Il quadrato magico
Nelle rovine di Pompei c’è un misterioso graffito: Rotas Opera Tenet Arepo Sator. Queste parole, messe una sull’altra a formare un quadrato, possono essere lette in ogni senso: al contrario, dall’alto in basso e viceversa. E’ praticamente impossibile costruire un altro quadrato del genere.
Per duemila anni questo quadrato è stato considerato “magico” ed ha ossessionato studiosi, esoteristi, alchimisti, storici, occultisti, musicisti, gente comune. Lo si ritrova riprodotto in quasi tutti i continenti, anche in diverse chiese, in tutte le epoche.
Qual è il suo significato? Perché ha sempre attirato tanto? Chi lo ha fatto e perchè? Come mai quello di Pompei è il più antico? A queste domande risponde il libro che, a tutt’oggi, ha avuto otto edizioni. Con la prefazione di Vittorio Messori.
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Mi piacerebbe conoscere il suo parere su una “nuova” interpretazione del quadrato magico, da me data nel mio blog. Premetto che sono sua coetanea, ma molto molto laica e quindi in tutte le cose mi piace sentire anche l’altra campana. Sono anche un ricercatore universitario in pensione e quindi non sono una delle solite visionarie assatanate.
Cordialità
Rossella Granatelli
@Rossella Granatelli: Cara Granatelli, sono andato sul blog ma ho trovato solo poche righe di una certa leia organa (di Tattooine?).
È quello che temevo: che, per certe scomode verità che ho inserito nel blog (niente a che fare col SATOR) mi abbiano oscurato. Se le interessa mi può contattare via e-mail e io le invierò un riassuntino della questione SATOR. Lejaorgana è uno dei miei nick name, perché in realtà sono appassionata di fantascienza.
Rossella Granatelli
lejaorgana (di Alderan, era Luke ad essere di Tatooine) è uno dei miei nick name. Alcuni in effetti mi dicono sia difficile accedere al mio blog aggiornato: forse è più facile dall’interno di
http://www.libero.it
cerca PensieridiRossy
e poi cliccare su copia cashe.
Oppure contattami via e-mail e io ti manderò un riassuntino della faccenda. Sempre se ti interessa
Rossella Granatelli, alias Leja Organa, alias Colonnello Samantha Carter
Impressionante davvero.Il Quadrato mi ha così colpita che credo che ne farò l’oggetto del mio Esame di Maturità, se non è un’idea troppo pretenziosa.
Perchè no?
In effetti, motivi per non farlo finora non ne ho trovati.
Rileggevo la conclusione del suo libro “Il quadrato magico” in cui dava ad intendere anche la possibilità di una “trascendenza d’autore”, visto le inesauribili, possibili interpretazioni… Intuitivamente ho ripensato al cap. 8 del Vangelo di Giovanni, quando Gesù, di fronte ai lapidatori, si mette a scrivere col dito per terra (“il senso di questo gesto resta oscuro”commenta la Bibbia di Gerusalemme, ma in ogni gesto di Gesù c’è un significato, fosse anche uno scherzo ai posteri…). A scrivere cosa? In realtà un modo per scoprilrlo ci sarebbe, perchè l’episodio è stato descritto in un libro che ho letto e in cui si diceva anche che la pietra con la scritta si trova ora in S.Pietro, tra le pietre con cui l’edificio è costruito. Purtroppo,non possedendo io la memoria di Don Bosco, non sono riuscita a ricordare se il racconto si trovasse in una delle opere della Emmerick o della Valtorta, che ho inutilmente rispulciato… E comunque, le rivelazioni di entrambe sono state usate per individuare (con successo)luoghi citati nelle Scritture. Chissà che…
Un’altra ipotesi da aggiungere alle tante. Sara
Grazie del suggerimento.