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Cospirazione
Come sapete, tengo dei corsi di scrittura creativa insieme al collega Mario Arturo Iannaccone, che, tra le altre cose, dirige una collana per l’editrice Sugarco. Finora, per la stessa editrice, ha prodotto apprezzati e curatissimi saggi sui Templari, sugli Illuminati, su Maria Maddalena, sul mito di Rennes-le-Château, sulla Spada nella Roccia. Leggendoli si ha l’impressione (e ci si indovina) che l’autore abbia sviscerato talmente l’argomento da rendere impossibile a chiunque altro aggiungere qualcosa, sia pure una nota. La sua ultima fatica è La rivoluzione psichedelica, che racconta di come fu che da qualche esperimento della Cia con l’Lsd si sia finiti nella droga di massa. Ma qui voglio segnalare un suo lavoro narrativo, dove ogni regola di «scrittura creativa» è, come al solito, rispettata fino alla minuzia. Si tratta di un avvincente romanzo storico, La cospirazione, che vi consiglio di portare sotto l’ombrellone o all’alpeggio. Non vi deluderà.
17 commentsPio XII
Il più importante agente sovietico scappato in Occidente è Ion Mihai Pacepa, fino al 1978 generale della Securitate romena e consigliere di Ceausescu. Il 25 gennaio 2007 sulla «National Review» di New York comparve un suo resoconto sull’operazione «Seat 12», cui aveva preso parte. Nikita Kruscev aveva incaricato il capo del Kgb, Aleksandr Schlepin, di far fare il lavoro sporco ai romeni, che avevano appena scambiato il vescovo cattolico Augustin Pacha, loro prigioniero, con due loro agenti detenuti nella Germania Ovest. Il generale Pacepa avrebbe dovuto chiedere al Vaticano un prestito di un miliardo di dollari (anno 1960) senza interessi, offrendo in cambio il ripristino dei rapporti diplomatici. Ma ci voleva un scusa «storica» da dare in pasto all’opinione pubblica romena, perciò tre sacerdoti romeni avrebbero dovuto poter accedere all’archivio vaticano. La trattativa fu condotta da un alto funzionario della Segreteria di Stato, Agostino Casaroli (non ancora cardinale). Per i soldi si trattò a lungo ma l’archivio fu aperto subito. Così, dal 1960 al 1962 tre «sacerdoti» romeni (che erano in realtà agenti segreti) fotografarono e spedirono a Mosca moltissimo materiale. Il capo del famigerato Dipartimento D (Dezinformatsija) del Kgb, generale Ivan Agajanz, consegnò il tutto al tedesco Erwin Piscator, il quale contattò Rolf Hochhuth, già membro della Hitlerjugend e ora, dopo aver fatto il libraio, lettore nella casa editrice Bertelsmann. Grazie a Piscator lo sconosciuto Hochhuth potè mettere in scena nel 1963 il dramma Il vicario, la cui pubblicazione era corredata da quaranta pagine di «Osservazioni storiche». Partì da qui la diffamazione di Pio XII, che ancora tiene banco. Michael Hesemann nel suo Contro la Chiesa (San Paolo) auspica che Putin apra gli archivi del Kgb per confermare tutta questa storia. Naturalmente- diciamo noi- non lo farà, perché verrebbe fuori anche altro.
6 commentsHesemann
Michael Hesemann è l’autore, tedesco, di Titulus Crucis (2000) e Testimoni del Golgota (2003), editi dalla San Paolo. Ora è uscito con un libro altrettanto straordinario nonché politicamente scorretto: Contro la Chiesa. Miti, leggende nere e bugie (sempre San Paolo). Mi limito a riportarne l’indice, sicuro di ingolosirvi: a) La leggenda nera; 1) Nessun sepolcro vuoto?; 2) Giuda Iscariota; 3) Maria Maddalena; 4) Qumran; 5) Le lettere di Gesù; 69 Figlio di Dio?; 7) Il primo papa;
Lo scisma; 9) La papessa Giovanna; 10) Le crociate; 11) I catari; 12) Il Santo Graal; 13) I templari; 14) L’Inquisizione; 15) La caccia alle streghe; 16) Giordano Bruno; 17) Galileo Galilei; 18) Infallibile?; 19) Il papa di Hitler?; 20) In nome di Dio?; b) Mea culpa?. Lo consiglio ai miei lettori perché è come se lo avessi scritto io. Buona lettura.
