Samurai
Cari amici, è in libreria la mia ultima fatica: Il crocifisso del samurai (Rizzoli). Si tratta di un romanzo storico attorno a un episodio poco noto della storia: la grande rivolta dei samurai cristiani nel 1637. Circa quarantamila cristiani giapponesi, donne e bambini compresi, si ribellarono alla persecuzione e si arroccarono nella penisola di Shimabara, nel castello in disuso di Hara. Qui tennero testa per cinque mesi al più grande esercito di samurai che la storia del Giappone avesse mai visto. Vennero massacrati fino all’ultimo e fu la loro rivolta a provocare la chiusura ermetica del Giappone al mondo esterno per due secoli. Quando i missionari europei poterono tornare, nella seconda metà dell’Ottocento, trovarono che i discendenti di quegli antichi cristiani avevano conservato la fede nella clandestinità, tramandandosela di generazione in generazione. Solo alla fine del XIX secolo cessarono le persecuzioni dei cristiani nel Sol Levante. I pochi rimasti erano quasi tutti concentrati a Nagasaki. E furono centrati, com’è noto, da una delle due bombe atomiche.
35 commenti
35 Commenti
Rispondi














Sarà di sicuro la mia prossima lettura
Allora, abbiamo una città abitata prevalentemente da cattolici di tradizione eroicamente secolare, e sopra abbiamo la Bomba atomica sganciata dagli “intrepidi difensori dell’ occidente cristiano”. Allo stesso modo fanno la guardia ai cristiani in Iraq, in Palestina, e così via. Sarà troppo banale invocare “dagli amici mi guardi Iddio” ?
Anche i romani perseguitarono i cristiani…
Per la serie prendiamo bastonate su tutti i fronti, tra atei,comunisti,musulmani. Vedevo oggi su youtube i dieci segreti di medjugorie..e da quel poco che ho capito non si prospettano bei tempi per i cattolici….
A quando una bella notizia??
C’è già stato il crollo dell’Urss, non basta?
Sono rimasto allibito da questo messaggio! Il Giappone è stato uno dei miei argomenti preferiti e lo studiai con la profondità che l’età e i mezzi mi permisero nella ricerchina che portai all’esame di terza media nel 1978. Il mio ricordo era che l’isolamento del Giappone fosse stato più lungo (nel 1600 doveva già essere un Paese chiuso) e legato alle lotte dello Shogun con l’Imperatore. Mi potrebbe dire qualcosa (anche darmi dell’ignorante, se giusto)?
Ho letto anche il messaggio più sopra: gli Americani, come tutti i popoli, hanno pregi e difetti: la lungimiranza non mi sembra rientrare nei primi….
Troverà quel che le serve nel mio libro. Per quanto riguarda la lungimiranza, nelle democrazie i politici campano di voti. Difficile che un lungimirante ne prenda molti.
C’è già stato il crollo dell’Urss, non basta?
Certo…ma io intendevo in futuro, tipo che in apparizione ci venisse annunciato che l’90% della popolazione attuale del mondo raggiungerà la salvezza eterna….
Ah…
Ho un pò esagerato??
Ma alla fin fine un annuncio che riguardi la salvezza delle anime sarà sempre un grande annuncio anche se con percentuali diverse…
Comunque sto leggendo Il crocifisso del samurai, e mi sembra davvero bello. Anzi, mi sta piacendo anche di più di Immortale Odium.
Gentile Cammilleri,
le invio i migliori auguri affinchè il libro abbia ampia diffusione. Da parte mia ne farò attenta lettura come già dei precedenti.
Ma mi permetto di farle pevenire queste righe perchè attendo dalla sua penna un prossimo articolo sulle nuove uscite dei due “grandi vecchi” del cattolicesimo attuale, il Martini e il Verzè. E’ mai possibile che quando questi si ritrovano insieme abbiano solo a dire male, in maniera “soft”, s’intende, della pastorale della Chiesa?
Un grazi anticipato. d.Giuseppe
Uno c’è rimasto male per non essere lui il papa, l’altro più che un prete è un manager.
[...] sui samurai cristiani Samurai Cari amici, in libreria la mia ultima fatica: Il crocifisso del samurai (Rizzoli). Si tratta di [...]
Ho letto lo splendido articolo su Avvenire per l’uscita del suo libro. Anch’io non vedo l’ora di leggerlo e di diffonderlo tra gli amici.
Grazie per aver scritto questo nuovo romanzo che ci terrà buona compagnia.
Grazie a lei se lo leggerà.
Beh, dopo aver recensito Immortale Odium sui miei blog adesso tocca alla Croce del Samurai
)
Questa volta ho intensione di recensirlo per il portale Rebecca Libri, un romanzo cristiano come il suo è un libro di grande valore. A risentirci!
Rettifico: Il crocifisso del samurai…
Leggo con immenso piacre della sua nuova opera. Proprio in questi giorni ho indagato la storia eroica dei ribelli per una ricerca di storia (studio giapponese). Man mano che approfondivo l’argomento desideravo che qualcuno scrivesse di questi coraggiosi e del loro gesto.
Grazie di cuore
Grazie a lei, cara amica. E ora, vediamo di farlo diventare un bestseller, così ce ne saranno altri. Sennò dovrò smettere.
M I T I C O !
E’ riuscito a equilibrare la parte romanzata con l’apologia di quell’ immane martirio infarcendolo di tantissimi riferimenti storici e sociali (del Giappone di quei tempi) senza mai scadere nel pedante.
Deve aver fatto un lavoro di ricerca davvero impegnativo (ed è la prima volta che vedo in un romanzo la bibliografia)! Davvero sembra il racconto di uno che l’ha vissuto in prima persona.
Un solo difetto: si legge (anzi si divora) in due giorni!
Grazie!
Pincopallino
Divorato anche io in un giorno. Ho visto che ha preso molto dal racconto di Ivan Morris. In effetti è l’unico in lingua occidentale più lungo di qualche riga, e riassume quasi tutti i testi giapponesi e olandesi che hanno parlato dell’evento.
Curate anche le descrizioni di alcuni usi giapponesi, e nemmeno questo è scontato. Ed ora vediamo di diffondere la storia!
Forza!
22 giugno 2009 ore 17,00 libreria delle Paoline di Via Roma a Napoli – Il crocifisso del samurai non c’è neanche nell’archivio informatico ma non manca Disputa su Dio e dintorni dell’allegro duo Augias – Mancuso nè Roberto Saviano “La bellezza e l’inferno” (le brave suorine avranno mica pensato ad un trattato di teologia?) – mi sposo di pochi metri alla LDC stessa storia mi guardano sorpresi per il crocifisso – non manca in vetrina la saga di Christoper Paolini! Ma non avevano come missione evangelizzare con i mezzi della comunicazione sociale e un’altra non era un’editrice nel segno di Don Bossco?
Adesso ha capito perchè il mio libro l’ho fatto con Rizzoli?
Complimenti per il bel libro. Prima di scriverLe ho voluto finire di leggerlo tutto. So che è un romazo storico ma Amakusa Shiro, Miyamoto Musashi, Murakami Hirotsu sono esistiti veramente? Da ragazzo quando facevo Karatè, seguivo un telefilm il cui protagonista era un ronin. Ora ho identificato il personaggio con Miyamoto Musashi. Avevo mitizzato i maesti giapponesi, pensavo fossero super eroi. Eravamo ubriachi di tutto quello che proveniva dell’oriente. Poi fortunatamente mi sono riavvicinato al cristianesimo anche grazie a scrittori come Socci, Messori e Cammilleri.
Grazie per il vostro impegno e soprattutto per il vostro coraggio. Siete i veri samurai.
Tranne Kato, il ragazzo protagonista, sono tutti esistiti. Ed è tutto storico. Grazie dei complimenti.
abbiamo letto “il crocifisso dl samurai”. sinceramente commossi dal bellissimo romanzo, le siamo grati per averci fatto conoscere questa pagina preziosa della storia cristiana e per averci così fatto sentire vicino questo popolo.
Grazie professore!
felice & carla
Grazie a voi, cari amici.
Troppo breve.
Ora mi attende un’estate di noia.
Grazie per la bella lettura.
Be’, ho scritto anche altri romanzi…
Mi è arrivato ieri…davvero appassionante anche se sono solo all’inizio
Ho letto “Il crocifisso del samurai” e non posso che complimetarmi con chi, come te, utilizza ogni occasione per mettere in luce aspetti poco conosciuti o conosciuti male (penso a “L’inquisitore”) della storia del Cristianesimo.
Spero che la tua ricerca storica ti conduca ad approfondire altri aspetti dell’eroismo cristiano.
Grazie per l’attenzione con cui mi segue
Molto onorevole Signore,
La ringrazio per aver raccontato agli occidentali questa storia.
Ho letto il vostro romanzo “I promessi sposi”, di cui “Il crocifisso del samurai” è in parte una versione aggiornata alla situazione dei cristiani all’inizio del terzo millennio e quindi trasposta nel Giappone del 1637.
La sua notevole fantasia, così generosamente applicata alla nostra triste vicenda, a volte ha un po’ preso la mano sulla verità storica. Ma che cos’è la storia? La storia è il ricordo di quelli venuti dopo di noi, la “tradizione”, come dite voi, cioè la trasmissione ma anche la trasformazione. Dunque onore al suo romanzo, che trasmetterà la nostra esperienza a tante persone.
Devo confessarle con imbarazzo che a volte il suo stile colorito mi ha turbato. Pur essendo un guerriero, come cristiano ho sempre aborrito la violenza in tutte le sue forme. La invito quindi, molto umilmente, a rivedere nelle prossime edizioni (che le auguro numerose) le espressioni e le immagini più estreme (come quella a pagina 238), in cui si nota anche un certo suo compiacimento per la violenza doppiamente sacrilega (contro la nostra fede e i nostri simboli e contro la vita altrui) a cui siamo stati costretti in quel frangente.
Capisco anche che il suo romanzo è rivolto innanzitutto a quei cristiani grigi, arrendevoli e rassegnati su cui si è basata l’accusa del vostro filosofo Nietzsche al cristianesimo. La perorazione è giusta, anche se gli eventi che state vivendo e quelli più drammatici che vivrete tra poco basteranno da soli a riscuotere le coscienze dei più onesti e generosi tra voi.
Nel vostro tempo, come nel nostro, sembra che non resti ai cristiani altra possibilità che la lotta in difesa della propria fede e il martirio. Ma per non rischiare di sbagliare, come in parte abbiamo fatto anche noi, guardiamo sempre a Gesù, mite ed umile di cuore. Cerchiamo di conformare i nostri pensieri ai suoi. Imitiamolo nella pazienza con cui sopportava le ingiurie rivolte alla sua persona e nella forza con cui rispondeva alle offese procurate a Dio, come quando ha rovesciato i banchi dei mercanti nel tempio.
Che la luce e la forza di Dio siano sempre con lei, Camilleri-sama, e con tutti gli altri cristiani di buona volontà! Restando uniti tra voi e a colui che è la Via, la Verità e la Vita, supererete onorevolmente anche le prove del vostro tempo, come vi assicura il vostro fratello in Cristo
天草四郎
(Akamusa Shirō)