Dante
Questa è proprio carina e voglio condividerla. Il 27.2.09, Franco Zeffirelli è stato intervistato da Paolo Bracalini su «Il Giornale». Tra le altre cose, alla domanda «E il Dante di Benigni è cultura?» così ha risposto: «Ma per carità. Io poi sono fiorentino e sentire uno di Prato che legge Date mi fa diventare matto. Appunto, ma nessuno ha pensato di fare leggere Dante ad un uomo come Albertazzi? No, Ci vuole un pagliaccio becero come Benigni».
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Benigni sarebbe un caso da psichiatria per sdoppiamento o triplicamento di personalità. Non riesco sinceramente a mettere insieme quello che canta la Vergine con parole commoventi e poi cade nel triviale o tribale a Sanremo.
Qualunque cosa faccia (dovesse anche ruttare o altro), è uno di quelli per i quali le platee si alzano in piedi ad applaudire e a gridare “bravo!” a prescindere.
In questo ha dimostrato di saperci fare.
Zeffirelli forse lo invidia un po’.
Visto che Benigni è riuscito in quel che non avremmo voluto, cioè trasformare la Commedia di padre Dante in una colossale autopromozione (per cui l’associazione Dante-Benigni ormai varrà per saecula saeculorum, compreso a scuola: inutile farsi illusioni), direi anche: a nessuno è venuto in mente di leggere le laude di Jacopone (magari adattandone un po’ il lessico per renderlo più comprensibile), autentica miniera d’oro della nostra letteratura? Provate a leggere “Donna de Paradiso”: credetemi, sono vette ineguagliate.
Ma non c’è bisogno di leggere Jacopone o qualche altro grande per esorcizzare i danni del guitto Benigni . Basta aprire la Commedia e recitare da soli, magari ad alta voce.
Ehe, caro Cammilleri, ma posso essere malizioso e pensare che questa “pillola” sia conseguente alla (penosa) recita della lettera di Oscar Wilde a San Remo?
No, è uno che non sa recitare. Uno senza studi ma fattosi furbo per far soldi.
Ma perchè poi Albertazzi, che ha forti simpatie per i radicali, e che spesso ha parole contro la Chiesa?
Io trovo bravissimo, Vittorio Sermonti!
Sermonti è bravo a spiegare, Albertazzi a recitare.
Giustissimo! Ma più di Albertazzi, spolverando un’altro dissacratore e diavolaccio, io personalmente nutro simpatie per la recitazione di Carmelo Bene. Un personaggio che o stava avanti come dicono o era il non-senso!
La Divina Commedia e Benigni…
Ecco una chicca dagli "antidoti" di Rino Cammilleri: Questa è proprio carina e voglio condividerla. Il 27.2.09, Franco Zeffirelli è stato intervistato da Paolo Bracalini su «Il Giornale». Tra le altre cose, alla doma…