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	<title>Comments on: Messa</title>
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		<title>By: Luigi L.</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-181</link>
		<dc:creator>Luigi L.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 12:56:28 +0000</pubDate>
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		<description>La Chiesa avrebbe dovuto mantenere una liturgia ultramillenaria, nella quale il Sacro Rito della Santa Messa non fosse stravolto per la foia di essere &quot;moderni&quot;.
San Pio X non è stato santo per niente. Queste cose le aveva intuite le sapeva e condannava il modernismo sopratutto nella Chiesa.
Invece gli  utili idioti alla ruota del sessantotto e dell&#039;essere alla page hanno rovinato il Sacro Rito.

Grazie a Dio però il &quot;gregge&quot; ha ancora una capacità di
distinguere i frutti ...e i falsi pastori.
Inoltre essere buoni non vuol dire non incavolarsi o essere &quot;coglioni&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa avrebbe dovuto mantenere una liturgia ultramillenaria, nella quale il Sacro Rito della Santa Messa non fosse stravolto per la foia di essere &#8220;moderni&#8221;.<br />
San Pio X non è stato santo per niente. Queste cose le aveva intuite le sapeva e condannava il modernismo sopratutto nella Chiesa.<br />
Invece gli  utili idioti alla ruota del sessantotto e dell&#8217;essere alla page hanno rovinato il Sacro Rito.</p>
<p>Grazie a Dio però il &#8220;gregge&#8221; ha ancora una capacità di<br />
distinguere i frutti &#8230;e i falsi pastori.<br />
Inoltre essere buoni non vuol dire non incavolarsi o essere &#8220;coglioni&#8221;.</p>
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		<title>By: lucilla</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-171</link>
		<dc:creator>lucilla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 16:04:01 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alex, non so perché invece a me viene in mente la Babele...Siamo fratelli, dovremmo parlare la stessa lingua umana oltre che quella spirituale, eppure non ci capiamo proprio!
 Non so se questa vaga lagnanza mi riguardi, perché non conosco le intenzioni dello scrivente, però, credo di poter tentare un dialogo a nome di quelli che secondo lui farebbero finta di non vedere. Quelli che secondo voi fanno finta di non vedere, sono quelli che secondo l&#039;inno alla carità di S.Paolo tentano di coltivare quei valori tanto cari a Gesù, la pazienza, la mitezza e l&#039;umiltà. I tapini, secondo voi, abietti esseri, non si preoccupano ,di epurare la Chiesa, solo perché sanno che non è nelle loro capacità, perché non sono né La Emmerich, né Don Bosco, né S.Pio ecc. Ma si accontentano di condurre quella battaglia che li tiene impegnati per sé stessi, perché se si riesce a tenere a galla la propria situazione è già molto! Sono sempre quelli che accolgono l&#039;invito di Gesù a volgersi alle cose più umili, contentandosi così di sfruttare le piccole situazioni della propria ordinaria nascosta vita, per lasciarsi condurre sul cammino della santità. Vi sembra una cosa così sbagliata fare il proprio dovere, lasciando che gli altri facciano il proprio? Ma che risultato positivo può comportare lo stare a rigirare il coltello nella piaga, se comunque ciò non porta a guarigione? La Emmerich e compagnia bella erano preoccupati e hanno fatto quello che potevano, risultato? Credete voi che con qualche discussione in più otterrete di più? Se si, buon per voi, ma perché non riuscite semplicemente ad accettare la diversità di punti di vista? Forse il mio primo intervento è stato frainteso dall&#039;inizio, eppure a me sembrava chiaro: avevo scritto al caro Rino, perché lui, come persona influente sull&#039;opinione pubblica, farebbe meglio a ponderare bene ciò che scrive, perché ne è direttamente responsabile. Desideravo solo che si rendesse conto che raccontando le sue esperienze private in quel modo, non faceva del bene né a sé né a chi si lascia influenzare negativamente da certe cose.
Come vedete io non mi lascio pregare quando ho qualche cosa da dire la dico in faccia, fosse anche il Papa. Ma quando lo faccio, non coinvolgo nelle mie battaglie altri. Mi assumo la responsabilità di ciò che penso vada detto e anche a costo di risultare impopolare o peggio, vado avanti. Perché so chi mi manda. Aprire discussioni su come si comporta questo e quello, oltre che una cosa inutile, mi sembra proprio una cosa meschina. O pensate di fare una petizione contro chi o contro cosa? Chi si suppone abbia sbagliato, non può difendersi, ma probabilmente non dovrebbe neanche difendersi. Ma avete letto con attenzione ciò che ha scritto don Lorenzo Maria? Perché non vi soffermate a considerare quella testimonianza, invece di continuare a radicarvi sempre più nelle vostre convinzioni? Questo è sbagliato alla radice. Andate a parlarne coi vostri parroci, imparate a dialogare con loro, proprio come fratelli. Ma cosa è questa farneticazione su come sarebbe considerato oggi l&#039;uno o l&#039;altro santo, ma a cosa credete serva tutto questo dissertare?  Se voi credete di essere coloro che salveranno la S.Chiesa con queste modalità di  attacco, andate pure avanti, ma non disprezzate quelli che non hanno questo carisma, cercate di comprendere...ciascuno ha la propria via da seguire.
Con affetto
Lucilla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alex, non so perché invece a me viene in mente la Babele&#8230;Siamo fratelli, dovremmo parlare la stessa lingua umana oltre che quella spirituale, eppure non ci capiamo proprio!<br />
 Non so se questa vaga lagnanza mi riguardi, perché non conosco le intenzioni dello scrivente, però, credo di poter tentare un dialogo a nome di quelli che secondo lui farebbero finta di non vedere. Quelli che secondo voi fanno finta di non vedere, sono quelli che secondo l&#8217;inno alla carità di S.Paolo tentano di coltivare quei valori tanto cari a Gesù, la pazienza, la mitezza e l&#8217;umiltà. I tapini, secondo voi, abietti esseri, non si preoccupano ,di epurare la Chiesa, solo perché sanno che non è nelle loro capacità, perché non sono né La Emmerich, né Don Bosco, né S.Pio ecc. Ma si accontentano di condurre quella battaglia che li tiene impegnati per sé stessi, perché se si riesce a tenere a galla la propria situazione è già molto! Sono sempre quelli che accolgono l&#8217;invito di Gesù a volgersi alle cose più umili, contentandosi così di sfruttare le piccole situazioni della propria ordinaria nascosta vita, per lasciarsi condurre sul cammino della santità. Vi sembra una cosa così sbagliata fare il proprio dovere, lasciando che gli altri facciano il proprio? Ma che risultato positivo può comportare lo stare a rigirare il coltello nella piaga, se comunque ciò non porta a guarigione? La Emmerich e compagnia bella erano preoccupati e hanno fatto quello che potevano, risultato? Credete voi che con qualche discussione in più otterrete di più? Se si, buon per voi, ma perché non riuscite semplicemente ad accettare la diversità di punti di vista? Forse il mio primo intervento è stato frainteso dall&#8217;inizio, eppure a me sembrava chiaro: avevo scritto al caro Rino, perché lui, come persona influente sull&#8217;opinione pubblica, farebbe meglio a ponderare bene ciò che scrive, perché ne è direttamente responsabile. Desideravo solo che si rendesse conto che raccontando le sue esperienze private in quel modo, non faceva del bene né a sé né a chi si lascia influenzare negativamente da certe cose.<br />
Come vedete io non mi lascio pregare quando ho qualche cosa da dire la dico in faccia, fosse anche il Papa. Ma quando lo faccio, non coinvolgo nelle mie battaglie altri. Mi assumo la responsabilità di ciò che penso vada detto e anche a costo di risultare impopolare o peggio, vado avanti. Perché so chi mi manda. Aprire discussioni su come si comporta questo e quello, oltre che una cosa inutile, mi sembra proprio una cosa meschina. O pensate di fare una petizione contro chi o contro cosa? Chi si suppone abbia sbagliato, non può difendersi, ma probabilmente non dovrebbe neanche difendersi. Ma avete letto con attenzione ciò che ha scritto don Lorenzo Maria? Perché non vi soffermate a considerare quella testimonianza, invece di continuare a radicarvi sempre più nelle vostre convinzioni? Questo è sbagliato alla radice. Andate a parlarne coi vostri parroci, imparate a dialogare con loro, proprio come fratelli. Ma cosa è questa farneticazione su come sarebbe considerato oggi l&#8217;uno o l&#8217;altro santo, ma a cosa credete serva tutto questo dissertare?  Se voi credete di essere coloro che salveranno la S.Chiesa con queste modalità di  attacco, andate pure avanti, ma non disprezzate quelli che non hanno questo carisma, cercate di comprendere&#8230;ciascuno ha la propria via da seguire.<br />
Con affetto<br />
Lucilla</p>
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	<item>
		<title>By: Alex</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-170</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 00:48:40 +0000</pubDate>
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		<description>È illuminante scoprire che alcuni grandi santi del passato, come la Beata Anna Caterina Emmerich, avevano profetizzato la drammatica situazione in cui si trova oggi la Chiesa (la nuova messa, gli abusi liturgici e il falso ecumenismo), eppure tanti cattolici fanno ancora finta di nulla, non si mettono in discussione. Padre Pio ad esempio era profondamente preoccupato per quello che stava succedendo nel Concilio, che sperava finisse al più presto. Si rifiutò anche di celebrare la nuova messa, ed ottenne il permesso per poter continuare a dire la Messa Tridentina. Nonostante questo tanti cattolici ancora non si mettono in discussione e continuano a giustificare i numerosi abusi liturgici che ogni giorno sono sempre più numerosi nella nuova messa. Dei santi oggi si guarda solo ciò che ci fa comodo, e si ignora di proposito ciò che pensavano riguardo la politica, la storia, la liturgia e l’ecumenismo. Tanto per intenderci un santo come Don Bosco oggi sarebbe considerato un fondamentalista per le sue posizioni riguardo all’islam. San Paolo e San Patrizio sarebbe accusati di “proselitismo” dai moderni missionari. San Francesco, per aver sostenuto i crociati in terra santa, sarebbe considerato un guerrafondaio. Non so voi, ma più passa e più mi accorgo che tra prima e dopo l’ultimo Concilio ormai c’è un vero abisso…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È illuminante scoprire che alcuni grandi santi del passato, come la Beata Anna Caterina Emmerich, avevano profetizzato la drammatica situazione in cui si trova oggi la Chiesa (la nuova messa, gli abusi liturgici e il falso ecumenismo), eppure tanti cattolici fanno ancora finta di nulla, non si mettono in discussione. Padre Pio ad esempio era profondamente preoccupato per quello che stava succedendo nel Concilio, che sperava finisse al più presto. Si rifiutò anche di celebrare la nuova messa, ed ottenne il permesso per poter continuare a dire la Messa Tridentina. Nonostante questo tanti cattolici ancora non si mettono in discussione e continuano a giustificare i numerosi abusi liturgici che ogni giorno sono sempre più numerosi nella nuova messa. Dei santi oggi si guarda solo ciò che ci fa comodo, e si ignora di proposito ciò che pensavano riguardo la politica, la storia, la liturgia e l’ecumenismo. Tanto per intenderci un santo come Don Bosco oggi sarebbe considerato un fondamentalista per le sue posizioni riguardo all’islam. San Paolo e San Patrizio sarebbe accusati di “proselitismo” dai moderni missionari. San Francesco, per aver sostenuto i crociati in terra santa, sarebbe considerato un guerrafondaio. Non so voi, ma più passa e più mi accorgo che tra prima e dopo l’ultimo Concilio ormai c’è un vero abisso…</p>
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		<title>By: lucilla</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-169</link>
		<dc:creator>lucilla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 20:32:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rinocammilleri.com/?p=567#comment-169</guid>
		<description>Caro Roberto, già dissi che non amo la polemica e qui lo riaffermo. Ciascuno è libero di scegliere la propria via e le proprie battaglie da condurre. Nessuno dice che la sua sia peggiore o migliore della mia,o di quella di chiunque altro; il mio intento è sempre e comunque quello di indurre alla riflessione, poi ciascuno tragga le proprie conclusioni. 
Se a qualcuno interessa riflettere ancora un po&#039; ho trovato un sito moooolto interessante, questo vuol dire che per qualcun altro sarà tremendamente noioso! E come al solito a voi la scelta!
http://www.zammerumaskil.com/catechesi/sclerocardia/
vostra serva
Lucilla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto, già dissi che non amo la polemica e qui lo riaffermo. Ciascuno è libero di scegliere la propria via e le proprie battaglie da condurre. Nessuno dice che la sua sia peggiore o migliore della mia,o di quella di chiunque altro; il mio intento è sempre e comunque quello di indurre alla riflessione, poi ciascuno tragga le proprie conclusioni.<br />
Se a qualcuno interessa riflettere ancora un po&#8217; ho trovato un sito moooolto interessante, questo vuol dire che per qualcun altro sarà tremendamente noioso! E come al solito a voi la scelta!<br />
<a href="http://www.zammerumaskil.com/catechesi/sclerocardia/" rel="nofollow">http://www.zammerumaskil.com/catechesi/sclerocardia/</a><br />
vostra serva<br />
Lucilla</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Castella</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-168</link>
		<dc:creator>Roberto Castella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 20:02:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il primo concilio ecumenico di Nicea del 325 approvò il &quot;CREDO&quot;.
&quot;Credo alla Chiesa, una santa cattolica e apostolica...&quot;,
ma poi faccio un po&#039; come mi pare.
La Chiesa fondata da nostro Signore Gesù Cristo, è nostra Madre. La nostra santa Madre Chiesa. Depositaria della Verità. L&#039;unica Verità.
La giustizia vera è nella Chiesa cattolica, il bene vero è nella Chiesa cattolica.
Come però ci ha purtroppo ricordato il nostro Papa felicemente regnante, anche il fumo di Satana ha fatto il suo ingresso nella nostra Chiesa cattolica.
Noi abbiamo il dovere di difendere nostra Madre.
Se un prete riduce la funzione Eucaristica ad una riunione di condominio o ad un giro di interviste tra i banchi della chiesa va assolutamente richiamato all&#039;ordine. Con le parole e con le segnalazioni ai suoi superiori se necessario.
A causa del decadimento della liturgia quanti di noi sono consapevoli di ricevere davvero il Corpo di Cristo  durante la Comunione? Specialmente quando ci viene consegnato non dal prete, ma dal tabaccaio che ha il negozio dietro l&#039;angolo? 
Davvero crede che, come cristiani cattolici, questi non siano i problemi più tragicamente concreti ed urgenti da risolvere per risollevarci? 

Roberto Castella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo concilio ecumenico di Nicea del 325 approvò il &#8220;CREDO&#8221;.<br />
&#8220;Credo alla Chiesa, una santa cattolica e apostolica&#8230;&#8221;,<br />
ma poi faccio un po&#8217; come mi pare.<br />
La Chiesa fondata da nostro Signore Gesù Cristo, è nostra Madre. La nostra santa Madre Chiesa. Depositaria della Verità. L&#8217;unica Verità.<br />
La giustizia vera è nella Chiesa cattolica, il bene vero è nella Chiesa cattolica.<br />
Come però ci ha purtroppo ricordato il nostro Papa felicemente regnante, anche il fumo di Satana ha fatto il suo ingresso nella nostra Chiesa cattolica.<br />
Noi abbiamo il dovere di difendere nostra Madre.<br />
Se un prete riduce la funzione Eucaristica ad una riunione di condominio o ad un giro di interviste tra i banchi della chiesa va assolutamente richiamato all&#8217;ordine. Con le parole e con le segnalazioni ai suoi superiori se necessario.<br />
A causa del decadimento della liturgia quanti di noi sono consapevoli di ricevere davvero il Corpo di Cristo  durante la Comunione? Specialmente quando ci viene consegnato non dal prete, ma dal tabaccaio che ha il negozio dietro l&#8217;angolo?<br />
Davvero crede che, come cristiani cattolici, questi non siano i problemi più tragicamente concreti ed urgenti da risolvere per risollevarci? </p>
<p>Roberto Castella</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: lucilla</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-165</link>
		<dc:creator>lucilla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 14:43:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rinocammilleri.com/?p=567#comment-165</guid>
		<description>Caro Roberto, qui siamo tutti in cammino, nessuno sa quali strade percorreremo per ritornare a Dio. Il Papa riafferma i principi fondamentali che sono essenziali da seguire per non trovarci sulle vie sbagliate, e quelli comunque ce li ha lasciati Gesù e non cambieranno mai. Quanto alle forme, siamo abbastanza liberi di seguire certi comportamenti e certe norme oppure no, perché l&#039;amore lascia liberi, rispetta i tempi di crescita di ciascuno: questa è la varietà. Avevo posto la domanda circa la Comunione in ginocchio. Se il Papa la sollecita vuol dire che la ritiene cosa importante, eppure non la stabilisce come norma, perché secondo te? Perché al Buon Dio piace che doniamo con gioia, non per forza! Ma se noi amassimo con gioia ascolteremmo il Papa. Noi non siamo uguali che nell&#039;essenza, ma per il resto siamo figli unici, disse qualcuno, ed è vero; perché il Buon Dio, che ci conosce, ci ama e ci educa proprio personalmente con una didattica personalizzata, come SOLO LUI può fare. Non esisterà mai la S.Messa che soddisferà tutti, ci sarà sempre qualcuno fuori del coro che dirà che non va bene, perché è così, solo Dio appaga totalmente il nostro cuore, il resto è soggettivo, quanto superfluo; può aiutare o frenare nel cammino, sta a noi lasciare che, anche se non ci piace non sia però un deterrente. Non fu detto che tutto concorre per il bene dei figli di Dio? Tutto, ma proprio tutto noi possiamo sfruttare a favore o lasciarci scandalizzare e frenare nel cammino. E noi ora ci vogliamo accapigliare per una cosa così? Per quel che riguarda il pericolo di una esagerata personalizzazione delle celebrazioni liturgiche, non credo proprio che ci sia pericolo di arrivare a così estremi risultati, ma se anche così fosse, che male ci potrebbe fare? Gesù ci ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro la Chiesa da Lui fondata, vuol dire che al suo interno siamo al sicuro, perché ne è Lui il garante, non vi sembra un motivo sufficiente per trovar pace e goderci il cammino? che già ha abbastanza difficoltà per dovercene procurare ulteriori col sollevare questioni un po&#039; superflue? Le preoccupazioni che tutti esprimono ce l&#039;hanno prima di noi Papa, vescovi e sacerdoti, e sono certa che a molti di essi la cosa sta più a cuore che a tutti noi ; se desideriamo esser loro d&#039;aiuto, non è il cercare di sostituirci a loro nella gestione del problema, né nel giudicare, né nel cominciare una caccia alle streghe: pregare e digiunare e offrire tutto quello di cui siamo capaci perché i nostri sacerdoti si conservino nella santità, questo basta. Certo, se qualche sacerdote sbaglia in maniera clamorosa, col pericolo di cadere in peccato mortale è anche doveroso cercare a parole di riportarlo alla ragione, in ogni caso è sempre bene prima ricordare le parole del Buon Gesù riguardo alla trave e alla pagliuzza, perché potrebbe sempre essere che il trave ci procuri una svista! 
Fare Chiesa quindi, non vuol dire essere legati e stretti da norme che dall&#039;esterno ci fanno apparire coesi, ma che in effetti tolti i legacci si tornerebbe ad essere ognuno per sé. Ovverossia si può anche ben partire da regole e usi comuni anche forzatamente, ma l&#039;obiettivo che è la vera e profonda unità, lo realizza solo il vero amore di Dio, non le regole, ce lo ricorda bene quel gran santo col suo &quot;Ama e fa ciò che vuoi&quot;.
 Non so se ho compreso bene la tua domanda e quindi se ho risposto a tema, spero comunque di averti rasserenato un po&#039;: la Chiesa siamo noi, ognuno ha diritto alle proprie opinini,e ad esprimerle serenamente, ma in questi tempi così burrascosi, non sarebbe meglio occuparsi dei problemi più concretamente per tentare di risollevarci?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto, qui siamo tutti in cammino, nessuno sa quali strade percorreremo per ritornare a Dio. Il Papa riafferma i principi fondamentali che sono essenziali da seguire per non trovarci sulle vie sbagliate, e quelli comunque ce li ha lasciati Gesù e non cambieranno mai. Quanto alle forme, siamo abbastanza liberi di seguire certi comportamenti e certe norme oppure no, perché l&#8217;amore lascia liberi, rispetta i tempi di crescita di ciascuno: questa è la varietà. Avevo posto la domanda circa la Comunione in ginocchio. Se il Papa la sollecita vuol dire che la ritiene cosa importante, eppure non la stabilisce come norma, perché secondo te? Perché al Buon Dio piace che doniamo con gioia, non per forza! Ma se noi amassimo con gioia ascolteremmo il Papa. Noi non siamo uguali che nell&#8217;essenza, ma per il resto siamo figli unici, disse qualcuno, ed è vero; perché il Buon Dio, che ci conosce, ci ama e ci educa proprio personalmente con una didattica personalizzata, come SOLO LUI può fare. Non esisterà mai la S.Messa che soddisferà tutti, ci sarà sempre qualcuno fuori del coro che dirà che non va bene, perché è così, solo Dio appaga totalmente il nostro cuore, il resto è soggettivo, quanto superfluo; può aiutare o frenare nel cammino, sta a noi lasciare che, anche se non ci piace non sia però un deterrente. Non fu detto che tutto concorre per il bene dei figli di Dio? Tutto, ma proprio tutto noi possiamo sfruttare a favore o lasciarci scandalizzare e frenare nel cammino. E noi ora ci vogliamo accapigliare per una cosa così? Per quel che riguarda il pericolo di una esagerata personalizzazione delle celebrazioni liturgiche, non credo proprio che ci sia pericolo di arrivare a così estremi risultati, ma se anche così fosse, che male ci potrebbe fare? Gesù ci ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro la Chiesa da Lui fondata, vuol dire che al suo interno siamo al sicuro, perché ne è Lui il garante, non vi sembra un motivo sufficiente per trovar pace e goderci il cammino? che già ha abbastanza difficoltà per dovercene procurare ulteriori col sollevare questioni un po&#8217; superflue? Le preoccupazioni che tutti esprimono ce l&#8217;hanno prima di noi Papa, vescovi e sacerdoti, e sono certa che a molti di essi la cosa sta più a cuore che a tutti noi ; se desideriamo esser loro d&#8217;aiuto, non è il cercare di sostituirci a loro nella gestione del problema, né nel giudicare, né nel cominciare una caccia alle streghe: pregare e digiunare e offrire tutto quello di cui siamo capaci perché i nostri sacerdoti si conservino nella santità, questo basta. Certo, se qualche sacerdote sbaglia in maniera clamorosa, col pericolo di cadere in peccato mortale è anche doveroso cercare a parole di riportarlo alla ragione, in ogni caso è sempre bene prima ricordare le parole del Buon Gesù riguardo alla trave e alla pagliuzza, perché potrebbe sempre essere che il trave ci procuri una svista!<br />
Fare Chiesa quindi, non vuol dire essere legati e stretti da norme che dall&#8217;esterno ci fanno apparire coesi, ma che in effetti tolti i legacci si tornerebbe ad essere ognuno per sé. Ovverossia si può anche ben partire da regole e usi comuni anche forzatamente, ma l&#8217;obiettivo che è la vera e profonda unità, lo realizza solo il vero amore di Dio, non le regole, ce lo ricorda bene quel gran santo col suo &#8220;Ama e fa ciò che vuoi&#8221;.<br />
 Non so se ho compreso bene la tua domanda e quindi se ho risposto a tema, spero comunque di averti rasserenato un po&#8217;: la Chiesa siamo noi, ognuno ha diritto alle proprie opinini,e ad esprimerle serenamente, ma in questi tempi così burrascosi, non sarebbe meglio occuparsi dei problemi più concretamente per tentare di risollevarci?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Roberto Castella</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-164</link>
		<dc:creator>Roberto Castella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 12:37:17 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;...la varietà è una cosa molto buona...&quot;
Scusi Lucilla, ma non credo sia la Chiesa a dover variare per attirare fedeli. In nessuno dei suoi aspetti.
Altrimenti arriveremo anche alla messa ambientalista, a quella pacifista, a quella scientista, alla messa rock, che purtroppo già esiste, e via di seguito.
Non crede anche lei che dovrebbe essere il contrario? Che cioè dobbiamo essere noi a sapere che cosa è la Chiesa ed a farci suoi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;la varietà è una cosa molto buona&#8230;&#8221;<br />
Scusi Lucilla, ma non credo sia la Chiesa a dover variare per attirare fedeli. In nessuno dei suoi aspetti.<br />
Altrimenti arriveremo anche alla messa ambientalista, a quella pacifista, a quella scientista, alla messa rock, che purtroppo già esiste, e via di seguito.<br />
Non crede anche lei che dovrebbe essere il contrario? Che cioè dobbiamo essere noi a sapere che cosa è la Chiesa ed a farci suoi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: lucilla</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>lucilla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 09:21:31 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alex, la Chiesa non può non essere varia né contraddittoria, è fatta di peccatori e santi. Sarebbe utopia aspettarsi che ci muovessimo come un monolitico blocco,Siamo un Corpo mistico quindi ben vario! Dio rispetta la nostra unicità, non ci costringe a nessun atteggiamento omogeneo. Se umanamente tendiamo all&#039;unità tramite questi mezzi, cioè un linguaggio e delle celebrazioni comuni a tutti, pure non sarebbero affatto necessari, se ciascuno tendesse a lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo, Quello che dona la vera e profonda unità con Dio e tra fratelli. Quando si vive in Dio e per Dio, il resto viene da sé. Il messaggio fondamentale del Vangelo è di ubbidienza (Gesù ubbidiente fino alla morte di croce) e di amore (&quot;amatevi come IO vi ho amati&quot;). San Francesco è venuto al mondo per riaffermare dopo milleni che il messaggio evangelico è sempre attuabile alla lettera (a noi la scelta) non si è sognato neanche lontanamente di criticare il papa o i vescovi o i sacerdoti del suo tempo (è tempo male impiegato e può condurre al giudizio temerario); Del resto Gesù a suo tempo già ci aveva avvisato:&quot;Fate come dicono loro, ma non come fanno loro...&quot;. Per chi non se ne fosse accorto, circola ben di peggio nella Chiesa D&#039;oggi, che gli eventuali abusi liturgici, o la non perfetta osservanza di certe tradizioni! Ma non sarà la denuncia di tutto ciò che migliorerà la situazione della Chiesa...E&#039; la continua conversione del proprio cuore che genera santità all&#039;interno della Chiesa, che si rigenera nell&#039;Amore. Per imparare ad amare come Dio ci ama, occorre che gli lasciamo maggiore spazio nel nostro cuore e nella nostra mente, e per far ciò un buon modo sarebbe abbandonare il proprio punto di vista al quale siamo tanto affezionati (ché oltretutto non è detto che sia il giusto modo di vedere!) per cominciare a mostrarsi più accoglienti verso il prossimo e sfruttare la situazione di diversità come occasione di crescità.Come? Per esempio sopportando in silenzio le suddette molestie (il cristianesimo è una pratica, non una teoriae questa è una delle opere di misericordia spirituali...) Cercare di imporre il proprio modo di vedere non fa che accentuare i divari. Accoglienza del fratello ovviamente non vuol dire accoglienza dei suoi malcostumi, significa semplicemente accetarlo per come è senza eventualmente lasciarsi influenzare da atteggiamenti sbagliati. Ma anche questo, è possibile solo se si possiede nel cuore il Vero Amore. 
Nei paesi in via di sviluppo, la Parola di Dio attecchisce di più, perché trova menti e cuori liberi da troppe sovrastrurrure che ne impediscono l&#039;attecchimento. In certi paesi dell&#039;Africa, le celebrazioni liturgiche della S.Messa hanno ben poco a condividere con  le nostre, ma va bene così! Ricordate la diatriba tra S.Pietro e S.Paolo circa le prescrizioni ai gentili? Ci vuole flessibilità per ubbidire alla Voce dello Spirito di Dio. Con la nostra rigidità impediamo fortemente la Sua azione! Del resto Gesù ha detto:&quot;se non ritornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli!&quot;. Credo a ragione che si possa interpretare anche come lìinvito ad essere docili e semplici nel lasciarsi guidare. E questo non credo che sia sentimentalismo...La Madonna a Medjugorje sono circa vent&#039;anni che raccomanda la preghiera del cuore, che si ottiene con la recita del S.Rosario, la frequenza ai Sacramenti, la Confessione almeno mensile, il digiuno e la lettura della S.Bibbia. Quanti di voi conoscono questi messaggi e sopratutto li realizzano? Per chi abbia da obiettare che queste apparizioni sono rivelazioni private ricordo semplicemente che quanto detto combacia perfettamante con il messaggio delle sacre Scritture e l&#039;insegnaento della Chiesa. Quindi per concludere vorrei ricordare il bellissimo pensiero di S. Agostino, quando diceva che per tutta la vita aveva cercato Dio fuori di sé, mentre Egli era dentro di sé. Ecco, se noi smettessimo un po&#039; di guardare cosa fanno dicono e pensano gli altri, per metterci alla ricerca di questo Dio dentro di noi, potremmo più facilmente giungere a centrare l&#039;obiettivo. L&#039;unità ci viene dall&#039;accoglienza profonda dell&#039;Amore, che ci trasforma in uomini nuovi. Per quel che riguarda la Messa Tridentina non fa che convalidare il fatto che la varietà è una cosa molto buona, perché se è vero come è vero che molti giovani l&#039;apprezzano, ciò non vuol dire che tutti gli altri debbano essere costretti ad apprezzarla! Per quel che mi riguarda io sto con don Lorenzo Maria: a me basta stare accanto a Gesù, il resto è un contorno, più o meno piacevole...
Ah, a proposito, il Papa ha caldeggiato la ripresa del costume di ricevere la S.Eucarestia in ginocchio, quanti di voi applicano il suggerimento del nostro amato Papa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alex, la Chiesa non può non essere varia né contraddittoria, è fatta di peccatori e santi. Sarebbe utopia aspettarsi che ci muovessimo come un monolitico blocco,Siamo un Corpo mistico quindi ben vario! Dio rispetta la nostra unicità, non ci costringe a nessun atteggiamento omogeneo. Se umanamente tendiamo all&#8217;unità tramite questi mezzi, cioè un linguaggio e delle celebrazioni comuni a tutti, pure non sarebbero affatto necessari, se ciascuno tendesse a lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo, Quello che dona la vera e profonda unità con Dio e tra fratelli. Quando si vive in Dio e per Dio, il resto viene da sé. Il messaggio fondamentale del Vangelo è di ubbidienza (Gesù ubbidiente fino alla morte di croce) e di amore (&#8220;amatevi come IO vi ho amati&#8221;). San Francesco è venuto al mondo per riaffermare dopo milleni che il messaggio evangelico è sempre attuabile alla lettera (a noi la scelta) non si è sognato neanche lontanamente di criticare il papa o i vescovi o i sacerdoti del suo tempo (è tempo male impiegato e può condurre al giudizio temerario); Del resto Gesù a suo tempo già ci aveva avvisato:&#8221;Fate come dicono loro, ma non come fanno loro&#8230;&#8221;. Per chi non se ne fosse accorto, circola ben di peggio nella Chiesa D&#8217;oggi, che gli eventuali abusi liturgici, o la non perfetta osservanza di certe tradizioni! Ma non sarà la denuncia di tutto ciò che migliorerà la situazione della Chiesa&#8230;E&#8217; la continua conversione del proprio cuore che genera santità all&#8217;interno della Chiesa, che si rigenera nell&#8217;Amore. Per imparare ad amare come Dio ci ama, occorre che gli lasciamo maggiore spazio nel nostro cuore e nella nostra mente, e per far ciò un buon modo sarebbe abbandonare il proprio punto di vista al quale siamo tanto affezionati (ché oltretutto non è detto che sia il giusto modo di vedere!) per cominciare a mostrarsi più accoglienti verso il prossimo e sfruttare la situazione di diversità come occasione di crescità.Come? Per esempio sopportando in silenzio le suddette molestie (il cristianesimo è una pratica, non una teoriae questa è una delle opere di misericordia spirituali&#8230;) Cercare di imporre il proprio modo di vedere non fa che accentuare i divari. Accoglienza del fratello ovviamente non vuol dire accoglienza dei suoi malcostumi, significa semplicemente accetarlo per come è senza eventualmente lasciarsi influenzare da atteggiamenti sbagliati. Ma anche questo, è possibile solo se si possiede nel cuore il Vero Amore.<br />
Nei paesi in via di sviluppo, la Parola di Dio attecchisce di più, perché trova menti e cuori liberi da troppe sovrastrurrure che ne impediscono l&#8217;attecchimento. In certi paesi dell&#8217;Africa, le celebrazioni liturgiche della S.Messa hanno ben poco a condividere con  le nostre, ma va bene così! Ricordate la diatriba tra S.Pietro e S.Paolo circa le prescrizioni ai gentili? Ci vuole flessibilità per ubbidire alla Voce dello Spirito di Dio. Con la nostra rigidità impediamo fortemente la Sua azione! Del resto Gesù ha detto:&#8221;se non ritornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli!&#8221;. Credo a ragione che si possa interpretare anche come lìinvito ad essere docili e semplici nel lasciarsi guidare. E questo non credo che sia sentimentalismo&#8230;La Madonna a Medjugorje sono circa vent&#8217;anni che raccomanda la preghiera del cuore, che si ottiene con la recita del S.Rosario, la frequenza ai Sacramenti, la Confessione almeno mensile, il digiuno e la lettura della S.Bibbia. Quanti di voi conoscono questi messaggi e sopratutto li realizzano? Per chi abbia da obiettare che queste apparizioni sono rivelazioni private ricordo semplicemente che quanto detto combacia perfettamante con il messaggio delle sacre Scritture e l&#8217;insegnaento della Chiesa. Quindi per concludere vorrei ricordare il bellissimo pensiero di S. Agostino, quando diceva che per tutta la vita aveva cercato Dio fuori di sé, mentre Egli era dentro di sé. Ecco, se noi smettessimo un po&#8217; di guardare cosa fanno dicono e pensano gli altri, per metterci alla ricerca di questo Dio dentro di noi, potremmo più facilmente giungere a centrare l&#8217;obiettivo. L&#8217;unità ci viene dall&#8217;accoglienza profonda dell&#8217;Amore, che ci trasforma in uomini nuovi. Per quel che riguarda la Messa Tridentina non fa che convalidare il fatto che la varietà è una cosa molto buona, perché se è vero come è vero che molti giovani l&#8217;apprezzano, ciò non vuol dire che tutti gli altri debbano essere costretti ad apprezzarla! Per quel che mi riguarda io sto con don Lorenzo Maria: a me basta stare accanto a Gesù, il resto è un contorno, più o meno piacevole&#8230;<br />
Ah, a proposito, il Papa ha caldeggiato la ripresa del costume di ricevere la S.Eucarestia in ginocchio, quanti di voi applicano il suggerimento del nostro amato Papa?</p>
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		<title>By: Alex</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-162</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 22:49:26 +0000</pubDate>
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		<description>Intendiamoci, anch’io credo che Gesù sia presente nella nuova messa, ma la Chiesa cattolica non deve essere ne varia, ne tanto meno contraddittoria. La Chiesa Cattolica è Unica e Universale, e lo stesso deve essere per la Liturgia. La scristianizzazione dell&#039;Occidente, i protestanti che convertono un gran numero di cattolici, e i moltissimi abusi liturgici ormai all’ordine del giorno sono la dimostrazione che questa nuova messa non ha dato buoni frutti. Se poi vogliamo negare l&#039;evidenza per puro sentimentalismo, come ha già fatto notare Cammilleri, allora ogni discussione è inutile. Tanti giovani si sono avvicinati alla Chiesa per mezzo della Messa Tridentina e questo vorrà pur dire qualcosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intendiamoci, anch’io credo che Gesù sia presente nella nuova messa, ma la Chiesa cattolica non deve essere ne varia, ne tanto meno contraddittoria. La Chiesa Cattolica è Unica e Universale, e lo stesso deve essere per la Liturgia. La scristianizzazione dell&#8217;Occidente, i protestanti che convertono un gran numero di cattolici, e i moltissimi abusi liturgici ormai all’ordine del giorno sono la dimostrazione che questa nuova messa non ha dato buoni frutti. Se poi vogliamo negare l&#8217;evidenza per puro sentimentalismo, come ha già fatto notare Cammilleri, allora ogni discussione è inutile. Tanti giovani si sono avvicinati alla Chiesa per mezzo della Messa Tridentina e questo vorrà pur dire qualcosa.</p>
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		<title>By: lucilla</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2008/12/messa/comment-page-1/#comment-160</link>
		<dc:creator>lucilla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 13:49:08 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi e sempre sia lodato! Perché ancora oggi abbiamo la grazia di avere sacerdoti come don Lorenzo, e anche perché quanti come il carissimo Rino, nonostante non riescano ad apprezzare semplicemente la bellezza della santa Chiesa nella sua varietà e con le sue contraddizioni, pure continuano a cercare di comprendere e servirla...Viva Gesù e viva Maria!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi e sempre sia lodato! Perché ancora oggi abbiamo la grazia di avere sacerdoti come don Lorenzo, e anche perché quanti come il carissimo Rino, nonostante non riescano ad apprezzare semplicemente la bellezza della santa Chiesa nella sua varietà e con le sue contraddizioni, pure continuano a cercare di comprendere e servirla&#8230;Viva Gesù e viva Maria!</p>
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