SMOBILITAZIONE

Sarà un’impressione mia, ma pare si avverta in giro come un’aria di smobilitazione, tipo «la guerra è finita e abbiamo perso», perciò tutti a casa perché la pietra tombale è calata, ci hanno messo i sigilli sopra e pure le guardie davanti, non sia mai che dalla catacomba abbia a uscire qualcuno. Così, senza più alcuna illusione, aspettiamo smarriti l’alba della domenica. Prima o poi sentiremo risuonare un rianimante «buon giorno!». Prima o poi.

MULTINAZIONALI

A proposito di Ebola, così ha scritto Anna Bono il 4.4.16: «Ai primi allarmi lanciati da Medici senza frontiere, mentre la stessa Oms per mesi avrebbe ancora negato la gravità della crisi e addirittura rifiutato di definire quella in atto una epidemia, la Firestone, ad esempio, da cui dipende il 60% delle esportazioni di gomma della Liberia, ha allestito nelle proprie piantagioni due centri medici di isolamento, ha trasformato i propri furgoni in ambulanze e ha creato cordoni di sicurezza per controllare ingressi e movimenti di persone al fine di proteggere dal contagio i propri 8.500 lavoratori e i loro 71.500 dipendenti. ArcelorMittal, il colosso dell’acciaio, ha fatto altrettanto. Inoltre, ha organizzato dei corsi allo scopo di informare i propri dipendenti sulla malattia, ha delimitato delle zone cuscinetto attorno alle sue proprietà e ha creato dei presidi medici dotati di personale qualificato. Il risultato è che su 25.000 persone, tra dipendenti e famigliari, in un’area di quasi 1.300 chilometri quadrati, si è registrato un solo decesso. Le imprese straniere, le multinazionali, sempre accusate di sfruttare risorse e personale nei Paesi poveri senza fornire infrastrutture e servizi, in questo caso hanno riempito il vuoto lasciato da governi inetti e incuranti».

POVERIPOVERI

Anna Bono su Lnbq del 15.416: «Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Oecd) nel 2015 gli aiuti allo sviluppo sono cresciuti del 6,9% rispetto al 2014, raggiungendo la cifra totale di 131,6 miliardi di dollari (a cui l’Italia ha contribuito con 3,84 miliardi di dollari, pari allo 0,21% del Pil). Una quota consistente degli aiuti è andata come sempre all’Africa. Nel frattempo, sempre secondo l’Oecd, 150 miliardi di dollari hanno lasciato illegalmente l’Africa alla volta di paradisi fiscali. Tuttavia c’è ancora chi raccomanda la cancellazione del debito estero dei Paesi africani».

GRANDIDONNE

Si dice che dietro a un grande uomo (del passato) c’è spesso una grande donna. Ma chi ha messo in giro questa voce sono le femministe. Pirandello, Socrate, Lincoln avrebbero qualcosa da obiettare. Prima della parità, una moglie poteva essere la più grande fortuna, o la peggiore disgrazia. Oggi, le pari opportunità hanno rimescolato le carte e riaperto i giochi. Senza più chiuderli.

ETICHETTE

Uno si compra un capo di puro cotone da portare sulla pelle e, per quanto sia raffinato e costoso, non c’è mai una volta che l’etichetta interna non irriti le carni perché fatta di materiale sintetico. A volte si tratta di etichetta multipla, perché plurilingue, e lunga un palmo. Se cerchi di toglierla, rischi di fare un buco nel tessuto. Se la tagli, resta il mozzicone che è ancora più fastidioso. Senza contare che perdi le istruzioni per il lavaggio. Appello al capitalismo tirchio: smettete di fare i pidocchiosi per risparmiare uno zero virgola di centesimo. Se proprio non ne potete fare a meno, aumentate pure il prezzo finale del prodotto, ma che sia tutto, anche l’etichetta, di puro cotone, così come dichiarato all’acquirente.

PICCOLESUORE

Leggo su Aleteia.org delle francesi Piccole Suore Discepole dell’Agnello, fondate nel 1985. Cos’hanno di speciale? Accolgono vocazioni non ammesse dalle regole di altre comunità. Cioè, ragazze Down. Ufficialmente riconosciute dall’arcivescovo di Tours, il loro convento, di regola benedettina, è a Blanc, dove seguono esplicitamente la «piccola via» di santa Teresina. I lavori e i ritmi di preghiera sono adattati, naturalmente, alla situazione. A suo tempo furono incoraggiate dallo scopritore della Trisomia 21, Jerôme Léjeune.