Archiviati per January, 2009

Fumetti

Quelli che, come me, amano i fumetti dovrebbero tenere presente questo editore: ReNoir (www.renoircomics.it). Ho sottomano i suoi ultimi lavori, Daisy Kutter di Kazu Kibuishi (singolare western popolato da robot) e il deliziosissimo Lackadaisy di Tracy Butler (gatti durante il proibizionismo americano). Il sottoscritto, come molti di voi già sanno, compare come soggettista de Gli sconfitti, una serie western di cui è uscito, per ora, solo il primo numero. Questi «sconfitti» sarebbero un ex capitano borbonico, un ex ufficiale sudista, un ex ufficiale francese (dell’effimero regno di Massimiliano d’Asburgo in Messico) e un irlandese ex papalino; tutti finiti negli Usa. I volumi della ReNoir si trovano solo nelle fumetterie, non in edicola cioè. Ma colmano un vuoto, un vuoto che solo chi frequenta i festival del fumetto coglie, quando deve districarsi tra semipornografia, diavoli e nichilismo sanguinolento. La ReNoir pubblica opere che possono essere tranquillamente godute anche dai cattolici praticanti, senza stucchevolezze e senza noia (cosa che la narrativa popolare cattolica, ahimè, sembra non saper più produrre). Occhio, dunque, al marchio ReNoir. 

2 comments

L’ultima eresia: il politicamente corretto

APPUNTAMENTO

Data: Sabato 21 febbraio 2009
Location: Montanaso Lombardo (LO) - Sala Consiliare del Comune di Montanaso Lombardo
Description: L’evento è organizzato dall’ILCE di Lodi (Istituto Lombardo per la formazione Culturale Europea) nell’ambito di un programma di incontri culturali. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Montanaso Lombardo. Riferimento: Stefano Levantino – cell.: 333-6816578 – e-mail: stefanolevantino@tiscali.it


10 comments

Solidarietà

Grazie a Carlà, com’è noto, la brigatista Petrella resta libera in Francia. E ora, grazie a Lula, Battisti resta libero in Brasile. Vabbé, al soccorso rosso ci siamo abituati fin dai tempi delle 800 firme contro il «boia» Calabresi. La solidarietà a Battisti –leggo dal «Giornale» del 16.1.09- è partita, oltre che dalla solita gauche caviar francese (tra cui il bestsellerista Daniel Pennac), anche da celebri scrittori nostrani. Erri De Luca, Giuseppe Genna, Valerio Evangelisti si sono distinti particolarmente (in lista c’è pure Roberto Saviano, quello di Gomorra). Poiché costoro vengono non di rado intervistati con molti omaggi e baciamani anche da periodici cattolici, forse sarà bene ricordare che la loro «arte», anche se di successo, non può non esprimere la loro personale filosofia e visione della vita, altrimenti saremmo di fronte a vera e propria schizofrenia. Mi si dirà che sono bravi. Risponderò che, se per questo, forse il migliore scrittore italiano è Aldo Busi. Ma, a me, come scrive quel che scrive non importa. Anche a Fo hanno dato il Nobel. 

3 comments

« Previous PageNext Page »

} catch(err) {}