Calabria
Interventi musulmani sulle coste italiane nel solo XVI secolo: «1501, riduzione in schiavitù degli abitanti dell’isola di Pianosa; 1516, sbarco a Lavinio, dove lo stesso papa Leone X riuscì a sfuggire miracolosamente alla cattura; nel 1530 Kair ed-din detto Barbarossa, bey di Algeri e alleato di Francesco I, assaliva e devastava le coste tirreniche del Reame (di Napoli, ndr); 1534, sbarchi a Cetraro e San Lucido di Calabria, in vari luoghi del golfo di Napoli, a Sperlonga e a Fondi, nel Lazio; 1543, sbarchi a Messina e Reggio; 1544, in Liguria e a Talamone in Toscana; riduzione in schiavitù degli abitanti di Castellamare di Stabia e Pozzuoli; 1550, saccheggio di Rapallo; ancora nel 1550 un Mustafà, nel 1552 Sinan pascià attaccavano Reggio (…) e Draut raìs bruciava San Lucido; 1551 e 1552, saccheggio di Augusta; 1554, a Vieste, sulla costa pugliese, furono catturati 6mila abitanti; 1555, saccheggio di Paola; 1558, riduzione in schiavitù degli abitanti di Sorrento; 1560, sbarco a Villafranca, dove il duca di Savoia, Emanuele Filiberto, rischiò la cattura; era presa e distrutta Cariati, e il suo vescovo catturato; tra il 1561 e il 1565 saccheggio di Porto Maurizio, Antignano, Celle, Albissola; 1566 sbarchi a Ortona e Vasto, in Abruzzo. Le incursioni dei Turchi e Barbareschi dovevano continuare anche dopo Lepanto (…). Nel 1590 era bruciata Bovalino; nel 1594 il pascià Cicala (…) distruggeva dalle fondamenta Reggio (…). Nel 1625 bruciava Gioia, nel 1636 Nicotera. Nel 1644 e ’45…». Eccetera. Quella che avete letto è una mezza pagina di Controstoria delle Calabrie (Rubettino) di Ulderico Nisticò. Lo consiglio, e non solo ai lettori calabresi.
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Tutto vero, complimenti. Strano però che Lei non parli mai di vicende ben più scomode che Lepanto –se non altro, più attuali. Ad esempio, le maledizioni del Talmud, e le blasfemie in esso contenute e recitate dai nostri “fratelli maggiori”, che sono riusciti pure a far ulteriormente mutare la Liturgia Romana (ad es. del Venerdì Santo). Ovviamente, chi chiede “reciprocità” ai musulmani ottiene seggi in parlamento, chi la domanda agli ebrei è antisemita. Inoltre, che ne pensa del fatto che gli ultimi due “papi” hanno da un lato permesso la comunione ai protestanti e dall’altro hanno chiaramente statuito la validità dell’Antica Alleanza successivamente al Venerdì Santo? Meno correttezza politica e più coraggio non guasterebbe, caro Cammilleri. Ricordi che dire parte della verità significa affermare il falso.
Cari saluti
Ha ragione, il coraggioso è lei, rintanato nel suo buco.
ma cosa c’entrano adesso gli ebrei i protestanti il venerdi santo e l’antica alleanza…..mi sembra un problema un po piu’ urgente e attuale quello dell’islamizzazione dell’italia……ma evidentemente burka taglione sharia infibulazione lapidazione e impiccagione sono piu’ originali e shick di questa vecchia e sorpassata italia cattolica… vabbe’…
caro marco …stai bene così
Il ruolo assegnato all’ Islam dalla Divina Provvidenza ?
“Baluardo della credenza nell’ Unico Dio di Abramo contro il Grande Architetto dell’ Universo propugnato dalla Massoneria”.
Chi lo dice ?
… Vittorio Messori, “Le Cose della Vita”, pp. 33-36,
(n. 10) ed. Sugarco.
Baluardo del cimitero.
Non credo che Messori sia uno sprovveduto …
Quel libro è una raccolta dei “Vivaio”, alcuni anche di quindici anni fa.
Siamo circondati. Massoneria, Islam, ecc. Come da sempre, del resto.
Tuttavia è delirante mettere sullo stesso piano il “complotto ebraico” (?) e l’Islam (per me, religione satanica – non sto a spiegare). La storia dice che dove arrivano i mussulmani arriva l’islamizzazione per i più, la dhimmitudine per chi tiene duro. Una vita infernale per tutti, anche perchè l’Islam non sa produrre scienza, nè quindi ricchezza.
Certa Chiesa (ma l’altra dov’è?) caldeggia al’arrivo dei saraceni, ritenedo che il “senso del divino” di costoro stimolerà anche quello (cristiano) degli autoctoni, contro il materialismo dilagante in Occidente. E’ come spararsi un colpo in testa per curare l’emicrania. Anche Messori, come Omero, qualche volta zoppica…
In realtà Messori scrive (l’articolo si intitola
“Islam” e tratta delle ipotesi sul significato dell’Islam nella storia: partendo dal caso della Guerra del Golfo Persico si arriva poi al “Nuovo Ordine Mondiale”, citato dai presidenti di USA, UK e Francia dell’epoca, e alle probabili relazioni col mondo/ideologia massonica):
[...]
E’ l’islamismo che resta un baluardo coriaceo, arroccato a difesa del “dogmatismo” religioso. Come è stato scritto, “l’unico grave e, al momento,
insuperabile ostacolo al Nuovo Ordine, al Governo Mondiale massonico, è costituito dall’Islam
[...]
Sta qui, dunque, il significato forse provvidenziale
(che solo ora comincia a esserci chiaro)
dell’apparizione e della persistenza dell’Islam?
Sta, forse, in questa sua opposizione radicale a un mondo unificato dall’economia occidentale e da un vago spiritualismo fondato su una Divinità che, svincolata da ogni verità rivelata, metta tutti d’accordo?
[...]