BERLUSCONI

Posted: July 23rd, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Certo, sarà solo una coincidenza, ma è singolare che non appena Berlusconi ha “aperto” ai gay i suoi eterni guai giudiziari sono d’incanto finiti…


MONNEZZA

Posted: July 19th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Com’è che più dilaga la raccolta differenziata (operata per giunta dai cittadini, non dalle istituzioni) e più cresce, anziché diminuire, la tariffa sui rifiuti? Forse perché la monnezza riciclata non ha mercato? Forse perché riciclarla consuma energia? Forse perché dobbiamo pagare le nazioni che se la pigliano? Forse perché noi italiani siamo davvero stupidi tutti, i votati e i votanti? Sia come sia, perché, almeno, non la facciamo finita col martirio della differenziazione? Temo di aver già risposto…


ARMI

Posted: July 15th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Intervistato da Giustino Di Domenico su Aleteia.org del 13 giugno 2014, l’analista dell’Opal (osservatorio permanente armi leggere) di Brescia, Giorgio Beretta, ha detto tra l’altro: ««Il Medio Oriente è la zona nel mondo verso cui (…) è diretta la maggior parte di sistemi militari: nell’ultimo decennio ne sono stati inviati per oltre 51 miliardi di dollari, che rappresentano più del 20 per cento di tutti i trasferimenti mondiali di armamenti. Un quinto di tutti i sistemi militari venduti nel mondo va quindi a finire proprio in Medio Oriente. (…) Gli Stati Uniti sono in assoluto il maggior esportatore di armamenti verso i Paesi mediorientali: nell’ultimo decennio ne hanno inviati per quasi 25 miliardi, cioè praticamente la metà di tutte le forniture di armi al Medio Oriente è di provenienza statunitense. Segue la Russia, ma con cifre quanto mai lontane (circa 5,5 miliardi di dollari) e poi una serie di Paesi dell’Unione europea: la Francia (più di 5 miliardi), la Germania (3,3 miliardi), il Regno Unito (3,1 miliardi) e l’Italia (più di 1 miliardo)». Eh, le cose vanno dove servono…


IMMIGRATI

Posted: July 11th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Domanda: quanto tempo ci vorrà perché l’intero continente africano sbarchi a Pozzallo? Gli scafisti, nelle loro conversazioni (note alla polizia) si rassicurano l’un l’altro sul fatto che in Italia al massimo staranno «dentro» per poco. E tra i c.d. «disperati» ci sono pure quelli che fanno avanti e indietro. Tra gli sbarcati dell’1 giugno 2014 c’erano anche due spacciatori marocchini, tutti e due già condannati in Italia (uno addirittura a sette anni) e fuggiti. Ma adesso ritornati come «disperati». Be’, almeno due sono stati (è il caso di dirlo) pescati. Il ministro dell’interno, durante un convegno Ue a Lussemburgo, ha detto: «Nessuno è in grado di escludere la presenza di jihadisti tra gli immigrati. Certamente la nostra vigilanza è altissima». Come quella francese e belga (v. strage nel museo ebraico di Bruxelles)? Certo, però, che quest’Italia laica e laicissima governata a tappeto dalla sinistra che, per definizione, del Vangelo se ne sbatte, è strana: traghetta a casa sua e a spese sue chiunque voglia, basta che sia «povero» o tale almeno appaia. Ma tutte le eresie sono così: prendono un pezzo di Vangelo e buttano il resto. Senza il Vangelo ci sarebbero stati Voltaire e Marx? Ecco perché il buonismo gauchista ammalia tanti preti.


CHIEFFO

Posted: July 8th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Per tutti quelli che apprezzavano la musica di Claudio Chieffo, compianto cantautore oltreché amico, il figlio, Benedetto, ha appena pubblicato il cd con gli inediti. Sono 14 brani acquistabili qui: http://www.ibs.it/disco/8033959534359/benedetto-chieffo/he-is-here.html -oppure, nella versione mp3, https://itunes.apple.com/it/album/he-is-here/id888405152?ign-mpt=uo%3D4


OSLO

Posted: July 7th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

E’ davvero curiosa la foto che circola sul web. Mostra i giardini pubblici di Oslo, capitale della Norvegia. Vi fanno bella mostra tre cessi pubblici, di quelli automatici. Uno è blu, uno è bianco e uno è rosso. Sul primo, una banderuola con su scritto «Liberté», sul secondo c’è «Egalité» e sul terzo «Fraternité». La triade rivoluzionaria giacobina, insomma, completata, per chi non avesse ben chiaro il concetto, con i tre colori del 1789. Cos’è, un omaggio alla Francia e ai suoi «immortali princìpi»? E proprio su vespasiani dovevano farlo? Forse prevedono un nuovo assalto alla Bastiglia davanti ai maxischermi per i mondiali di calcio? O si tratta di un’Expo di prodotti francesi che, data l’affluenza, richiede l’installazione a pro dei bisogni corporali? Così, tutto in tinta e stile. Vallo a sapere… Piccolo sondaggio: voi, in quale dei tre preferireste mingere e/o evacuare?


FIFA

Posted: July 5th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Mentre gli occhi di tutti erano incollati sul campionato mondiale di calcio, il 21 giugno 2014 l’inglese “Sunday Times” ha rivelato che i 25 membri del comitato esecutivo della Fifa si sono raddoppiati lo stipendio. Da 100mila a 200mila dollari. Per un impegno part-time. Più i benefits (voli in business class, hotel cinque stelle, etc.). Inutile fare i moralisti: anche a me piacerebbe poter decidere quanto guadagnare.


SVEZIA

Posted: July 3rd, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

L’ostetrica svedese Ellinor Grimmark è stata licenziata per obiezione di coscienza. Sarà riassunta solo se si sottoporrà a un ciclo di “counseling” psicologico affinché si convinca ad accettare l’aborto come “diritto”. Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali del Consiglio d’Europa (fonte: Zenit.org del 5 giugno 2014) ha però denunciato la Svezia, in quanto Stato aderente alla Carta Sociale Europea. La Svezia ha risposto con una serie di Osservazioni, in cui al punto 93 si affermava «che la vitalità del feto non può essere determinata fino alla nascita e che, anche laddove un aborto tardivo permettesse la respirazione e i movimenti riflessivi, il bambino non-nato ancora non poteva essere considerato vitale». Ma non era, la Svezia, la patria di ogni diritto & libertà? Qualcuno dovrà avvisare gli svedesi, già alti e biondi, che se continuano così diventeranno tutti bassi e neri. Data la loro propensione all’estinzione e i loro flussi migratori.