Liam

Apprendo con gioia (ag. Zenit) che, su iniziativa del musicista americano Ray Herrman, il famoso attore Liam Neeson (Schindler List) darà voce a una Via Crucis su musiche di s. Alfonso de’ Liguori. Herrman è cattolico è ed vincitore di un Grammy Awards (l’Oscar della musica), ha lavorato anche con Christina Aguilera, i Chicago, Carlos Santana, Bob Dylan, Stevie Wonder. Il suo marchio discografico Little Lamb Music ha messo in vendita un Cd intitolato Praying The Way of the Cross” (Pregando la via della Croce). Herrman è un cattolico da rosario, che si aggira in un mondo, quello dello spettacolo, dominato da ben altre mentalità. Ma gli americani hanno questo di buono: amano i soldi, da qualunque parte provengano. E sanno che i cattolici negli Usa sono davvero tanti. Dunque, un investimento in tal senso non può non essere ampiamente remunerativo. A patto, però, che si facciano le cose professionalmente. Nel caso in questione, un attore di primo piano e un musicista dello stesso rango. Qui in Italia, invece, la musica cattolica è in mano ai dilettanti. E ai preti, il che è lo stesso. Abituati a ricevere in dono e non a spendere, al massimo ti fanno lo Zecchino d’Oro: zero investimento, altissimo guadagno. Ma con questo giro mentale non si approda a niente e si rimane, sempre, nell’insignificanza culturale.

  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Wikio IT
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Google
  • Segnalo
  • TwitThis
  • MySpace


11 commenti

11 Commenti

  1. Onan il Barbaro March 10th, 2009 3:27 am

    Ahime’. Un tempo papi e cardinali davano lavoro ai piu’ grandi artisti, ma oggi non hanno piu’ le disponibilita’ finanziarie di allora, e molti di loro, forse, neanche lo stesso gusto per la bellezza. Oppure preferiscono dare la priorita’ a questioni piu’ pressanti come l’accoglienza agli immigrati clandestini, la multiculturalita’, il riscaldamento globale…

    Ma neanche gli artisti sono piu’ quelli di una volta: Giulio II poteva ingaggiare Michelangelo e Raffaello, Colloredo stipendiava Mozart. Oggi i nomi piu’ osannati sono quelli di impiccatori di manichini, crocifissori di rane e lanciatori di meteoriti.

  2. Rodolfo Caroselli March 11th, 2009 12:29 am

    Troppo giusto. Purtroppo qui si constata un altro aspetto della scarsa combattività dei cattolici italiani (troppo abituati, storicamente, ad aspettarsi, dalla gerarchia ecclesiastica, la “pappa pronta”). La Chiesa, poi, è affetta da una sorta di complesso di pauperismo che la frena in iniziative potenzialmente utilissime. Questo, non solo perché è sotto il tiro costante dei laicisti, sempre ansiosi di accusarla di simonia, ma anche perché, al suo interno, hanno messo radici tendenze cattocomuniste che vedono come il fumo negli occhi tutto ciò che sappia di profitto (seppure volto al bene comune), a parte, naturalmente, quanto può riguardare le cooperative rosse e simili…

  3. Hans March 11th, 2009 3:49 am

    Scriveva Schuon che “la civiltà moderna è la sola a sentire il bisogno di proclamare o che la sua bruttezza è bella o che la bellezza non esiste” e che “l’uomo, in mondi antichi, non poteva nemmeno sfuggire alla bellezza”! Tu ricordi giustamente che Giulio II ingaggiava i ‘santi’ dell’arte come Michelangelo e Raffaello e che Colloredo stipendiava Mozart. Oggi non è più così. Oggi basta conoscere tre accordi di chitarra (moltissime canzoni famose sono nate con tre accordi di chitarra) e quello è il punto d’arrivo. Che tristezza! Sono molto meravigliato anche dall’atteggiamento di Benedetto XVI che notoriamente è un’amante della musica e, come dicono, se la cava anche molto bene! Ecco perchè sposo in pieno le frecciate velenosissime di Uto Ughi, anche quando butta fuoco sulla Chiesa perchè, a detta di lui, ha voltato le spalle alla grande musica sacra! Forse perchè prima i grandi musicisti sapevano che la bellezza artistica musicale e la tecnica dovevano essere strumenti per lodare Dio! Poi arrivarono gli strumenti elettrici (che io non condanno assolutamente, dato che suono uno strumento elettrico) che diede via alla musica che conosciamo da un secolo a questa parte e, con le dovute eccezzioni, ha cambiato radicalmente l’attitudine alla musica.
    Sono contento di quanto riportato da Cammilleri, vuol dire che qualcosa comincia a muoversi. L’ultimo lavoro degno di nota che ho ascoltato e che mi ha lasciato qualcosa è stata la fantastica colonna sonora di ‘The Passion’ che però molto ha preso, non fosse altro per le atmosfere, dall’omonima colonna sonora del grande Peter Gabriel per il film ‘l’Ultima Tentazione Di Cristo’. Posso aggiungerci anche la colonna sonora di ‘Nativity’, a tratti bellissima e suggestiva.
    Ci sono tentativi sporadici, ad esempio molto bella la musica di Mike Oldfield che nel penultimo suo lavoro dedicò uno struggente pezzo acustico suonato con la sua chitarra a Giovanni Paolo II dopo la morte di quest’ultimo. Apprezzo molto Lisa Gerrard sia quando i Dead Can Dance erano attivi ma soprattutto ora che è solista. Voce favolosa! E poi gli Yes, fortemente gli Yes, mai nesuuna band progressive rock saprà mai fare ciò che loro ci hanno regalato.

  4. ago86 March 11th, 2009 6:23 am

    Se vogliamo che il cattoliecsimo sia rappresentativo nell’arte contemopranea, dobbiamo cominciare da zero. Purtroppo all’orizzonte non vedo artisti significativi.

  5. BLOG DI GIANPIERO ASARA COTTU December 10th, 2009 12:40 am

    AUTOIRONICO…

    Leggo nel blog di Rino Cammilleri che il musicista americano Ray Herrman è cattolico ed è vincitore di un Grammy Awards (l’Oscar della musica), ha lavorato anche con Christina Aguilera, i Chicago, Carlos Santana, Bob Dylan, Stevie W…

  6. BLOG DI GIANPIERO ASARA COTTU December 10th, 2009 12:49 am

    AUTOIRONICO…

    Io non conosco nessuna star del mondo dello spettacolo internazionale. Leggo nel blog di Rino Cammilleri che il musicista americano Ray Herrman è cattolico ed è vincitore di un Grammy Awards (l’Oscar della musica), ha lavorato anch…

  7. Gianpiero Asara Cottu June 9th, 2010 1:27 pm

    A proposito di musica… Ho visto in tv numerose trasmissioni dove era presente Raffaella Carrà nei panni di madrina della festa, ma secondo me era la matrigna della serata. Scherzo. In prima serata ha cantato una canzone dedicata a satana. Nel suo repertorio c’è infatti la canzone “satana” che dice “portami all’inferno”. Ebbene, cara Raffaella, satiricamente: và all’inferno! Per dare l’idea della modernità di Raffaella Carrà nel suo repertorio c’è anche la canzone “Mamma dammi 100 lire”.

  8. Rino.Cammilleri June 10th, 2010 4:11 am

    A’ Giampie’, che fai, ricominci?

  9. Gianpiero Asara Cottu June 10th, 2010 4:53 am

    Disturbo? Io mi diverto…

  10. Rino.Cammilleri June 10th, 2010 7:12 am

    Sì, ma forse ti sarà sfuggito che questo è il mio blog, non il tuo; dunque, o commenti gli Antidoti o apri un tuo blog, sul quale sarà onorato di intervenire (a proposito). La tua verve sarà certo capace di mandare post in tono con l’argomento qui via via trattato…

  11. Gianpiero Asara Cottu June 10th, 2010 8:59 am

    Mi sembra giusto, commento gli Antidoti molto volentieri …

Rispondi

} catch(err) {}