il blog di Rino Cammilleri

PROMULTIS

Nella newsletter WWW.CHIESA del 3 maggio 2012, Sandro Magister, vaticanista de «L’Espresso», ha rivelato le resistenze che sta incontrando il papa nel cercare di far tornare la liturgia all’antico splendore, specialmente nel passo della Consacrazione in cui si dice che il Sangue di Cristo è «sparso per voi e per tutti». In verità la dizione originale recita «pro multis» e non «pro omnes». Per molti. E il papa sta provando a reintegrare le parole giuste. Infatti, «per molti» è cosa diversa da «per tutti», come ognuno capisce agevolmente. E le implicazioni teologiche sono profondissime. Speriamo che la mite tenacia di Benedetto XVI riesca a farsi obbedire almeno in questo.



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PAPUA

Leggo su Zenit del 20 aprile 2012: «Ragazzine barattate in cambio di maiali o animali domestici. Vendute in matrimonio appena adolescenti. E’ la triste sorte di molte giovani papuane descritta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Suor Maria del Sagrario, religiosa appartenente alle Serve del Signore e della Vergine di Matarà – istituto della Famiglia del Verbo Incarnato. “I matrimoni forzati sono il problema più grave in Papua Nuova Guinea (…). Una volta le sposate, le ragazze vengono maltrattate e sottomesse dai mariti e, contemporaneamente, sono costrette a mantenere la famiglia. Gli uomini papuani, infatti, non sono soliti lavorare».



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VOLPINI

Angela Volpini è una signora che nel 1947 ha visto la Madonna (80 apparizioni fino al 1956, località Il Bocco nell’Oltrepò pavese). Leggo su un libro-intervista di Giulietta Bandiera (“Angela Volpini. La via della felicità. Storia delle apparizioni del Bocco”, ed. San Paolo) la seguente pagina, che riporto integralmente (pag. 126): «Domando ad Angela che cosa sia rimasto di quella grande stagione di rinnovamento, e lei scuote la testa e fa un sorriso amaro prima di rispondere: “Ben poco –dice- perché Paolo VI nell’ultima sessione del Concilio ha temuto di non poter contenere tutto quel cambiamento. Lo so con certezza, perché, nel 1967, mi trovavo al primo convegno sulla secolarizzazione sponsorizzato dalla Fondazione Agnelli e, sapendo che sarebbe intervenuto il Papa, mi ero ripromessa di dirgliene quattro, se ne avessi avuto l’occasione, per come aveva affossato il Concilio. A un certo punto, per uno dei quegli strani casi della vita, non vuoi che Paolo VI si è venuto a sede proprio vicino a me!?”. Angela ride divertita nel ricordare quell’episodio e poi continua: «Häring, il relatore che parlava in quel momento, era un famoso moralista e il Papa lo ascoltava con grande attenzione. A ogni passaggio importante del discorso, però, pur non conoscendomi, si piegava dalla mia parte e mi sussurrava all’orecchio: “Il Padre ha ragione. Ma io sono Papa! Capisce? Sono Papa, come faccio!?”». Attendo i vostri commenti, cari lettori.



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