PROFUGHI

«Dal momento che esistono Paesi arabi – a maggioranza musulmana – che dispongono di miliardi e di vasti territori disabitati, perché non sistemare lì i profughi del Medio Oriente dando loro una sistemazione momentanea in attesa di arrivare a una soluzione politica per poterli far tornare a casa? Questi Paesi hanno lo spazio, il denaro e le risorse necessarie per farlo. Inoltre, questa soluzione sarebbe preferibile per i profughi di fede islamica che si troverebbero più a loro agio per una questione di affinità religiosa, culturale e linguistica. Ma purtroppo, oggigiorno, vige il politicamente corretto anche fra i leader religiosi e questa è una verità che molti non hanno il coraggio di pronunciare» (Ignace Youssif III Younan, patriarca di Antiochia dei Siri, intervista su La Nuova Bussola Quotidiana, 19.2.20).

NATO

«Si può trovare comprensibile che per tenere gonfiati i bilanci militari di qua e di là dall’Atlantico occorra rispolverare la paura dei russi ma la NATO, che complessivamente spende 1.000 miliardi di dollari all’anno per la Difesa, si copre di ridicolo quando lancia l’allarme per la minaccia di una Russia che ne spende solo 70» (G. Gaiani, La Nuova Bussola Quotidiana, 16.4.19).

LOGGE

«Nel gennaio-giugno 1917 il Grande Oriente (GOF) e la Gran Loggia di Francia (GLF) stilarono lo statuto della Società della Nazioni. Fu un progetto della massoneria francese, conniventi il Grande Oriente d’Italia e una decina di altre Comunità massoniche di Paesi (come la Spagna e lombi dell’America centro-meridionale) ancora estranei alla Grande Guerra che da tre anni stava devastando l’Europa (…): identica rappresentanza per ogni Stato, quale ne fosse il numero degli abitanti, bandiera con tante stelle e un sole arancione (…). Mentre il governo italiano aveva ancora le idee confuse sul futuro dell’Impero austro-ungarico (…), Parigi era per il suo annientamento» (Aldo A. Mola, Il Giornale -Piemonte e Liguria- 5.1.20).

CORTO

La legge dice che chi porta a spasso il cane deve raccoglierne le deiezioni. Qualcuno sostiene che il proprietario dovrebbe altresì munirsi di bottiglia d’acqua perché i cani sogliono marcare il territorio ovunque vedano qualcosa di verticale. Mi chiedo: durante le famose «domeniche a piedi» alcuni si presentano a cavallo; come faranno per le evacuazioni, solide e liquide?

LUNGO2

Anche i papi nel loro piccolo s’inkazzano.
Il breve filmato del papa in escandescenze ha fatto il giro del mondo e provocato le sue scuse, confermando che, sì, anche il papa è un uomo e gli può capitare di perdere talvolta la pazienza. I tiggì hanno corredato col precedente messicano: un ragazzo lo tira per la manica, rischia di farlo cadere e lui lo ammonisce perché non sia egoista. Ecco, è questo il punto. Uno che sceglie i bagni di folla, gli abbracci e la gioiosa mischia (eh, tanta acqua è passata: dal Pontefice in sedia gestatoria circondata da flabelli -l’ultimo, Giovanni XXIIII- al Vescovo di Roma che collutta con la prima fila) sa che, nella zuffa, qualche contrattempo può capitare. Infatti, neanche al servizio di sicurezza è permesso ostacolare il papa argentino quando si concede ai suoi fans. Anche gli attori americani sul red carpet fanno la stessa cosa e a nessuno è mai successo quello che è, invece, successo a Bergoglio. Insomma, quel che vogliamo dire è questo: chi sceglie uno stile, diciamo così, popolare ha previsto di certo qualche incidente di percorso ed è allenato a non perdere l’àplomb. Da qui il sospetto: non è che la mini-baruffa sia stata cagionata da qualcosa di diverso da un semplice strattonamento? E com’è che a nessun giornalista al mondo è venuto in mente di andare a intervistare la fedele cinese responsabile della pontificia arrabbiatura? Già, perché magari si saprebbe se davvero era cinese e non coreana, taiwanese, uigura etc., e se per caso non abbia detto qualcosa che ha fatto imbestialire Jorge Mario. Una mia lettrice davvero cinese mi ha mandato un messaggio in cui si dice sicura che la donna, parlando in inglese, ha detto frasi come «not destroy» (non distruggere) e «out of way» (fuori strada). Purtroppo l’audio non permette di cogliere altro, ma nel web si trovano ulteriori interpretazioni in questo senso. C’è chi ha sentito «loosing the Faith», frase che può essere riferita al popolo cinese, nel quale la Fede si starebbe perdendo (per le cause, chiedere al cardinale cinese Zen). Sia come sia, in attesa che la protagonista dell’evento increscioso si decida a fare outing e ci dica come davvero sono andate le cose, rimane lecito, ripetiamo, sospettare che a far perdere la pazienza al papa della misericordia sia stato quel che quest’ultimo si è sentito dire quando meno se lo aspettava. Abituato agli osanna e alle richieste di selfie, una critica o, peggio, un’accusa esplicita gli avrebbero fatto perdere le staffe. Umanamente comprensibile (se le cose stanno davvero così) visto che alle critiche e alle richieste di chiarimento, anche altolocate, in sette anni di pontificato non ha mai risposto. A una lettera ufficiale non gradita si può opporre l’aulico e sovrano silenzio. Ma di fronte a una fedele che ti tira per la manica magari non hai il tempo per pensare a un composto atteggiamento da assumere, e subito ti salta la mosca al naso. In ogni caso, non è stato un bel vedere. Nemmeno alla giornata degli Oscar gli osannati hollywoodiani perdono la pazienza col pubblico in delirio, e spesso si tratta di personaggi avvezzi all’alcool, alle risse, alla coca o alle cliniche di disintossicazione dal sesso. E perfino i pastori veri sanno che qualcuna delle loro pecore talvolta non ha un buon odore.

CORONAVIRUS

Stefano Magni su La Nuova Bussola Quotidiana (28.1.20) si interroga su «il panico da epidemia che si sta rapidamente diffondendo in tutti i grandi media dopo la scoperta del nuovo coronavirus in Cina, a Wuhan. Su una popolazione urbana di 11 milioni di persone (in una nazione che conta 1 miliardo e mezzo di abitanti), i morti sono poco più di 100 (ad oggi). In un’influenza stagionale in Italia i morti si contano nell’ordine delle migliaia, da 4mila a 6mila, giusto per fare un paragone».

RAZZISMO

Ieri al minimarket. In fila ho davanti un africano che deve pagare due prodotti. La cassiera gli apre cortesemente il sacchetto e ci infila dentro la spesa. Poi tocca a me, con una decina di prodotti. La cassiera li passa al lettore ottico, poi ci sbatte sopra il sacchetto chiuso, che devo aprire da me e metterci dentro la roba. D’altronde, che sono di etnia bianca (come la cassiera) si vede a occhio nudo. Potrei chiedere gentili spiegazioni, ma c’è troppa gente che aspetta il turno dietro di me. Così, pago, ringrazio, prendo la mia spesa e me ne vado.

KATTOLICO5

Certo, guardandosi intorno, uno può dire: ma ormai a che serve l’apologetica? Osservazione plausibile, ma che non tiene conto di Lourdes, Medjugorje & C. Chi va in questi luoghi, non di rado torna radicalmente convertito. Ma non sa niente della fede, del cristianesimo e della sua storia. Va ricostruito di sana pianta. Il grosso del lavoro lo ha fatto la Madonna, il resto deve farlo l’apologetica. Ecco perché non smetto di lavorare. Perciò procuratevi la mia ultima fatica: «Ma l’Inquisizione ha fatto anche cose buone? Il Kattolico 5» (Fede & Cultura, pp. 146, €. 17).