«Focus» è una rivista simpatica con un sacco di curiosità. Non la leggo spesso ma, quando mi capita, non di rado trovo cose interessanti miste ad altre opinabili. Per esempio, ho sott’occhio il numero del gennaio 2009, in cui alla domanda «Quanti figli aveva la Madonna?» si dà una risposta che vorrebbe essere positivamente storica ma invece è solo positivistica e tardo-ottocentesca. In compenso trovo una splendida foto di un faro nella Repubblica Dominicana: fasci laser che proiettano nel cielo una gigantesca croce. Cosa che nell’Europa politicamente corretta non si potrebbe fare. Trovo anche un bell’articolo in cui si spiega perché, se le acque dei mari non fossero salate, il pianeta sarebbe quasi invivibile. Naturalmente, non c’è la conclusione logica: tutto ciò non può essere opera del «caso». L’articolo di copertina, poi, rivela quel che gli scienziati sanno (ma non la Hack): la Terra è talmente speciale che, per far quadrare i conti, la si deve pensare in una «bolla» in cui le leggi del resto dell’universo non valgono. Anche qui, la conclusione la traiamo noi: allora aveva ragione la Chiesa, non  Galileo, perché la Terra, col suo sistema, è stata “pensata” diversa da tutto il rimanente. Dall’articolo si apprende anche che, se fosse vera la teoria del Big Bang, l’espansione dell’universo dovrebbe decelerare; invece accelera.  A voi le conclusioni. Infine, la ciliegina sulla torta, in un angolino di «Focus». Cito testuale: «L’uomo è l’unico essere vivente che piange». Alla faccia di Zapatero, che ha esteso alle scimmie i «diritti umani», in attesa di estenderli a tutta Gea (e toglierli all’uomo non politicamente corretto).