Svizzera

A Zurigo c’è la famosa «clinica della dolce morte», come tutti sanno, e vi si pratica a pagamento l’eutanasia. Lì, «terminato» il soggetto, lo si crema. Quel che resta, se alla famiglia non interessa, pare finisca nel lago («Il Giornale», 26 ottobre 2008). Ceneri, di solito, ma anche ossa bruciacchiate. La cosa è trapelata e ha destato un certo scalpore. Ma la legge è legge. Tutt’al più si può procedere contro privati per «inquinamento del lago». Torna in mente il titolo di quel libro, La Svizzera lava più bianco, di Jean Ziegler, uscito qualche anno fa per Mondadori (anche se parlava di riciclaggio di denaro).

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2 commenti

2 Commenti

  1. Angelo Camanzi November 12th, 2008 11:35 am

    E’ la dimostrazione, se ce n’era bisogno, della disumanità che è connessa alla modernità che non ha il rispetto integrale della persona come suo punto originario. E’ anche una bella lezione per i tanti che, in nome di un ecologismo di maniera, preferiscono la cremazione e la dispersione dei propri resti al normale seppellimento.

  2. rino cammilleri November 13th, 2008 9:45 am

    Ottimo commento, caro Camanzi

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