CELEBRATION

«Il comune di Bari, in collaborazione con Ikea, indice un concorso per quelle coppie omosessuali che si uniranno civilmente entro il 31 agosto. In palio un buono da 500 euro da spendere nei negozi Ikea, un viaggio da 1.200 euro in Scandinavia e un banchetto per 100 persone nel punto ristoro dei negozi Ikea (…). L’estrazione delle tre coppie vincitrici avverrà il 28 maggio». L’iniziativa si chiama Diversity Celebration (lingua che non è pugliese e nemmeno svedese). Si chiede GenderWatch (13.5.18): «Perché il comune di Bari ed Ikea non indicono un identico concorso per le coppie etero che intendono sposarsi? Sono più numerose». E, molte, magari più bisognose.

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IRLANDA

Una legge del 1927 aveva decretato la chiusura dei pub irlandesi nel giorno del Venerdì Santo, giorno di digiuno e astinenza per i cattolici. Ora, dopo novant’anni, la legge è stata abrogata. «Una novità accolta con favore dall’organizzazione di categoria dei gestori di pub, che stimano in 40 milioni di euro i guadagni complessivi derivanti dal giorno in più di vendite» (Ansa, ripreso da Centro Studi Federici, 9.5.18). C’era una volta l’Isola dei Santi…

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MICHELA

Nel 2014 l’allora diciottenne Michela Bortolotta scrisse su Facebook quanto segue: «Io e il popolo romeno non andremo mai d’accordo, tra puttane senza pudore, badanti depresse e altri elementi maleodoranti privi di educazione e civiltà, prima o poi vi stermino» (cfr. «Il Giornale», 17.5.18). Ebbe un sessantina di «like» ma tonnellate di proteste. Si scusò in tutti i modi, ma è stata condannata lo stesso, dopo quattro anni, a quattro mesi di carcere, pena sospesa. Pare che passeranno i guai anche quelli dei «like». Attenti, dunque, a quel che mi scrivete, cari lettori: già una volta uno dei vostri commenti mi ha dato problemi con la polizia postale. E’ la Legge Mancino, amigos.

IUS-SOLI

Si è masturbato all’interno del Duomo di Vicenza, poi ha aggredito un poliziotto con due pugni al volto. E’ un trentenne kenyano, cittadino italiano e già denunciato sempre per atti osceni. Già colpito da un provvedimento di divieto di permanenza in città, è stato rimesso in libertà, con un ulteriore divieto di permanenza. A Marghera un tunisino, stessa età, ha aggredito brutalmente un anziano che gli aveva negato una sigaretta. Denunciato a piede libero, ha dato un pugno in faccia a un agente. Nuova denuncia, nuovo rilascio. (dal Gazzettino,it, riportato da Dagospia dell’11 aprile 2018). E lo svuotacarceri, bellezza.

SACRIFICIUMANI

Nell’aprile 2018 gli archeologi (università statunitense di Tulane, quella peruviana di Trujillo, finanziate dalla National Geographic Society) sulle coste settentrionali del Perù hanno scoperto una fossa comune con 140 scheletri di bambini (dai 5 ai 14 anni), diversi adulti (di differenti etnie) e 200 lama, questi con la testa rivolta verso le Ande, gli umani verso il mare. Era stato loro strappato il cuore. Tra il 1400 e il 1450. Impero Chimù, che si estendeva per un migliaio di chilometri sulle coste del Pacifico tra Perù ed Ecuador, inferiore solo agli Incas per estensione e potenza. Prima il sacrificio più grande di bambini era quello scoperto nel Tempio Maggiore di Tenochtitlán, la capitale azteca: 42 scheletri. Quello dei Chimù «potrebbe essere, secondo gli studiosi, solo la punta di un iceberg ancora da rivelare» («Il Giornale», 29.4.18).

BATTESIMO

«Dopo settimane d’angoscia, i genitori Mike e Kerry, 36 e 29 anni, d’accordo con i medici del Queens Medical Hospital di Nottingham che non davano più al piccolo (Dylan Askins, due anni, ndr.) alcuna chance di sopravvivenza, presero la decisione straziante di staccare la spina. Il 25 marzo del 2016, nel giorno del Venerdì Santo, lo fecero battezzare (…) e dettero il consenso per bloccare il supporto vitale. Era tutto pronto per avviare la procedura e i medici avevano già cominciato a sedarlo quando, con un insperato e inspiegabile colpo di coda, Dylan cominciò ad avere segni di ripresa (…). Un miglioramento improvviso e potente, tanto da costringere i medici a un rapido dietrofront: nel giro di pochi giorni il bimbo tornò in condizioni più che soddisfacenti e il 16 maggio fu dimesso dall’ospedale. Oggi, a due anni di distanza, ancora una volta nei giorni delle festività pasquali, Dylan è stato dichiarato guarito» (Da Il Messaggero.it del 3 aprile 2018).