Giugno 2009

Suicidi

Una ricerca della clinica San Carlo di Milano (29 maggio 2009) evidenzia una crescita nei tentativi di suicidio tra i giovani. 590 a Milano negli ultimi tre anni. C’è una generazione che non sa soffrire. Ai giovani viene detto in tutte le salse che la vita è un giocattolo, non un compito. Così, quando non è conforme alle aspettative, la si butta. Tanto, dopo c’è solo il sonno eterno (altra cosa che viene detta in tutte le salse). Anche i genitori fanno la loro parte. Se ci sono, è tutto un lavorare-per-guadagnare-i-soldi-per-divertirsi. Il pargolo? Oggi tennis, domani piscina, poi lezione di danza, di pianoforte, di sci… Trousse scolastica firmata, cellulare, paghetta cospicua, palestra, pub, discoteca, motorino… E poiché anche per i genitori la vita è un giocattolo, quando non vanno più d’accordo si separano. Lasciando i figli a mezzadria e usandoli come arma di ricatto o riempiendoli di gadget per cercare di compensare (come se qualcosa potesse compensare la perdita della famiglia). Va da sé che talvolta basta un brutto voto o la rottura con la fidanzatina… Se c’è qualcuno che si salva (e non sempre) è la coppia cattolica credente e praticante con un sacco di marmocchi. Tutti gli altri sono a rischio.

Onu

Il 14 febbraio 2005 in Libano la solita autobomba fece fuori il primo ministro, cristiano, Rafiq Hariri e altre ventidue persone. Il settimanale tedesco «Der Spiegel» (notizia del 25 maggio 2009) afferma che gli investigatori dell’Onu hanno trovato le prove che inchiodano Hezbollah. Furono le forze speciali della milizia sciita a progettare ed eseguire l’attentato. Il canadese Daniel Bellemare, a capo degli inquirenti, dice che la cosa è loro nota da almeno un mese. A questo punto, la domanda è: perché l’Onu ha taciuto e tace? Forse perché in giugno in Libano ci sono le elezioni?

Pio XII

Trascrivo una lettera gentilmente segnalatami da Vittorio Messori: «Comunità Israelitica di Milano, 2 maggio 1945. A Sua Eminenza Cardinale Schuster, Arcivescovo di Milano. E’ a nome degli ebrei liberati dall’incubo dell’esistenza trascorsa per tanti mesi, di quelli che si sono salvati quando erano più perseguitati, che rivolgo il presente messaggio alla Eminenza Vostra, per esprimere la loro gratitudine più profonda per quanto la Chiesa Cattolica ha fatto in loro favore. A rischio continuo della vita, soffrendo per noi il carcere o il campo di concentramento, i Vostri Sacerdoti hanno sentito l’imperioso dovere di riconoscere con i fatti che la fratellanza umana supera ogni differenza di fede. E nell’opera sono stati degni Missionari dell’idea di bontà e di carità. E’ stata concessa allo scrivente la possibilità di precisare i sentimenti nostri alla Radio di Milano Libera la sera del 30 aprile u. s., ed ora di nuovo si vuole assicurare l’Eminenza Vostra della comprensione e valutazione più completa di quanto è stato con spirito fraterno compiuto per noi. Non verrà più di dimenticare e costantemente conclamare in tutto il mondo l’azione di salvataggio di esistenze umane, che la Chiesa ha compiuto, mentre le forze del male le distruggevano. Voglia gradire l’Eminenza Vostra i sensi del più profondo ossequio. Raffaele Cantoni, Commissario Straordinario».

Eurabia

Su www.chiesa.espressonline.it del 19 maggio 2009, Sandro Magister titola: «L’Eurabia ha una capitale: Rotterdam». E prosegue: «Qui interi quartieri sembrano Medio Oriente, le donne camminano velate, il sindaco è musulmano, nei tribunali e nei teatri si applica la sharìa». Nel presentare, poi, il lungo articolo (che vale la pena di leggere), aggiunge: «L’Olanda è un test di verifica straordinario. È il paese in cui l’arbitrio individuale è più legittimato ed esteso – fino al punto di consentire l’eutanasia sui bambini –, in cui l’identità cristiana si è più dissolta, in cui la presenza musulmana cresce più spavalda». Eh, a certuni il «giogo di Cristo», pur «leggero e soave», è sembrato insopportabile. Si godano quello di Maometto.