Quella di Milano è la diocesi più grande d’Italia e, se non ricordo male, anche del mondo. E’ speciale anche per il suo rito liturgico detto «ambrosiano», con calendario diverso da quello in uso nel resto della Chiesa.Â
Sì, perché ha un santo patrono, s. Ambrogio, che è forse l’unico ad aver dato il nome a una intera diocesi, a una liturgia, un canto sacro. Si deve a lui la conversione di uno dei più grandi cervelli dell’umanità , s. Agostino.Â
Siamo abituati a pensare Milano e il suo hinterland come capitale dell’efficienza industriale e, oggi, terziaria. Ma è incredibile il numero di santi e beati che, fin dai primordi del cristianesimo, ha fornito.Â
Questo libro, sponsorizzato dal Comune di Milano per il Giubileo del 2000, li raccoglie tutti. Finora.
Avremmo potuto intitolare questo libro così: il cervello cattolico più lucido del secolo scorso. Ma non avrebbe reso l’idea, perché Juan Donoso Cortés fu molto di più. Egli fotografò quel che stava accadendo nel XIX secolo, e soltanto lui ne fu capace. Superiore, e di molto, alle menti più acute del suo tempo, sia cattoliche che laiche, può essere paragonato a calibri come Toqueville e De Maistre.Con, in più, una stupefacente capacità di analisi e di previsioni che sfiorò lachiaroveggenza. Egli previde il matrimonio della Russia col socialismo in un tempo in cui neanche il liberalismo sembrava dovesse avere un futuro certo (Donoso morì nel 1853). Intuì l’avvento del globalismo, della tecnocrazia; addirittura della guerra civile spagnola. E fu lui a organizzare in stringati sillogismi le idee portanti del Sillabo.
Capitano dell’artiglieria piemontese, decorato nella terza guerra d’indipendenza, veterano di Custoza, fu sfidato a duello da un collega perché cattolico (e perché si era rifiutato di partecipare alla breccia di Porta Pia). 

