Posted: May 17th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: manoppello | No Comments »
Manoppello, dalle parti di Pescara, custodisce il Volto Santo, un piccolo telo con impresso il viso di Gesù. Non è un dipinto e lo si può vedere anche dal retro. La sua storia è singolare. Pare che nel 1506, quando Manoppello era un feudo dei Colonna, il ricco Giacomantonio Leonelli stesse conversando con gli amici davanti alla chiesa di San Nicola. A un tratto uno sconosciuto lo tirò in disparte e gli consegnò un pacco, poi scomparve. Nel pacco c’era il Volto Santo, forse quel Velo della Veronica che era sparito anni prima da Roma e di cui si erano perse le tracce. Nel 1618 una discendente del Leonelli, Marzia, ebbe bisogno di denaro per riscattare il marito, prigioniero di guerra a Chieti. Cedette quel panno al notaio Donato de Fabritiis, il quale nel 1646 lo cedette a sua volta ai padri cappuccini. Questi ultimi costruirono il santuario dedicato al Volto Santo. E’ esso «la Veronica»? Questa immagine «acheropita» (non fatta da mano umana) sarebbe apparsa per la prima volta a Kamulia, in Cappadocia, e poi portata a Costantinopoli nel 574. I bizantini la usavano come stendardo in battaglia e con essa combatterono in Africa. L’imperatore Eraclio la issava nel 622 durante la sua spedizione contro i Persiani. Nel 626 fu esposta sulle mura di Costantinopoli assediata dagli Avari. Si narra che, al tempo dell’eresia iconoclasta, il patriarca Germano per salvarla la affidò al mare e le onde la portarono a Roma dal papa Gregorio II. Comunque, se vi interessa, tutta questa storia, insieme ad altre, la trovate nel libro (che usa ulteriori fonti) «Il Graal in Abruzzo», di Nicoletta Camilla Tavaglini (Tabula Fati, pp. 143, €. 12,00).
Posted: May 14th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: mangiagalli | No Comments »
Mi vengono segnalate le difficoltà estreme (forte rischio chiusura) del Centro Aiuto alla Vita della Clinica Mangiagalli.di Milano. Allego perciò il link della notizia da Avvenire ed il link del sito del CAV Mangiagalli ove c’è la possibilita’ di donare on line. Shortcut to: http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/rischia-il-blocco-il-primo-cav-di-milano.aspx?fb_action_ids=10151613810208653&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582
Shortcut to: http://www.cavmangiagalli.it/
Posted: May 12th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: transgender | 1 Comment »
Nel 1983 Walt Heyer, sposato a padre di due figli, si è sottoposto a un cambiamento chirurgico di sesso diventando Laura. Il 13 aprile 2013 a Brescia è stata presentata l’edizione italiana del suo libro «Paper genders, il mito del cambiamento di sesso» (Sugarco), del quale La Nuova Bussola Quotidiana ha riportato stralci. L’autore stesso dice: «È pura follia continuare ad avallare una procedura chirurgica, fallimentare e causa di grandi sofferenze, come risposta a un disturbo che è di natura psicologica». Nel libro, scritto per raccontare la sua storia di pentito, così esordisce: «Prendo la parola a partire dalla mia esperienza personale per far conoscere la sofferenza, spesso sottaciuta, che segna la vita di molti transgender. Ci sono vite devastate per la mancanza di un supporto psicologico adeguato. Molti terapeuti non sanno o non vogliono esplorare le problematiche legate all’infanzia. Non è accettabile che si ignorino deliberatamente fattori che sono frequentemente alla base dei disturbi psicologici responsabili dell’incredibile tasso di suicidi tra i transgender: il 30%».
Posted: May 7th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: palmaro | No Comments »
Su «Prolifenews» del 4 aprile 2013 il bioeticista Mario Palmaro ha recuperato una vecchia risposta di Giovanni Guareschi sul «Candido» a un lettore che, nel 1952, faceva presente come il «Corriere della Sera» lamentasse, già allora, la sovrappopolazione: «Quando noi pensiamo che il mare, l’immenso e sconfinato mare, prima che un uomo pensasse a dar la caccia ai pesci, è rimasto per esempio alcuni miliardi di anni (centinaia di miliardi, miliardi di miliardi, chi lo sa?) in completo e incontrollato potere dei pesci, e quando pensiamo che, pur essendo dotati d’una prolificità eccezionale, i pesci non sono mai riusciti a sovrappopolare il mare, ci vien da sorridere davanti alle preoccupazioni del Corriere della Sera e di chi la pensa come quelli del Corriere della Sera. Il problema della superpopolazione non esiste: regole inflessibili, matematiche, esistono, invece, sulle quali si basa il funzionamento di tutte le cose dell’universo. Il Padreterno, prima di creare l’universo, non ha aspettato di leggere il Corriere della Sera. Aveva già delle idee sue».
Posted: May 5th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Appuntamenti | Tags: empoli | 9 Comments »
Rino Cammilleri presenterà il suo libro su Medjugorje (e anche il successivo, stesso argomento, se la Mondadori lo farà uscire in tempo) VENERDI 17 MAGGIO ore 21,15 a EMPOLI nella Chiesa di S. STEFANO degli AGOSTINIANI – Via dei Neri. Promotori la MISERICORDIA di EMPOLI e il CENTRO di ACCOGLIENZA di EMPOLI, con il Patrocinio del Comune di Empoli.
Posted: May 2nd, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Libri | Tags: santimilitari | 2 Comments »
Ogni tanto qualcuno di voi, cari antidotodipendenti, mi chiede dove può trovare questo o quel mio libro, riferendosi a miei vecchi lavori. Purtroppo, i tempi dell’editoria grande e media odierna sono tali che un libro fa presto a “morire”, specialmente se si tratta di saggistica specializzata come la mia. In questo quadro, però, il piccolo editore presenta un vantaggio, proprio perché vende i suoi libri quasi uno ad uno e può conservare titoli in catalogo per anni. Uno dei miei libri ancora disponibile è forse quello a cui sono più affezionato, perché fu uno dei miei primissimi e, poiché ero giovane, fortissimamente politically uncorrect. Mi riferisco a “I Santi militari”, che elenca, epoca per epoca e fino all’ultimo dopoguerra, tutti quelli che la Chiesa ha onorato sui suoi altari e che di mestiere facevano il soldato. E non si tratta solo di antichi legionari romani, ma anche di ex pirati vikinghi, di condottieri bizantini, di proclamati eroi nazionali come il portoghese Nuno Alvarez o lo svizzero Nicola di Flue. Poiché, a quanto mi risulta, un lavoro del genere l’ho fatto solo io e non mi pare che, dato il clima corrente, qualcun altro oserà cimentarvisi per chissà quanto ancora, si tratta di un libro che non può mancare nella biblioteca di un cattolico tosto. Ma dovrete chiederlo direttamente all’editore: info@estrelladeoriente.it.
Posted: April 27th, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: gottitedeschi | 8 Comments »
Fra le pratiche che prima o poi papa Bergoglio dovrà aprire per mettervi mano c’è quella dello Ior, Istituto Opere Religiose, la cosiddetta banca vaticana. Fu già gloriosa, come quando, ai tempi di Pio XII, dette riparo alle offerte che Padre Pio riceveva da tutto il mondo per la sua Casa Sollievo della Sofferenza e sulle quali l’allora disastrato ordine dei cappuccini (messo sul lastrico dal coinvolgimento nello «scandalo Giuffrè») voleva allungare le mani. Oggi, da più parti se ne invoca un ripensamento e c’è addirittura chi si chiede se davvero il Vaticano abbia bisogno di una banca. Qualunque cosa decida di fare il nuovo papa, non sarebbe male se prendesse in considerazione una qualche forma di risarcimento, anche simbolica, per Ettore Gotti Tedeschi, prima chiamato alla presidenza dello Ior e poi cacciato a pedate con toni degni di miglior causa. L’unica vittima di quel malaugurato “affaire” si è vista, da quel momento, tutte le porte clericali chiuse in faccia, e il suo prestigio di banchiere internazionale cattolico fortemente menomato. Già: uno dei pochi banchieri dichiaratamente cattolici in circolazione liquidato proprio dal Vaticano… Eh, mai fidarsi dei preti.
Posted: April 23rd, 2013 | Author: Rino.Cammilleri | Filed under: Antidoti | Tags: femen | 7 Comments »
Riporto e in parte riassumo un interessante articolo di Davide Greco in www.nocristianofobia.org del 20 gennaio 2013 e riguardante le seminude «Femen» che, sfidando il freddo boja, hanno manifestato contro il papa Benedetto XVI durante l’Angelus in piazza San Pietro. Erano in quattro, compresa la leader Inna Shevchenko. Fondate in Ucraina nel 2008 da Anna Hutsol, sono in genere studentesse fra i 18 e i 25 anni. A Kiev sono circa 300. Però, malgrado il loro scopo ufficiale sia «incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina» (Wikipedia), «quando un altro gruppo-clone, le “Ru Femen”, hanno osato manifestare nude a Mosca, le Femen originali le hanno denunciate». Il 17 Agosto 2012 due di loro hanno tagliato con una motosega la croce greco-cattolica di Kiev eretta durante la Rivoluzione Arancione per ricordare le vittime della Ceka (la polizia stalinista) e la leader è dovuta fuggire a Parigi per non farsi arrestare. Greco si chiede: perché non si muovono tutte insieme ma solo a gruppetti? Vediamo. «Secondo quanto emerso durante il programma televisivo d’inchiesta “Groshi”, le Femen sono delle stipendiate al soldo di qualcuno. Un po’ come le cugine Pussy Riot che, secondo alcuni, sarebbero finanziate niente meno che da Georges Soros. Ecco la storia: una giornalista ucraina si è introdotta nel movimento Femen e ha scoperto che ogni azione di protesta è generosamente pagata. Ogni attivista percepirebbe 1000 euro al mese, mentre le dipendenti della sede di Kiev, da dove si coordinano le varie iniziative, riceverebbero stipendi pari a 2500 euro mensili. L’affitto dell’ufficio nella capitale ammonterebbe a 2000 euro al mese. Il costo della spedizione parigina, pari a 1000 euro al giorno per dimostrante, è comprensiva di biglietto aereo, albergo, taxi e pasti». Il che vuol dire che con quattro si può fare, con decine costa troppo. Chi paga? «La giornalista stessa suggerisce delle ipotesi. Sarebbero tre le persone con cui la leader Shevchenko si è maggiormente incontrata. Si tratta innanzitutto del cinquantenne miliardario tedesco Helmut Josef Geier, meglio conosciuto come DJ Hell (…), proprietario della “International DeeJay Gigolo Records”. Wikipedia, per quanto non possa essere una fonte attendibile, anche se spesso è curata dai personaggi stessi, in fondo al testo specifica: “DJ Hell financially supports Ukrainian protest group FEMEN”. Gli altri due finanziatori citati sono l’imprenditrice tedesca Beate Schober e l’americano Jed Sunden, fondatore del magazine “The Kyiv Post” nel 1995».