Archiviati per May, 2003
Contro
Per mestiere, da tanti anni devo, ogni mattina che Dio manda in terra, leggere diversi quotidiani. La specializzazione professionale che, come talvolta càpita, mi si è venuta formando addosso mi ha via via liberato da una fatica boja nonché sempre più uggiosa: quella di dover scrutare le cosiddette cronache di palazzo.
Le quali, a parte accadimenti realmente importanti (ma per quelli bastano i titoli), si risolvono immancabilmente in questa specie di asilo: l’onorevole XY ha dichiarato che, il senatore YX allora gli ha risposto di, insorge l’opposizione ed è scontro durissimo in sottocommissione, pronta la replica del portavoce, il clima si fa incandescente… Beh, il resto mettetecelo voi, ché a me manca lo spazio (e la voglia).
Penso a quei giornalisti che con questa roba debbono guadagnarcisi il pane diciotto ore al giorno, per tutta la vita, e ringrazio il Signore di avere voluto, per me, un altro destino. Già, perché da ragazzo anch’io sognavo, come tutti, di diventare un giorno un grande commentatore politico.
Adesso che sono un uomo maturo so per certo che, in questo Paese, da mezzo secolo (l’età della nostra democrazia) almeno elettoralmente le cose sono sempre andate nello stesso modo: la maggioranza di questo nostro stupendo popolo (il migliore del mondo) non ha mai votato «per» qualcuno, ma sempre «contro» qualcun altro.
Ricerche
Una recente ricerca basata su dati della Federfarma ha evidenziato che il consumo di psicofarmaci in Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna è doppio rispetto alla media nazionale.
Poiché si tratta di regioni storicamente “rosse”, lì per lì sarebbe facile paragonare i risultati di questo studio con quelli resi pubblici, qualche giorno dopo, dal dott. Emil Ginter dell’Istituto di medicina preventiva di Bratislava. Quest’ultimo ha accertato che dal 1989 la vita media dei cechi e degli slovacchi è aumentata in modo repentino, e non si danno precedenti, al mondo, di un così veloce allungamento della durata della vita.
Ora, il 1989 è proprio l’anno della fine del regime comunista da quelle parti e il ricercatore non esita a collegare le due cose: secondo quanto ha dichiarato al quotidiano slovacco Sme, la situazione psichica ha molte responsabilità nell’insorgenza di malattie cardiovascolari e tumorali. In effetti, si tratta di teorie e, data la delicatezza degli argomenti che sfiorano, non si potrà forse mai verificarle compiutamente.
Personalmente non ci crediamo molto, perché la Toscana, per esempio, è luogo prediletto di vacanze e ville di Vip: fosse davvero depressivo viverci, turisti e Vip andrebbero altrove. No, occorrerà eseguire ulteriori studi; anche per capire, sempre per esempio, come mai l’incidenza dei tumori è, proprio in Toscana (con le sue città d’arte e a misura d’uomo, le sue dolci colline, la simpatia dei suoi comici), più alta del 25-30% rispetto al resto d’Italia.
No commentsIl vangelo secondo me
Cosa succede, oggi, se una persona comune si mette a leggere il Vangelo? Dalla prima parola fino all’ultima, infatti, non si può negare che in molti punti appare ambiguo, a volte anche contraddittorio. Cristo sembra comportarsi in un modo e poi in un altro.
Quante volte vi si legge che i discepoli «credettero»? Ma non bastava una? Come mai si scopre che certi non credettero affatto, alcuni neanche dopo l’Ascensione? A ben leggere, alla lettera, il Vangelo è un resoconto sconcertante.
Che, per giunta, non spiega il problema della sofferenza: perché sono nato? perché devo soffrire? cosa c’entro io col peccato di Adamo? perché Dio il più delle volte non esaudisce le preghiere? perché devo caricarmi di precetti e divieti sennò finisco all’Inferno? sono davvero libero o non sono nient’altro che un burattino nelle mani di Dio?
Insomma, il Vangelo come non lo avete mai letto. Con le domande che non avete mai osato porre.
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