Solidarietà
Grazie a Carlà, com’è noto, la brigatista Petrella resta libera in Francia. E ora, grazie a Lula, Battisti resta libero in Brasile. Vabbé, al soccorso rosso ci siamo abituati fin dai tempi delle 800 firme contro il «boia» Calabresi. La solidarietà a Battisti –leggo dal «Giornale» del 16.1.09- è partita, oltre che dalla solita gauche caviar francese (tra cui il bestsellerista Daniel Pennac), anche da celebri scrittori nostrani. Erri De Luca, Giuseppe Genna, Valerio Evangelisti si sono distinti particolarmente (in lista c’è pure Roberto Saviano, quello di Gomorra). Poiché costoro vengono non di rado intervistati con molti omaggi e baciamani anche da periodici cattolici, forse sarà bene ricordare che la loro «arte», anche se di successo, non può non esprimere la loro personale filosofia e visione della vita, altrimenti saremmo di fronte a vera e propria schizofrenia. Mi si dirà che sono bravi. Risponderò che, se per questo, forse il migliore scrittore italiano è Aldo Busi. Ma, a me, come scrive quel che scrive non importa. Anche a Fo hanno dato il Nobel.
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Il politicamente corretto obbliga a indignarsi contro i terroristi neri, mai contro quelli rossi. Sarà un caso che dare del fascista è un insulto grave, dare del comunista è quasi fare un complimento.
IL regista di Gomorra, Matteo Garrone, ha fatto un film contro la mafia, facendo recitare dei veri mafiosi.
A suo tempo Deodato aveva fatto un film contro l’uccisione di animali, uccidendone veramente nel film ( comunque checchè nè pensi il marito della regina di Inghilterra, questo è meno grave del caso gomorra) .
Cosa abbiamo? Ipocriti assoluti.
Ma si sà, è più criminale chi và a messa ( mi è capitato di sentire questi discorsi nel web)
Che problema c’è per risolvere il caso di Cesare Battisti ? Comportiamoci secondo i nuovi standard della legalità internazionale appresi nell’ultimo mese: il Brasile è un covo di terroristi, bombardiamolo !
Sarà difficile liberarsi dal plagio del sessantottismo, visto che i sessantottini comandano dappertutto, anche nelle istituzioni internazionali. Anche la Francia, poi, è covo di terroristi rossi. Bombardiamo anche lei?