Archiviati per June, 2009
Craxi
Il popolo italiano, Dio lo benedica, è dal 1948 che vota non per qualcuno ma contro qualcun altro: i comunisti. I quali, a ben pensarci, sono sfortunati: ogni volta che sono a un pelo dal potere, ecco spuntare qualcosa che glielo soffia. Così, ogni volta tocca loro ricominciare pazientemente a costruire nuove strategie per l’ennesima, estenuante scalata. Da qui il loro odio mortale per personaggi come Craxi e Berlusconi. Personalmente non sono un nostalgico di Craxi, al quale dobbiamo, tra le altre cose, la ridicola rinuncia dell’Italia al nucleare e l’incidente di Sigonella (di cui c’è poco da vantarsi). Nonché il favore verso l’extraparlamentarismo di sinistra allo scopo di mettere in difficoltà il Pci. Tuttavia, non gli si può negare il merito di aver fregato i comunisti per un bel pezzo. Per chi lo apprezza, ecco un libro fresco fresco: Le ceneri di Craxi, di Edoardo Crisafulli (Rubbettino), seicento fitte pagine di una storia che è anche la nostra. Buona lettura.
3 commentsFilosofi
Nelle classifiche impazzano i libri a due voci. «Alcuni noiosissimi, per esempio quello di Augias e Mancuso, in cui il giornalista senza alcuna competenza teologica pone domande compiacenti e prevedibili al teologo che, pur essendone in grado, non sviluppa mai un pensiero compiuto. Così i due finiscono per non affrontare alcuna disputa su Dio: il titolo del libro è miseramente tradito». Così scrive il filosofo Stefano Zecchi sul «Il Giornale» del 13 giugno 2009. E dice qualcosa anche sul duo Giorello-Boncinelli: «Giorello, riferendosi al suo talk con Boncinelli, dice che il dialogo è la forma saggistica più democratica. Scopre la democrazia letteraria. Bisogna capirlo, non riesce a liberarsi dalle sue origini culturali. Per anni è stato al seguito del suo maestro Ludovico Geymonat in pellegrinaggio in Albania dove andavano insieme a inneggiare al glorioso capo dello stato Enver Hoxha, ultimo granitico difensore del marxismo-stalinismo: il comunismo di Tirana val bene una cattedra. D’altra parte anche oggi Giorello ha un curioso concetto di democrazia: lui e Boncinelli, che parlano dello scimmione intelligente, cioè di loro, sono giocatori della stessa squadra, così vincono sempre e, a scanso di rischi democratici, dicono le stesse cose».
10 commentsFumo
«Per gli alunni che vengono sorpresi a fumare all’interno delle scuole sarebbero adeguati provvedimenti l’abbassamento drastico del voto di condotta e la bocciatura». Lo ha affermato (26 maggio 2009) l’assessore alla salute del comune di Milano. Che pure è di destra. Era stato ministro della destra anche Sirchia, che ancora oggi insiste nell’auspicare un altrettanto drastico aumento del prezzo delle sigarette per scoraggiare i fumatori. Come si vede, il vizio giacobino di voler trasformare il mondo in un convento di virtù obbligatorie non ha partito. Naturalmente, la scuola pubblica italiana ha nel tabacco il suo problema principale, lo sanno tutti. Invece il sesso (anche omo) fa bene, perciò a scuola deve essere insegnato e magari praticato nei cessi e nei corridoi. Cinque in condotta allo studente pescato senza preservativo.
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