Com’è noto, Milano si è aggiudicata l’Expo del 2015, titolo: «Nutrire il pianeta. Energia per la vita». Le strutture che sorgeranno, assicura il sindaco Moratti, (il 24.3.09) non saranno affatto una «cementificazione», giacché a lavorare al progetto sarà William McDonough, «l’architetto più ecologista, che ci è stato segnalato da Al Gore». Al Gore: un nome, un programma. «…e io pago!», diceva Totò.
Preservativi
Rose Busingye dirige il Meeting Point di Kampala, che cura i malati di Aids. Intervistata da il.Sussidario.net (20 marzo 2009) ha raccontato di quei giornalisti occidentali venuti al suo Meeting Point. Videro e si commossero. Allora regalarono scatole di preservativi. Una delle sieropositive ricoverate disse loro: “Mio marito sta morendo, e ho sei figli che tra poco saranno orfani: a cosa mi servono queste scatole che voi mi date?â€. La Busingye ha aggiunto che quelli che parlano di preservativi per l’Africa non sanno di cosa parlano. Infatti, i profilattici vanno conservati a una giusta temperatura e vanno usati in assenza di polvere e con le mani lavate. Il che, in Africa, «può sembrare a tratti anche ridicolo». Per quanto riguarda il Papa, «quelli che lo attaccano hanno interessi da difendere, mentre il Papa di interessi non ne ha». Infatti, nessuno lo ha attaccato, sui preservativi, in Africa. «Da lui non arrivano le mine che fanno saltare per aria i nostri ragazzi, i nostri bambini che fanno i soldati, che si trovano amputati (…): e a loro cosa diamo, i preservativi?». Rose Busingye ha evocato anche il genocidio ruandese, per il quale nessuno intervenne: «Non si è mosso nessuno, e adesso vengono qui con i preservativi». Finale: «Perché non ci portano le aspirine, o le medicine anti-malaria? La malaria è una malattia che qui miete più vittime rispetto all’Aids». Forse la Busingye non sa che i Verdi occidentali hanno interdetto il Ddt, perché “nuoce all’ambienteâ€.
Lussemburgo
Il 17 marzo 2009 il granducato di Lussemburgo ha legalizzato l’eutanasia. Il granduca Henri, cattolico credente e praticante (ma non “adultoâ€), si è rifiutato di firmare la legge. Ciò ha comportato una lunga diatriba costituzionale, perché fino a quel momento il capo dello stato aveva il potere di ratificare le leggi, dunque di bocciarle. Adesso è stata modificata la costituzione e, d’ora in avanti, potrà solo promulgarle senza più la possibilità di mandarle indietro. Si noti che il granduca, pur di non compromettere la sua coscienza, ha accettato di ridurre la sua carica a un, praticamente, vuoto simulacro. La mente corre ai nostri cattolici “adulti†(compresi quei sei che firmarono la legge 194 sull’aborto), che al posto della coscienza hanno la Costituzione Democratica e Antifascista.
Hollywood
In una bella paginata del «Giornale» (15.3.09), Massimo M. Veronese racconta quel che facevano le star hollywoodiane prima di splendere nel firmamento mondiale.  Sean Connery lucidava bare, Brad Pitt si travestiva da pollo per una catena di fast food, Elvis Presley era camionista, Robert Redford commesso, Harrison Ford falegname, Michelle Pfeiffer cassiera di supermarket, Sandra Bullock gelataia, George Clooney vendeva scarpe, Jack Nicholson era fattorino, Cameron Diaz lattaia, Tina Turner colf, Mariah Carey sciampista, Bruce Willis barista. Potremmo continuare, da parte nostra, con quel che facevano Madonna, Sharon Stone e tutti gli altri (gli unici laureati del firmamento sono, paradossalmente, Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, nonché Jodie Foster). Naturalmente, tralasciamo i mestieri ancor meno nobili di tanti, sia perché in parte defunti, sia perché non è il caso di fare del moralismo, anche se certuni sono diventati «icone» e «cult». Tuttavia, i precedenti culturali non impediscono loro di ergersi a testimonial politici perfino nelle elezioni presidenziali e battersi in campagne a favore dei più triti e banali luoghi comuni politically correct alla moda, così che, sapendo di quale «carisma» godano presso i giovani, anche le maggiori organizzazioni internazionali li caricano di titoli. Per esempio, qual può essere la preparazione di Viggo Mortensen in tema di politica interna italiana? Eppure, intervistato qualche tempo fa dal nostro tiggì, espresse giudizi negativi su Berlusconi. Avendo orecchiato slogan correnti nel mondo dell’«arte».Â
Katyn
E così il film polacco sulla strage di Katyn sta facendo flop al botteghino in Italia. Strano: regista di primo piano, ha conteso l’Oscar quale miglior film straniero all’indiano Millionaire. Il film è presente in sole otto sale. Insomma, è pochissimo distribuito. A pensar male, com’è noto, spesso ci s’azzecca. Non sarà che quel film parla di un fatto storico? Cioè, gli oltre quindicimila ufficiali polacchi massacrati a freddo dai sovietici, che poi diedero la colpa ai tedeschi. Accadde al tempo della spartizione della Polonia tra Hitler e Stalin. Si trattava di eliminare non solo i quadri dell’esercito polacco ma anche una futura classe dirigente. Insomma, uno dei pochi crimini non commessi dai nazisti, bensì dai comunisti. Mi ricordo di un altro film, mai distribuito nelle sale, che potei vedere solo per caso e in VHS: Eleni. Sebbene il protagonista fosse non uno qualsiasi ma John Malkovich. Anche qui si parlava di crimini efferati commessi dai comunisti, in questo caso i partigiani greci. Ricordo anche che nei nostri anni Settanta un potente quotidiano nazionale non andò in edicola perché sgradito agli operai tipografici che dovevano stamparlo. Infatti, per egemonia culturale non si intende solo «vertici» o «autori» ma anche anonimi gangli intermedi, fino all’ultimo bidello che ha le chiavi della sala. Eh, il Muro è caduto più di vent’anni fa, ma in troppe teste è più ritto che mai.Â
Darwin
Il giornalista Antonio Gaspari (ragionpolitica.it, 2.3.09), visto che è il centenario della nascita di Darwin e il 150° del suo Origine delle specie, è andato a rileggersi l’altra grande opera darwiniana, Origine dell’uomo (Editori Riuniti 1983) e vi ha trovato un capitolo intitolato «Selezione naturale operante nelle nazioni civili», dove sta scritto: « Fra i selvaggi i deboli di corpo e di mente vengono presto eliminati; (…) D’altra parte, noi uomini civili cerchiamo con ogni mezzo di ostacolare il processo di eliminazione; costruiamo ricoveri per gli incapaci, per gli storpi e per i malati; facciamo leggi per i poveri; e i nostri medici usano la loro massima abilità per salvare la vita di chiunque fino all’ultimo momento. (…) Così i membri deboli della società civile si riproducono. Chiunque sia interessato dell’allevamento di animali domestici non dubiterà che questo fatto sia molto dannoso alla razza umana (…) ma, eccettuato il caso dell’uomo stesso, difficilmente qualcuno è tanto ignorante da far riprodurre i propri animali peggiori» (pag. 176). Più avanti: «Eppure l’uomo potrebbe mediante la selezione fare qualcosa non solo per la costituzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. I due sessi dovrebbero star lontani dal matrimonio, quando sono deboli di mente e di corpo» (pag. 255). E, nella pagina seguente: «quelli che non possono evitare una grande povertà per i loro figli dovrebbero astenersi dal matrimonio»; tuttavia è anche vero che «se i prudenti si astengono dal matrimonio, mentre gli avventati si sposano, i membri inferiori della società tenderanno a soppiantare i migliori».Â
Lettera
La lettera che il Papa ha inviato a tutti i vescovi il 10 marzo 2009 ha tenuto banco sui giornali perché vi si fa il punto sulla polemica innescata dall’aver tolto la scomunica ai lefebvriani e la concomitanza con le dichiarazioni incaute del vescovo Williamson sulle camere a gas. Il Papa, tra le altre cose, si è anche tolto un sassolino dalla sacra pantofola e, pur con la prudenza labiale solita, ha aggiunto: «A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza, contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. E se qualcuno osa avvicinarglisi –in questo caso il Papa- perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio senza timore e riserbo».
Indipendence
«I Mohawk, sotto il loro famoso capo Joseph Brant, erano fra i più stretti alleati indiani dell’esercito britannico durante la guerra. La sorella di Brant, prima del conflitto, aveva sposato sir William Johnson, Gran Maestro Provinciale (della Massoneria, ndr) di New York e amico di Amherst (comandante in capo delle forze inglesi durante la guerra d’indipendenza americana, ndr). Durante una visita a Londra nel 1776, Brant venne a sua volta iniziato come massone. Più tardi in quello stesso anno, durante la fallita invasione del Canada da parte dei coloni, un certo capitano McKinstry venne catturato da alcuni uomini della tribù di Brant, legato a un albero e contornato di sterpi a cui gli indiani stavano per appiccare il fuoco. Quando McKinstry fece un “appello massonicoâ€, Brant lo riconobbe e ordinò che venisse liberato. Venne poi consegnato a una loggia britannica a Quebec, che lo rimandò in patria». Cfr. Michael Baigent e Richard Leigh, Origini e storia della Massoneria (Newton Compton, 2005), pag. 267. Leigh e Baigent sono due dei tre autori del famoso bestseller Il Santo Graal a cui si è ispirato Dan Brown per il suo molto più celebre Codice da Vinci; talmente ispirato che i due lo citarono in giudizio per plagio.Â


