Il vangelo secondo me
Cosa succede, oggi, se una persona comune si mette a leggere il Vangelo? Dalla prima parola fino all’ultima, infatti, non si può negare che in molti punti appare ambiguo, a volte anche contraddittorio. Cristo sembra comportarsi in un modo e poi in un altro.
Quante volte vi si legge che i discepoli «credettero»? Ma non bastava una? Come mai si scopre che certi non credettero affatto, alcuni neanche dopo l’Ascensione? A ben leggere, alla lettera, il Vangelo è un resoconto sconcertante.
Che, per giunta, non spiega il problema della sofferenza: perché sono nato? perché devo soffrire? cosa c’entro io col peccato di Adamo? perché Dio il più delle volte non esaudisce le preghiere? perché devo caricarmi di precetti e divieti sennò finisco all’Inferno? sono davvero libero o non sono nient’altro che un burattino nelle mani di Dio?
Insomma, il Vangelo come non lo avete mai letto. Con le domande che non avete mai osato porre.
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