Immigrazionismo
Quando una parola in sé neutra comincia a prendere la desinenza –ismo cominciano i guai. Il sociologo Massimo Introvigne, sul sito del Cesnur (luglio 2009) ha recensito un libro del giornalista americano (Financial Times) Christopher Caldwell: Reflections on the Revolution in Europe. Immigration, Islam, and the West (Penguin, Londra 2009). Val la pena di riprenderlo perché una volta tanto un giornalista straniero trascura “papi” Berlusconi e si occupa di cose serie. Cioè, del suicidio europeo per mano degli immigrazionisti di sinistra (preti compresi) e di destra (tra i quali Caldwell inserisce Gianfranco Fini). L’immigrazionismo di sinistra vuole che «per fare ammenda del passato coloniale» e del neo-imperialimo delle multinazionali «l’Europa debba tollerare dagli immigrati comportamenti che non sopporterebbe mai dai suoi cittadini». L’immigrazionista di destra invece richiede il rispetto della legge. Ma «un immigrato che non mette bombe nelle metropolitane, non brucia le automobili del quartiere e non picchia i poliziotti –ma nello stesso tempo vive e pensa secondo valori antitetici a quelli europei– è veramente una risorsa per l’Europa oppure rimane un problema?». Problema aggravato, per dirla tutta, dai musulmani. «La Gran Bretagna riceve mezzo milione di nuovi immigrati extra-comunitari ogni anno» e già vi operano un’ottantina di «corti islamiche» autorizzate a risolvere controversie tramite la sharìa. In Norvegia si è addirittura verificato un caso di integrazione alla rovescia: tutte le allieve di una scuola hanno messo il velo, convinte di essere più carine. Si sostiene che gli immigrati «sono una risorsa» perchè fanno i lavori che gli europei non vogliono fare più. Invece, «con i loro bassi salari, spesso tengono in vita temporaneamente posti di lavoro comunque destinati a sparire (…) a causa del progresso tecnologico e della disponibilità di prodotti a costi minori provenienti dalla Cina». Per giunta, quando gli immigrati si naturalizzano, neanche loro vogliono più fare certi lavori. Si dice anche che sono gli immigrati a «pagare le nostre pensioni». Ma essi «di solito hanno lavori poco remunerati, dunque pagano contributi relativamente bassi». E poi, «anche loro invecchiano e diventano pensionati. Inoltre, fin da subito, hanno problemi di salute di cui la previdenza sociale si deve fare carico». Senza contare che «in Germania e in Francia il 70% degli immigrati extra-comunitari non lavora –o perché è troppo giovane o perché è disoccupato– dunque non paga contributi, mentre costituisce un costo per il sistema del welfare». Insomma, non è detto «che sia meno costoso per l’Europa accogliere milioni d’immigrati extra-comunitari piuttosto che destinare le stesse risorse ad aiutarli nei loro Paesi d’origine». Questo vale anche per i terzomondiali laureati: «così facendo si sottraggono ai Paesi d’origine proprio quelle élites che sarebbero loro indispensabili per uscire dal sottosviluppo». Ora, i sondaggi e l’avanzata dei partiti di destra evidenziano che gli europei sono in maggioranza contrari all’immigrazione extracomunitaria massiccia e continua. «Il fatto che il parere della maggioranza degli elettori europei sia ignorato non sarà per caso il vero problema della democrazia?». Problema nel problema sono i musulmani, difficilmente assimilabili: «nessuna civiltà nella storia è riuscita a fronteggiare senza esserne distrutta l’arrivo in così poco tempo di così tante persone portatrici di una cultura e di una religione sia radicalmente diverse sia forti». Per giunta, l’Europa «è talmente immersa nel relativismo da non avere affatto le idee chiare su quale cultura voglia difendere e proporre agli immigrati. Sembra che le reazioni si producano solo in un campo, che comprende il femminismo e i diritti degli omosessuali» (il che dimostra chi comanda davvero in Europa). Così, in Olanda si è deciso di «proporre ai nuovi immigrati i “valori olandesi” riassunti in un video che devono obbligatoriamente vedere. Vi si vedono, tra l’altro, due omosessuali che si scambiano effusioni in pubblico e una bagnante in topless. Non è certo che la maggioranza degli olandesi si riconosca in questi valori. Per contro, è certissimo che il video confermerà gl’immigrati musulmani nel loro sentimento di superiorità rispetto all’Occidente decadente. In altri Paesi i corsi sulla cittadinanza proposti agl’immigrati esaltano il diritto all’aborto».
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Per l’islamofila Gran Bretagna, basti pensare all’accoglienza tributata ad Al-Megrahi, a parte il caso umano. Sappiamo bene che un ambulante abusivo guadagna come minimo, all’anno, una cifra stimata in 10 mila euro esentasse. Dovrebbe pagare qualcosa come 5 mila euro tra contributi Inps, Irpef, Irap e Tosap, ma non li paga (al limite ha la partita IVA, che non costa nulla). Difatti nessun italiano fa l’ambulante regolare – che è attività di impresa – in modo così disorganizzato: è antieconomico. L’ambulante non paga neanche il contributo SSN, ma le prestazioni dal servizio sanitario gli sono dovute. A proposito c’è un fatto raccontato da un albergatore delle mie parti: un facchino extracomunitario, pagato 800 euro con vitto e alloggio garantiti, a un certo punto decise di licenziarsi. Fu rivisto dall’imprenditore ad un semaforo con secchio e tergivetro: gli disse che così guadagnava più del doppio (a differenza del commercio normale, lui fa il servizio senza chiederlo e a quel punto tutti pagano qualcosa: è l’attività più redditizia). Senza parlare del racket degli amputati, del quale parlò anche Vittorio Messori nella rubrica Vivaio del Timone, mi pare.
Di Fini se ne sono accorti perfino in America???
E’ giustissima la disamina presentata, ma ho una perplessità: quanto forte è la cultura islamica nei giovani islamici immersi nel bengodi (si fa per dire) occidentale? Riusciranno i genitori a tenere lontano i loro figli dalle sirene allettanti della nostra decadente cultura? Alcuni sono giunti alla cronaca per aver sgozzato la propria figlia, ma gli altri faranno altrettanto? O la “difesa” della loro cultura accelererà il processo di islamizzazione della nostra terra?
Che dici, facciamo incetta di vino e salami prima della svolta definitiva???
Pincopallino
Il popolo ebraico aveva visto la grandezza di Dio con la liberazione dall’Egitto. Eppure dicevano a Mosè che era meglio essere schiavi nel paese dei faraoni ed avere da mangiare, piuttosto che morire di fame nel deserto del Sinai. Inalzarono perfino un vitello d’oro da adorare. 40 anni a girovagare nel deserto non glieli tolse nessuno. In Europa il Cristianesimo, al quale siamo tutti debitori per aver portato e salvato la civiltà, invece di essere ringraziato viene befeggiato e denigrato.
Il popolo arabo (ed in quanto tale mussulmano), derivante dell’unione di Abramo con la schiava Agar che generò Ismaele(Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui. Genesi 16,12)sarà quello che risveglierà le assonnate coscenze degli europei? Se vorremo continuare a professare la nostra religione e non scappare dai nostri paesi comei i caldei o i maroniti, penso che faremmo bene a ritrovere le nostre radici cristiane e restarci ben saldi.
Piaccia o no, il vero Occidente è quello laicista, amorale, edonista … il Cristianesimo, per quanto “soft” è pur sempre una religione “made in Middle East”, come l’ Islam e l’ Ebraismo.
Un musulmano (si dicono i peccati ma non i peccatori) una volta ha scritto su un forum che il compito dell’ Islam in Europa sarà quello di fare una buona volta il lavoro che il Cristianesimo in fin dei conti non è mai riuscito a concludere: spazzare via il Paganesimo, oggi in versione “di ritorno”, e ristabilire l’ Unico Dio di Abramo condiviso con Ebrei e Cristiani.
… Basti a pensare che l’ inglese “fan” ha la stessa origine del latino “fanum”, donde “profanus/a/um”.
Credo che derivi da “fanatic”.
Cosa può ottenere in più la spada, di quello che ha già ottenuto l’Amore?
Vista l’imposizione sistematica, puntuale e quasi manu militari di queste politiche come si notava a dispetto del volere dei cittadini non credo che tutto questo accada solo per il fanatismo sociologico della sinistra (e Fini annessi) o dei reverendi politicamente corretti e omologati.
No. E’ sempre più evidente che è l’esatta applicazione di strategie pianificate dai soliti salotti finaziari e illuminati. Quelli che fino ad un secolo fa per esempio pianificavano guerre, traffici, colonie ecc ecc. Per i loro fini e sulle nostre teste un secolo fa decidevano di mandare un povero contadino europeo mettendogli un moschetto in mano a farsi affettare in qualche landa desolata di cui non sapeva nemmeno l’esistenza; ora hanno deciso che all’ora X doveva scattare l’”Operazione Immigrazione” e così è stato.
Visti i poteri e le potenze messe in campo in termini umani si può solo ed esclusivamente sperare in un soccorso di ordine Divino.
Anche “fanatic” deriva da “fanaticis/a/um” quindi da “fanum” …
Cmq, sempre in contesto “islamosociale”, sarebbe interessante cercare di capire il bizantinismo tale per cui certe “compagne” ex femministe che si stracciano le vesti se il Papa è contro il tanga, e quindi contro la libertà della naturalezza del corpo femminile (loro possono … le veline no !), stanno accogliendo con entusiasmo il famigerato burqini islamico … che finalmente smetterebbe di reificare il corpo femminile.
Però, se mostri loro le foto delle vecchie nonne e bisnonne al mare intabarrate, ecco che ti dicono che c’ era ancora il bigottismo retrivo da combattere.
La cosa più pazzesca è che non c’ è alcun sentimento di spaesamento da contraddizione. Tuttavia, se al Cammilleri non spiace, confido nell’ antropologia cattolica per riuscire a dipanare questo mistero.
… Magari nel prossimo antidoto
.
“fanaticUs”
Boh
Anche Gesù e la sua famiglia furono costretti a emigrare come clandestini in Egitto, per aver salva la vita.
forse è per questo che poi, cresciuto, disse quelle dure parole riportate in Matteo 25, 34-46.
spero facciano pensare, soprattutto chi si considera cristiano… (non basta dire Signore, Signore; bisogna fare la volontà del Padre mio…)
Chi ha orecchie per intendere, intenda!
Gesù e i suoi non erano affatto clandestini. E poi erano solo tre.
@Alessandro Boselli : infatti il problema non è l’immigrazione in sè ma l’immigrazionismo cioè quel pensiero che considera tutto ciò che è immigrazione come buono a prescindere e che demonizza chi osa sollevare qualche dubbio. Alla fine è lo stesso atteggiamento dei razzisti che considerano tutto ciò che è immigrazione come cattivo. Sull’essere cristiani vedremo alla fine della faccenda…
In Egitto c’erano colonie di Ebrei che molto probabilmente accolsero la Sacra Familia. Un conto è accogliere chi viene in pace, un conto è allevare la serpe in seno sperando che non ti morda.
Ho letto e riletto questo post e mi è tornato in mente in questi giorni di polemiche tra la Lega e il Pont. Consiglio x i Migranti. Una domanda: lei che cosa proporrebbe in alternativa? Grazie. Cari saluti. Bartolo.
E’ già detto nell’Antidoto: spendere la stesse cifre per aiutarli nei loro paesi d’origine e privilegiare l’immigrazione europea.
cosa vuoi aiutare in paesi tipo l’ eritrea dove sta gente non ha nessun diritto e la loro vita non vale niente ? abbattere il dittatorucolo di turno ? e nel frattempo ?
Questo l’avevo capito. L’alternativa era proprio in relazione al già detto, visto che da oltre 30anni sento parlare di cooperazione internazionale (se aiutarli nei loro paesi significa questo) i cui risultati sono le migrazioni di oggi.
Grazie x l’attenzione. Bartolo.
Se leggerà i miei altri Antidoti vedrà cosa intendo. Per cooperazione internazionale oggi le ong intendono preservativi. Io intendo missionari in primis
Io sarei per ricolonizzare…
Dovremmo (dovrebbero) anche smetterla col refrain “ricordiamoci di quando eravamo noi gli emigrati”, perché gli italiani in America non ci sono andati come clandestini, ma grazie all’aggancio di altri parenti che gli trovavano lavoro regolare. Se poi vogliamo dirla tutta, chi di dovere (i “pastori”) dovrebbe ricordare che non è bene mettere la propria vita in pericolo quasi certo di morte in traversate del genere (altrimenti perché non lo fa chiunque?), ma che bisognerebbe salvaguardarla e cercare di affermarsi dove si è nati o, se si cerca fortuna altrove, di farlo come Dio o Allah comanda. Che è, il cattolicesimo non è più catholikòs (universale)?
Quello sui dittatorelli di turno è un ottimo spunto perchè gli immigrazionisti sono in genere anche contemporaneamente terzomondisti e i dittatorelli vengono da essi incondizionatamente beatificati. In compenso mai sentito o letto un immigrazionista o terzomondista cattolico manifestare solidarietà, compassione o aiuto verso i cristiani allegramente massacrati e perseguitati in India, Pakistan, Iraq, Indonesia ecc ecc
@ Lorenzo P, se il Cammilleri me la passa:
Ricordiamoci che l’ Italia, nel mondo, ha portato (anche !) tanta mafia !
… E che gli stereotipi dell’ italiano all’ estero, sono pessimi, spesso coincidenti con quelli dei meridionali al nord.
Come mai, eh ?
Si legga il mio libro “Doveroso elogio degli italiani” (Bur) e lo saprà.
Grazie della segnalazione, è ancora in catalogo ?
piccolo video “Italy VS Europe”
http://www.youtube.com/watch?v=XkInkNMpI1Q
… ad opera di un Italiano.
Avete mai sentito come la pensa il Cardinal Ersilio Tonini sui “migranti” ?
… era dai tempi di “We are the World” che non si sentiva qualcosa di simile !
Non lo so.
L’ islamismo ha comunque_ piaccia o no_ una straordinaria capacità di raccogliere il malcontento per la nostra società: dalle femministe che “preferiscono _come Giuliano Amato_ le velate alle veline” [sic], al Movimento Padri Separati che dice che la paternità è un valore ormai solo nel mondo islamico e che con le italiane non vale più la pena di far figli, ai cattolici alla Blondet che sono stanchi di non poter più criticare minimamente gli Ebrei senza sentirsi dire “antisemiti”, ai destrorsi alla Pietrangelo Buttafuoco per cui solo l’ Islam crede ancora in Dio, Patria e Famiglia, a certi guadenti antivaticani per cui “almeno nel paradiso di Maometto si tromba”, ai Dossettiani che hanno sostituito la Trinità con le Tre Religioni dell’ Unico Dio di Abramo, ai kompagni col k che reputano i musulmani gli unici con le palle di opporsi al fantomatico New World Order, ai filantropi che “la banca islamica non fa strozzinaggio” eccetera eccetera eccetera.
Ma non è merito dell’islamismo: qualunque cosa andrebbe bene pur di dare addosso all’odiato cristianesimo.
Ci sono però due curiosissime eccezioni, che assai probabilmente il Cammilleri conosce di persona entrambi: Blondet e Messori, non certo due Dossettiani !
Magari fanno come quello che si castra per far dispetto alla moglie ma … fatto gli è che ritengono rispettivamente Sionismo e Laicismo più pericolosi dell’ Islamismo per il Cattolicesimo.
Ognuno ha la sua coperta di linus
A proposito di chi cerca di attribuire la patente di immigrati alla Sacra famiglia in Egitto. Facciamo a capirci, non occorre un Q.I. stratosferico.
Un conto è riparare TEMPORANEAMENTE in un luogo qualsiasi per motivi di sicurezza; un conto è transitare, sempre temporaneamente, in un luogo per recarsi in un altro (pellegrini, mercanti ecc); un conto è un individuo che per fatti suoi, decide di radicarsi in un luogo perchè gli piace il luogo, gli abitanti, la cultura e le tradizioni e intende gustare il tutto ovviamente rispettandoli;
ALTRO INVECE E’:
masse di persone che si riversano a ondate di centinaia e migliaia alla volta con l’intenzione di stanziarsi in un altro paese portandovi la propria cultura d’origine.
Questa è invasione colonizzatrice.
Quelle persone che ci impongono di subire passivamente questa invasione senza armi sono animate da un perverso sentimento: il cupio dissolvi (che sia l’alchemico “solve et coagula”?) dove per “solvi” si intende la dissoluzione della tradizione cristiana. E il “coagula” la riformulazione di un nuovo ordine mondiale.
Cupiditas molto diffusa tra le vecchie generazioni di sacerdoti e vescovi.
Ma no: è fare come quello che fece un dispetto alla moglie castrandosi.