Cito da www.loccidentale.it: «Sono ormai anni che dai politici di centrodestra vengono prediche appassionate contro l’egemonia culturale della sinistra e  sono anni che si registrano slanci d’orgoglio per dimostrare che anche il mondo conservatore pullula di cultura e di idee. Poi però al momento giusto tutto questo va in fumo. Al momento di indicare un nome per un incarico illustre, per dirigere un museo, per presiedere un istituto culturale, il centrodestra tradisce sempre le sue buone intenzioni e preferisce raschiare il barile della sinistra». A cosa si riferiscono queste parole? Riassumo: Marcello Pera non è riuscito a superare veti e sbarramenti per l’incarico di presidente dell’Enciclopedia Italiana (c.d. Treccani). E chi propone allora il centrodestra? Giuliano Amato. Sì, avete letto bene. Eh, Pera paga la sua amicizia-sintonia con Ratzinger. La squadra (e il compasso) dell’ex Forza Italia è troppo piena di ex socialisti, ex radicali, ex liberali, ex repubblicani, ex sessantottini per apprezzare un ex presidente del Senato che, sui temi etici, la pensa come l’odiato Vaticano.