Maggio 2006

Piccolo manuale di apologetica 2

Dalla penna di uno degli scrittori cattolici più autorevoli nel panorama contemporaneo, le risposte alle obiezioni e agli attacchi che più spesso colpiscono la storia e la fede della Chiesa. 
L’apologetica – disciplina di recente rilanciata per merito di editorialisti di spicco come Vittorio Messori – si occupa di rispondere alle obiezioni mosse contro la fede e la Chiesa cattolica, mostrando come la realtà sia spesso ben più favorevole alla Chiesa di Roma di quanto non credano i suoi stessi fedeli. Vengono qui scandagliati i temi più spinosi in materia di storia del cattolicesimo – da papa Borgia alla Controriforma, dall’eutanasia all’omosessualità, dal caso-Sindone ai Templari e alla Vandea – mostrando come in molti casi siano state mosse alla Chiesa false accuse di violenza, anacronismo e rifiuto della modernità. 

Indice del volume
Introduzione (di Rino Cammilleri)
Bonifacio VIII, un Papa diffamato (di Alberto Azzimonti)
La «leggenda nera» di papa Borgia (di Lorenzo Pingiotti)
Il capitalismo è anticristiano? (di Ettore Gotti Tedeschi)
La «leggenda nera» della Controriforma (di Alessandro Massobrio)
Il cristiano è un represso? (di Giacomo Samek Lodovici)
E l’eutanasia? (di Mario Palmaro)
Francesco d’Assisi: qual è quello vero? (di Guido Vignelli)
Le reducciones gesuitiche del Paraguay: oppressione clericale sui nativi? (diRino Cammilleri)
La Chiesa condanna gli omosessuali? (di Roberto Marchesini)
Preghiera cristiana e tecniche meditative di derivazione orientale sono conciliabili? (di Andrea Menegotto)
La Sindone è una reliquia o solo un’immagine? (di Emanuela Marinelli)
I Conquistadores (di Angela Pellicciari)
I «misteri» dei Templari (di Mario Arturo Iannaccone)
La Vandea (di Luciano Garibaldi)

Il Kattolico 2

Come nel primo “Il Kattolico”, pubblicato da Piemme, questo “Il Kattolico 2” raccoglie le puntate della rubrica omonima che l’autore tiene sul mensile di apologetica “Il Timone”. Ogni puntata è a sé stante (perciò il libro può venire aperto anche a caso) e praticamente non esiste argomento che non sia trattato. 

Sì, perché tutto può essere osservato e letto con sguardo cattolico (la kappa è una reminiscenza dei trascorsi sessantottardi dell’autore, trascorsi che gli hanno lasciato il gusto dell’ironia e, quando serve, del sarcasmo), dalla storia all’attualità, ai fatti minimi. Soprattutto questi, perché di solito sfuggono all’attenzione, sommersi come sono dall’alluvione di informazioni che ogni giorno ci si riversa addosso. Dov’è il caso, si fa uso della polemica (che è uno stile letterario come un altro).

Infine, “apologetica” non vuol dire acritica magnificazione, bensì ragionata esposizione del cristianesimo nella versione cattolica (che, non per colpa dell’autore, è quella vera).