PAPI

A Wojtyla quasi in lacrime perché non riusciva a ricucire lo scisma lefevriano un prelato disse, cercando di consolarlo, che non era il caso di prendersela tanto. Pare che lui, rabbuiato, abbia risposto: «Ma lei lo sa che cos’è uno scisma per un Papa?». Bergoglio, più serafico, pochi giorni fa, su domanda, ha dichiarato: «Lo scisma? Non lo temo». Eh, morto un papa se ne fa un altro…

AMAZZONIA2

«Mons. José Luis Azcona, vescovo emerito della Prelatura di Marajó, nella regione amazzonica di Belém do Pará, ha lanciato un grido di allarme: “L’Amazzonia, almeno quella brasiliana, ormai non è cattolica”, visto che conta con “una maggioranza pentecostale” che, in certi luoghi, “raggiunge l’80%”. La ragione? Ebbene, i missionari cattolici non battezzano più né evangelizzano, perché prediligono il “dialogo interculturale”. Gli evangelici invece lo fanno e con fervore. Mentre i pastori protestanti visitano le comunità con la Bibbia in mano, i missionari cattolici parlano agli indios di “deforestazione”, “riscaldamento climatico” ed “ecologia integrale” (…). “La Chiesa Cattolica ha optato per i poveri, ma i poveri hanno optato per gli evangelici”, disse anni fa a Time Magazine Nilson Fanini, un importante leader battista del Brasile» (Osservatorio Sinodo sull’Amazzonia, Tfp Roma, 30.8.19).

EXEMPLA

Nei secoli cristiani, quali esempi da imitare venivano additati il santo e il cavaliere, i quali tanto più erano ammirati quanto più si sacrificavano per gli altri. Oggi gli exempla sono gli uomini e le donne di successo, che però la loro fama, e i loro soldi, se li godono alla faccia degli altri, e anzi invocano i rigori della legge contro le invidie che loro stessi hanno scatenato. Da qui, anche, la lotta a coltello di tutti contro tutti per il famoso posto al sole.

CUTUGNO

Visto uno spezzone del tour di Jovanotti sulle spiagge. Duetto con Toto Cutugno. Alle ultime parole dell’ultima strofa («sono un italiano») Jovanotti stoppa e conclude lui: «Sono un cittadino del mondo». Eh, il povero Cutugno la sua canzone sovranista l’aveva fatta al tempo del socialismo craxiano tricolore, mica poteva prevedere…

FARINOTTI

«Esistono codici inderogabili. I migranti sono sempre migliori di noi. E altri ingredienti politico-sociali imprescindibili per i produttori che altrimenti non sganciano». Così, Pino Farinotti, critico cinematografico, intervistato da Stefano Giani («Il Giornale, 19.8.19), il quale replica: «E i registi non lavorano». Farinotti: «In una parola, manca la libertà».

TRAME

Spesso nei thriller che passano al cinema e poi in tivù ci sono personaggi a cui riemerge il ricordo di un padre abusatore. Il trauma infantile, infatti, è un ottimo plot su cui sviluppare una trama. Ormai, data la pletora di film, fiction, serie, telefilm e telenovelas, è una forsennata catena di montaggio planetaria che quasi non sa più dove prendere nuove idee. Ma mi chiedo: una ragazzina o un ragazzino che vedono sullo schermo trame con padri almeno sospettati di abusi, come guarderanno i loro, di padri? Non è un subdolo attacco alla famiglia anche questo? Anche se inconsapevole.