Archiviati per July, 2009
Caritas
Sul numero del 26 giugno dell’agenzia Zenit.org due notizie riguardavano la Caritas (ma perché continuano a chiamarla così e non col più trendy Solidarietas?). Mi limito a riportare i titoli. Il primo: « Esortazione del presidente della Caritas: in tempo di crisi serve una maggiore leadership globale». Il secondo: «La Caritas loda la svolta scozzese sui cambiamenti climatici». Mah. Sul numero del giorno dopo, era riportato un articolo uscito su «La Civiltà Cattolica» (2009 II 483-487, quaderno 3815) del padre gesuita Virgilio Fantuzzi, il quale recensiva il doppio film di Steven Soderbergh su Ernesto “Che” Guevara. Ho cominciato la lettura dicendomi: «Era ora che si facesse sapere ai cattolici chi era veramente Guevara!». Invece, macché, era proprio una recensione e nient’altro. Anzi, uno che nulla sapesse del Guevara ne resterebbe ammirato. Eroe disinteressato e martire. Mah-2.
1 commentConferenza “Tutte le bugie su Galileo” di Rino Cammilleri
1° GIORNO REGIONALE DEL TIMONE in Toscana
19 settembre 2009
a Staggia Senese (SI)
Programma:
ore 11.00 S.Messa celebrata dall\’Abate Michael John Zielinski (Vice-presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa)
ore 15.00 Conferenza “Tutte le bugie su Galileo” di Rino Cammilleri, scrittore
ore 16.30 Consegna del premio “Viva Maria!” a Claudia Koll, attrice
Sarà presente il direttore del Timone Gianpaolo Barra.
Servizio baby sitter.
Per informazioni:
amicideltimone@yahoo.it
http://www.amicideltimone.splinder.com
6 commentsBosnia
Su «Radio Vaticana» il cardinale Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha riferito di una sua visita in Bosnia (Zenit.org del 26 giugno 2009). Ha detto, tra le altre cose, che in Bosnia c’è un processo di islamizzazione in corso e Sarajevo è ormai una città musulmana. «I cattolici sono stati le principali vittime della guerra e molti sono fuggiti dal Paese (…). Nella Diocesi di Banja Luka prima della guerra del ’91-’95 erano 150.000, oggi ne restano 35.000 (…). Molti se ne sono andati perché le loro case sono state incendiate, altri per la pressione e per la paura di perdere anche la vita. Numerosi sacerdoti e religiosi sono stati assassinati. Chiese e monasteri sono stati dati alle fiamme e distrutti (…). Negli ultimi anni sono state costruite più di 100 moschee, anche in luoghi dove non c’erano mai state». Il cardinale ha anche affermato: « …come del resto c’è una volontà di fare della Repubblica Serba un Paese ortodosso». Non c’è male (diciamo noi) come bilancio di un «intervento umanitario» fortemente invocato a suo tempo da Giovanni Paolo II.
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