Comandamento
Insomma, cosa deve fare il cristiano? Una cosa molto semplice: amare Dio con tutto il cuore, l’anima, le forze, e il prossimo come se stesso. Hai detto niente. Amare (!) un essere invisibile che per alcuni è pure inesistente e per altri è un sadico vivisezionatore. E il prossimo, cioè quanto di più insopportabile ci sia (non sono un misantropo: lo stesso s. Tommaso d’Aquino diceva «proximum meum, mea poenitentia»). Giustamente, Cristo aggiungeva: «Senza di me non potete fare niente».
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Si appunto, in termini esclusivamente umani non si combina nulla. O, peggio, si fanno danni…
Per ‘allenarsi’ col prossimo un’utile tecnica è la seguente: pensare che ciascuno è stato un bambino, cioè più puro, indifeso e meritevole di affetto di quanto lo è adesso. E che, proprio perché amato da Dio, è cresciuto ed è diventato un uomo. E come si fa ad odiare un bambino? Se Lui lo ha pensato e amato, dobbiamo farlo anche noi…
il cristiano è tuttavia ritenuto un pessimista e menagramo da parte dei laicisti:
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2009/08/31/224939-liste_baby_escort_scuola.shtml
… qualche “gufaccio cristiano” lo aveva previsto ai tempi del “io sono mia e il mio corpo lo gestisco io” ?
Davvero … Non mi meraviglierei se la risposta fosse “sì”.
L’amore per Dio argina la misantropia più nera.
Nell’insuperabile sua pedagogia, Gesu’ comanda di amare il prossimo. Si, colui che ci e’ (almeno in apparenza) vicino. Prendete i cattolici detti adulti. Umanamente come faccio ad amarli se li considero dei messi di Satana all’interno della Chiesa ?
Gaetano
Ma no, sono soltanto superbi.