Sindone

Antonio Gaspari il 6.4.09 ha intervistato Marco Tosatti, vaticanista de «La Stampa». sul suo libro Inchiesta sulla Sindone (Piemme). A proposito della famigerata analisi al C14 che dichiarò la Sindone un falso medievale, Gaspari (su Zenit.org) ricorda che il cardinale Anastasio Ballestrero, arcivescovo di Genova, accennò a certe frange massoniche interessate a screditare quello che forse è un testimone muto della Resurrezione. Tosatti sostiene che l’esame al carbonio fu sbagliato: «I numeri, non io, sono giunti a queste conclusioni. Diciamo intanto che i laboratori e il British Museum non hanno mai fornito, nonostante ripetute richieste da parte del committente, la diocesi di Torino, i “dati grezzi” degli esami compiuti, necessari per capire che cosa è veramente successo. Ma anche solo esaminando i dati pubblicati su Nature un ingegnere di Milano, Ernesto Brunati, si è accorto che c’era qualche cosa che non andava. Ho chiesto di rifare i calcoli a due professori di matematica e statistica della Sapienza, che non c’entrano nulla con il mondo della Sindone. Livia De Giovanni e Pierluigi Conti, che hanno confermato: c’era un errore di calcolo, tale da inficiare la validità dell’esame. La “tolleranza” di errore che i tre laboratori si erano dati era del 5%; e dai numeri di Nature sembrava che si fosse raggiunto proprio il minimo, il 5%. In realtà è stato raggiunto l’1%. L’esame avrebbe dovuto essere rifatto, ma i campioni ormai erano distrutti. Grazie agli esami di alcun professori americani, l’ultimo dei quali è Roberto Villareal, del Los Alamos Center, che ha presentato le sue scoperte nell’agosto 2008, credo che si sia scoperto qual era il problema. Una contaminazione fortissima del tessuto e un “rammendo invisibile” praticato nel Medioevo o dopo. L’unico risultato scientifico che supporta la tesi del falso medievale è l’esame al C14. Se questo cade, come secondo me è caduto, tutta la discussione si riapre». 

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7 commenti

7 Commenti

  1. Marco Luzzi April 22nd, 2009 1:48 am

    Tutta la procedura di analisi del C14 è stata svolta in maniera tale che – poniamo – se il responso fosse stato I secolo d.C. invece che la data che i sostenitori dell’ipotesi del “falso medievale” si aspettavano l’intera comunità scientifica si sarebbe stracciata le vesti: esperti assenti durante i prelievi, laboratori indipendenti tagliati fuori, fuga di notizie durante le analisi, dati grezzi non diffusi… Senza contare (a proposito di interessi occulti) che il Sunday Telegraph del 25-26 marzo 1989 parlò di un milione di sterline elargito al laboratorio di Oxford su iniziativa di “quarantacinque uomini d’affari e amici ricchi”, per “aver dimostrato lo scorso anno che la Sindone di Torino è un falso medievale”. Il denaro è stato quindi utilizzato per permettere la creazione di una nuova cattedra di archeologia. La cattedra verrà occupata da Michael Tite (l’uomo chiave del British Musemum nell’operazione di datazione) “per il suo preponderante ruolo nello smascherare la frode della sindone di Torino”.

  2. Rino.Cammilleri April 22nd, 2009 7:19 am

    Ho riportato pari pari quel che ho letto.

  3. M. Diaferia April 22nd, 2009 7:50 am

    Ballestrero era nato a Genova, ma non poi fu vescovo a Bari e Torino.
    Il 13 ottobre 1988, durante una conferenza stampa, il Cardinale Ballestrero commentò così quei risultati:
    - Penso non sia il caso di mettere in dubbio i risultati. E nemmeno è il caso di rivedere le bucce agli scienziati se il loro responso non quadra con le ragioni del cuore. -
    Mi sembra tutto il contrario di quello che dice l’articolo.

  4. Rino.Cammilleri April 22nd, 2009 7:57 am

    O è un errore dell’intervistatore o Ballestrero ha cambiato idea in seguito.

  5. Outsider friar April 22nd, 2009 8:36 am

    La frode smascherata se vogliono… ma veramente spiegata? Le questioni sulla Sindone rimangono ancora di più da risolvere. Vedete:
    http://www.pelerin.info/article/index.jsp?docId=2362711&rubId=9196

  6. Andrea April 23rd, 2009 9:10 am

    Non sono un sindonologo ma ho sempre seguito con passione tutta la vicenda. Occorre ricordare che tutte le altre indagini svolte sul tessuto ( la presenza di pollini, la trama dell’ordito) ne indicano la provenienza mediorientale e ne assegnano la produzione all’epoca di Gesù. Le tracce sono davvero una sorta di quinto Vangelo: quale falsario poteva essere così abile al punto da lasciare tracce invisibili a occhio nudo molti secoli prima dell’invenzione del negativo fotografico?E le monete sugli occhi ( altra pratica mediorientale dell’epoca) rintracciate attraverso una sofisticata analisi e invisibili sul negativo ottenuto per la prima volta da Secondo Pia? E la tridimensionalità? E l’assenza di tracce di necrosi? L’assenza di sbavature conseguenti alla rimozione del corpo?Tutte le informazioni che il Lenzuolo ci offre convergono: la Sindone non solo non è un falso ma è altamente probabile che abbia avvolto il corpo di “quel” Condannato. Popperianamente ( prova della falsificazione) il risultato del carbonio 14 , quandanche si fosse svolta la prova con trasparenza e correttezza ( e sappiamo che non è così) sarebbe un’incongruenza

  7. Marco Luzzi April 26th, 2009 5:27 am

    L’intervisa del Cardinal Ballestrero cui si fa riferimento è del 1997, nella quale rispondendo alla domanda se in tutto questo “potrebbe averci messo lo zampino la massoneria” l’arcivescovo emerito di Torino rispose “Penso che sia indiscutibile” (Inchiesta sulla Sindone, pag. 181).

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