TERZOSEGRETO

«…un vescovo vestito di bianco, altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia (…); giunto alla cima del monte (…) venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari…». E’ il terzo segreto di Fatima. Ma, data la croce pauperistica, non potrebbe essere, invece, l’atteso Trionfo del Cuore Immacolato?

MORRICONE

Così Ennio Morricone all’agenzia Zeenit.org: «Dopo il Concilio Vaticano II la mia attenzione si soffermò sul cambiamento che subì la musica in seguito a quell’evento. Ebbene, mi dispiacque moltissimo quando si decise di staccarsi dalla tradizione musicale che proveniva dal passato della Chiesa. Forse si cercò di andare incontro ai gusti dominanti, proponendo stili musicali più popolari e vicini alle tendenze della musica popolare di oggi. Mi sembrò si stesse minando un’identità musicale importante e millenaria».

LATINO

Da ragazzo imparavo a memoria le canzoni inglesi e americane senza capire granché di quel che dicevano. Infatti, molte non erano in inglese-inglese ma in gergo. Spesso i contenuti erano banali, quando non addirittura cretini, ma proprio nella loro incomprensibilità stava il fascino e la magia. Uno dei motivi dell’abbandono del latino liturgico fu il frusto: così la gente capisce quel che viene detto. Solo che, quando capisci quel che viene detto e ciò viene ripetuto sempre uguale per cinquant’anni, il risultato è il tedio.

SHINKWIN

In Inghilterra l’aborto è consentito senza limiti di tempo qualora vi sia “rischio sostanziale” di malformazioni. Il 45enne lord Kevin Joseph Maximilian Shinkwin, barone di Shinkwin, «affetto dalla nascita da una grave disabilità fisica» (Zenit.org), ha detto in Parlamento: “Dov’è la giustizia, dov’è la coerenza, dov’è il principio di uguaglianza in una legge del genere? (…). “Alla Camera dei Lord ci definiamo ‘Pari d’Inghilterra’, ma finché questa discriminazione rimane legale, devo realmente aspettarmi di essere io stesso considerato ‘uguale’? E a questo punto perché non introdurre simili differenziazioni di trattamento anche per il colore della pelle o l’orientamento sessuale?”.

PADRONEDELMONDO

I regimi ideologicamente atei hanno teso all’eliminazione totale della Chiesa. Quelli laicisti, invece, hanno solo inteso asservirla allo Stato. Cioè, a quanti in quel momento comandavano. Costoro, coerentemente col loro agnosticismo, si limitavano a combattere gli aspetti «inutili» della Chiesa (gli ordini contemplativi) e quelli «dannosi» (per loro; l’insegnamento in primis). Lasciavano in piedi solo la «carità», cioè l’assistenza gratuita purché «senza oneri per lo Stato». I teologi progressisti lo sanno, ed è per questo che offrono un modello di Chiesa «accettabile» e pure depurata preventivamente di ogni eventuale dissenso. Così, il Padrone del Mondo bensoniano potrà risparmiarsi anche le bombe.

I DELITTI NELLA CAMERA CHIUSA

I delitti nella camera chiusaLe prove sono schiaccianti: l’indagine su un delitto commesso in una camera chiusa dall’interno, o comunque in un ambiente circoscritto, rappresenta la quintessenza del giallo classico. E appunto in questi spazi delimitati, divenuti scena del crimine, si muovono investigatori vecchi e nuovi, maschere che richiamano i celebri detective del passato e volti originali come l’inquisitore Corrado da Tours o don Gaetano Alicante. Tutti alle prese con rebus apparentemente insolubili, con misteri che travalicano i confini della ragione, con assassini dotati di un’astuzia diabolica. E che il palcoscenico si collochi nel lontano Medioevo, nel ventennio fascista o in epoca attuale, dalla Sicilia all’India britannica al Giappone, tra biblioteche spettrali e party dell’alta società, non cambia la sostanza: un duello d’intelligenze tra il colpevole e chi gli dà la caccia. Sta a dimostrarlo questa collezione di casi da manuale, capaci di rinnovare con maestria l’eterna sfida dell’enigma in attesa di una soluzione.

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PADRELARDO

Leggo sulla newsletter “Une minute avec Marie” che Werenfried Van Straaten, detto Padrelardo e fondatore dell’Aiuto alla Chiesa che soffre, una volta ebbe a sbottare: «Più grave del misfatto dello squilibrato che qualche anno fa ha sfregiato La Pietà di Michelangelo a colpi di martello è il vandalismo spirituale dei professori di religione e dei pastori che mutilano la Madre di Dio nel cuore dei fedeli, la privano del suo splendore, smorzano la sua gloria, allontanano da lei i suoi figli e soffocano cosi il dolce fruscio delle Ave Maria, per il mondo. L’immagine di Maria è mutilata da coloro che la privano sornionamente del suo titolo glorioso di ‘Madre di Dio’, poiché per loro Cristo non significa nulla più che Buddha, Maometto o Marx. La sua gloria è soffocata da coloro che passano sotto silenzio la sua Immacolata Concezione –la preservazione dal peccato originale dal primo momento della sua esistenza– poiché non credono più al peccato originale. Maria è privata del suo splendore da questi teologi che impunemente negano la sua verginità e qualificano Giuseppe come padre naturale di Gesù, aprendo in tal modo la via a quel disgraziato prete che ha osato dire dall’alto del pulpito che ‘Maria era una donna come le altre…’».