NOGALES

Posted: April 15th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Quanti sono i migranti morti nel tentativo di sbarcare a Lampedusa? Forse non si saprà mai. Si sa però, quanti sono quelli che dal 1998 sono morti dietro al muro che separa gli Stati Uniti dal Messico: più di 6mila. Lo hanno ricordato i vescovi americani che il 30 marzo e l’1 aprile 2014 hanno celebrato una messa da requiem a Nogales, nel deserto dell’Arizona.


PORTICI

Posted: April 13th, 2014 | Author: | Filed under: Appuntamenti | Tags: |

Venerdì 9 maggio, alle ore 18.30, nella Cappella Reale della Chiesa dell’Immacolata a Portici (Na), Rino Cammilleri parlerà di “Apparizioni mariane” e presenterà il suo libro “Le lacrime di Maria” (Mondadori). Per info e contatti: 081 7760270, coriesu@libero.it


MDPR

Posted: April 11th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Il mio amico Mauro della Porta Raffo nel suo sito il 12 marzo 2014 ha pubblicato quanto segue: «Sir Charles Napier, primo governatore inglese del Punjab, da poco insediato, decise di combattere il ‘sati’ e cioè l’antica tradizione locale che prevedeva che le vedove fossero bruciate vive sulla pira funeraria del compianto marito. I capi gli dissero che si trattava di un rito la cui origine si perdeva nella notte dei tempi e che, di conseguenza, non era proponibile un suo abbandono. Per tutta risposta, Napier fece erigere una forca nei pressi di una pira, dicendo: “Rispetto le vostre usanze. Continuate, prego. Sappiate che è nostra usanza, tuttavia, impiccare coloro che bruciano vive le vedove”». Aggiungo io che il «sati» di fatto scomparve. E che gli inglesi fecero sparire nello stesso modo anche un altro rito la cui origine si perdeva nella notte dei tempi, quello eseguito dagli adoratori di Khalì, gli strangolatori Thugs. Quando i Cipays (soldati coloniali) si ribellarono massacrando molti inglesi (tra cui donne e bambini) i britannici legarono i colpevoli alle bocche dei cannoni e fecero fuoco. Tra parentesi, la rivolta era cominciata perché qualcuno aveva sparso la voce che le cartucce (le pallottole erano contenute in involucri di carta da aprire coi denti) erano lubrificate con grasso di maiale.


FdI

Posted: April 6th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

C’è una famiglia religiosa di nuova fondazione che, in pochi decenni, ha avuto una crescita spettacolare. Si tratta dei Francescani dell’Immacolata, provvisti anche di un ramo femminile. Chi ha avuto modo di conoscerne qualcuno, sa che sono caratterizzati da un saio grigio di vecchio stampo. Qualcuno va in sandali in pieno inverno, qualcuno porta il barbone alla cappuccina. Avevano un seminario con un numero ascendente di seminaristi, una rivista teologica, dicevano messa nei due modi (quello “conciliare” e quello in latino). Ora, però, tale famiglia è stata commissariata dal Vaticano, i suoi capi esautorati e il seminario chiuso. Qualcuno si è detto: ma come, siete in crisi di vocazioni e chiudete seminari fiorenti? Qualcun altro ha semplicemente gridato allo scandalo. Qualcun altro ancora si è chiesto perché a certi preti dichiaratamente comunisti o peggio si è lasciata mano libera fino alla morte (funerale compreso), mentre con questi qui si usa il pugno di ferro. Vabbe’, vedremo come va a finire. Intanto, chi volesse saperne di più può utilmente consultare il libro di Carlo Manetti «Un caso che fa discutere: i Francescani dell’Immacolata» (edizioni Fede & Cultura).


BRAZIL

Posted: April 2nd, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Per i lettori che hanno apprezzato le segnalazioni di fumetti da me effettuate in questo spazio, eccome altre, sempre delle affidabilissime e sofisticate edizioni ReNoir-NonaArte. Chi è già in possesso del primo volume di Bruno Brazil, di Vance-Greg, integrale e filologicamente annotato, sappia che sono usciti il 2 e il 3, elegantissimi. Infine, chi ha il politicamente scorretto Don Bosco di Jijé (il fumetto a tema religioso più venduto al mondo), non può perdere, dello stesso autore, il western Jerry Spring (annata 1954-55). Li trovate nelle fumetterie o nelle librerie che hanno una sezione apposita.


IMBECILLI

Posted: April 1st, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Quesito: sono di più i cattivi o gli imbecilli? La riposta è facile: gli imbecilli. Infatti, per esercitare la cattiveria ci vuole ingegno, impegno e talvolta anche ardimento. Per essere imbecille, invece, basta nascerci. Da qui l’esiguità dei primi e la diffusione dei secondi. Quesito numero due: chi fa più danno? Anche questa è facile: i secondi. E non solo perché sono di più. Come diceva il compianto Carlo Cipolla, chi arreca un vantaggio a sé e agli altri è un eroe; chi arreca un vantaggio a sé e un danno agli altri è un bandito; chi arreca un danno agli altri e pure a se stesso è un imbecille. Come si vede dalla somma finale dei danni, meglio un cattivo che un imbecille.


GOTTITEDESCHI

Posted: March 30th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

E così il mio amico Ettore Gotti Tedeschi è stato completamente scagionato dal tribunale (civile) riguardo alla tragicomica vicenda dello Ior, di cui era presidente e dal quale era stato cacciato praticamente a pedate. Io glielo avevo detto di non mischiarsi coi preti perché c’è sempre da rimetterci, ma lui, miglior cattolico di me, niente. E ora? Posso solo dargli un altro avvertimento, sicuro che non baderà neanche a questo: da quelle parti nessuno paga mai per le sue castronerie. Il metodo è sempre stato il seguente: a) uno fa una cappellata, b) per non creare scandalo tra i fedeli si cerca di stenderci sopra il mantello di Noè, c) la pezza si rivela peggiore del buco, d) se ne mette un’altra sopra la prima, e) lo strappo, viceversa, diventa troppo vistoso, f) a furia di rammendi e toppe si crea qualcosa di incontrollabile che abbisogna di una tale trama di rammendi e toppe da indurre a scaricare il tutto sui successori, g) questi si trovano con una patata ormai ingestibile che non hanno bollito loro, h) non hanno alternative che lasciarla in eredità a chi verrà dopo, i) e così via. Il cosiddetto terzo segreto di Fatima insegna: se lo sono rimbalzati per quasi settant’anni e alla fine, quando si sono decisi a rivelarlo, era così strampalato che nessuno ci ha creduto.


SERPENTI

Posted: March 29th, 2014 | Author: | Filed under: Antidoti | Tags: |

Leggo sulla newsletter Aleteia.org (18 febbraio 2014) che Jamie Coots, pastore pentecostale americano e star televisiva, nel corso di un servizio religioso nella sua chiesa a Middlesboro nel Kentucky ha maneggiato un serpente a sonagli e ne è stato morso. Intendeva dimostrare il passo di Marco (16,17) in cui Gesù dice ai suoi discepoli: «Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Coots, fedele a questo brano, ha rifiutato ogni cura. Però è morto. Non è il primo. Alcuni di questi pastori americani si danno pure fuoco o bevono veleno. E di solito muoiono. Si potrebbe osservare che certe “prove” potrebbero benissimo essere effettuate eseguendo solo l’ultima frase di Marco: «…imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Sarebbe interessante, altresì, sapere quanti sono quelli che sono stati guariti dalla semplice imposizione delle mani dei pastori pentecostali di genere fondamentalista. Certo, l’applicazione letterale della Scrittura dovrebbe concernere anche quest’altra frase di Gesù (non a caso rivolta a Satana): «Non tenterai il Signore Dio tuo». Il passo di Marco forse si riferiva ai soli Apostoli e ai primissimi discepoli. O quei Santi cattolici che, effettivamente, hanno operato i miracoli descritti. Ma qui si esce dal fondamentalismo letterale e si entra nel papismo. Perciò, nisba.