Cannocchiale
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia, a memoria dei 400 anni (1609) dell’utilizzo (non invenzione, come molti credono) da parte di Galileo Galilei del cannocchiale astronomico. Sapendo qual è l’ideologia dei fondatori e degli attuali maîtres dell’Onu, il 2009 sarà anche l’anno internazionale dei veleni contro la Chiesa cattolica. Non sarà inutile, dunque, tenere in tasca quel mio «Quaderno del Timone» intitolato, appunto, Il caso Galileo. Reggiamoci forte e allacciamo le cinture.
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Carissimo, ormai Galileo & c. ci vengono imputati quotidianamente (oggi s’è aggiunta la pedofilia pretesca). Ho riflettuto su una elementare considerazione: se in tempi recentissimi hanno costruito una così arcigna leggenda nera su Pio XII, e che si sta cercando di smontare con grande fatica nonostante gli archivi, i testimoni oculari ecc., chissà le palle che hanno montato sul resto. Io mica ci credo così tanto che ’sta chiesa sia poi così oggettivamente colpevole, se il caso suddetto di Pio XII ha funzionato così bene… Saluti
D. Carubelli
Si, penso che il ragionamento sia giusto, tra l’altro l’Onu, non si è mai lasciato sfuggire occasione per attaccare, spesso ha piedi uniti la Chiesa Cattolica, figuriamoci se si lascierà sfuggire questa.
Anzi, verrebbe quasi da pensare che questo: Anno Internazionale dell’Astronomia, altro non sia che una volgare scusa per fare tutto ciò.
@Handreaar: Il sospetto è legittimo.
r.c.
@Davide Carubelli: è una riflessione che dovrebbero fare in tanti.
r.c.
A proposito di Galilei, stelle e cannocchiali, è uscito un volume interessante: “Oroscopi e Cannocchiali – Galilei, gli astrologi e la nuova scienza”, Ed. Avverbi.
Si approfondisce il tema del rapporto tra il pisano e l’astrologia, con citazione di documenti attestanti l’abitudine del nostro di fare oroscopi tra una esperimento e l’altro; cosa che, per altro, Cammilleri aveva già sottolineato a suo tempo. La prefazione è di Margherita Hack – il che è tutto dire – la quale non può far altro che ammettere questa “stravaganza” del Galilei, un tempo icona del libero pensiero scientifico moderno.
@Paolo: Grazie, Paolo. Galileo aveva sempre bisogno di soldi, dovendo mantenere sua madre e le sorelle.