Mentre, sull’onda emotiva del «caso Eluana», il Parlamento discute sul c.d. testamento biologico, il 23.2.09 il presidente della commissione antimafia, Pisanu (PdL), dichiara che una legge del genere si rifiuterà di votarla: «Con la pretesa di disciplinare per legge il fine-vita si afferma la forza dello Stato sul valore della persona umana. E questo è in contrasto con l’art. 2 della Costituzione». Non posso non essere d’accordo. E non solo per la lesa Costituzione (le costituzioni sono accordi che si fanno e si disfano) ma per il leso buonsenso. Ogni caso, infatti, è un caso a sé e dovrebbe essere affrontato tenendo conto della volontà attuale del paziente, nonché delle valutazioni in scienza e coscienza del medico e degli eventuali parenti. Come si è sempre fatto.