Lettere

«Giulio Arthos» è il nom de plume dell’autore del libro Lettere non spedite, titolo di una rubrica tenuta sul foglio di destra «Linea». L’editore è il piccolo Tabula Fati di Chieti. L’ho letto e mi ci sono divertito, perché vi si colgono gli umori della destra-destra, ex Msi poi a malincuore An. In effetti, la domanda da cento milioni di dollari che ci si pone, dopo le giravolte di Fini, è questa: vabbe’, sappiamo di cosa siete ex, ma cosa volete diventare? Poiché ancora non si è capito, è interessante leggere che non l’hanno capito neanche parecchi della loro base. Berlusconi, in effetti, ha chiamato sotto le sue bandiere ex socialisti, ex democristiani, ex comunisti, ex radicali, ex fascisti, e meritoriamente li ha condotti alla vittoria sulla sinistra. Solo che quest’ultima sa che cosa è diventata: un mega partito radicale. Berlusconi è un imprenditore e fa quello che sa fare: dirigere un’azienda. Ma che succederà quando andrà in pensione? Privi di una cultura (di cui, a quanto risulta, non gliene frega niente, visto che nulla fanno per scalzare l’egemonia altrui e sostituirla con la loro; anzi, continuano col complesso di inferiorità) che faranno? L’unica compagine che abbia una cultura in questo senso è la Lega, che dunque ha i numeri per esistere anche senza Bossi. Mah…

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9 commenti

9 Commenti

  1. Hans September 28th, 2009 2:44 am

    Cosa succederà? Beh, si avrà uno schieramento che si rifarà ai valori cristiani e del Vangelo uniti ai valori liberali come quelli chestertoniani, sulla strada dell’ex centro-sinistra di epoca DC e uno schieramento fatto di radicali, ex comunisti, ex PDL, ex PD, socialisti, ex destra destra, quella più reazionaria e laicista. Insomma, scomparirà definitivamente la componente marxista e la destra anti cattolica prenderà le redini. Già da adesso stanno rialzando la testa, soprattutto dopo le uscite e le prese di posizione del presidente Fini.
    Egregio dott. Cammilleri, il presidente Berlusconi non è in grado di dar vita ad un progetto stabile e duraturo, liberale, cristiano e capace. Per come la vedo io, opinione personale, neanche ne ha voglia. Piuttosto mi sorprende, notizia di ieri, l’ennesimo richiamo del Santo Padre affinchè ci siano più credenti capaci di governare. Ecco, questo è il punto, quì si gioca la sfida, una sfida che al presidente Berlusconi, sempre opinione personale, da fastidio.
    Il futuro ci riserverà la scomparsa di concetti come destra e sinistra. Ci saranno solo democristiani e anti-democristiani. Come lo è sempre stato!

  2. Lorenzo_P September 28th, 2009 3:15 am

    In effetti l’identità c’è ma non emerge e per l’eterna legge dell’accaparramento dell’elettore mediano è una continua “Drang nach Zentrum”, spinta verso il centro, con conseguente annacquamento della propria identità, Lega a parte (ad esser duri si perde voti, soprattutto al sud). L’unico elemento in grado di creare “senso di appartenenza” è, come dice Cammilleri, la cultura (filosofia, cinema, teatro, letteratura ‘di destra’ che noialtri faticosamente andiamo mendicando e risuscitando dalla congiura del tempo perché una casa comune di tutte queste cose non c’è; ma meno male che c’è Internèt). Anche “anti”, perchè no: anti-comunista, hai detto niente. C’è un’intera civiltà dentro questo termine. Ma guai a parlar di religione perché Fini bacchetta: bisogna muoversi sul filo invisibile della laicità=laicismo (la laicità è una qualità dell’essere e non un essere: se lo si vuole tale diventa laicismo). Se poi mettiamo anche che i cattoprogressisti danno il loro voto alla sinistra volesse Dio in cambio di nulla, in realtà in cambio di sonore sberle…E dire che mi ero pure esaltato per questo decisivo e definitivo “armageddon” del bipolarismo (si può stare di qua o di là, a meno di tenere in vita un “centro” col respiratore artificiale). Forse finirà come in Germania, con la battaglia sbilenca tra socialisti e centristi e una tarallucci e vino finale. A meno che la storia ci dia un altro condottiero, fa nulla se imprenditore: Luca Cordero, sarai tu?

  3. Giacomo A. September 28th, 2009 5:36 am

    Scusa ma il mio “commento” non c’entra niente con l’argomento proposto. Ieri ti ho sentito su Radio Maria e volevo suggerirti la lettura di questo documento in riferimento all’intervento di un ascoltatore. Scusami ancora. grazie. ciao
    giac

    http://www.sacrocapo.com/1/upload/il_santo_rosario_e_la_bomba_atomica_di_hiroshima.pdf

  4. Hans September 28th, 2009 9:04 am

    Ritengo che esista un problema ‘cultura’ nella destra, ma non è difficile superarlo. In fondo in fondo non bisogna far altro che riprendersi tutto ciò che la cultura dominante ateo-marxista-laicista, nel corso degli anni, solo da noi in Italia, ha messo a tacere, soffocato e fatto ignorare. Sto parlando, naturalmente, per le democrazie occidentali. Pensate solo al fatto, tralasciando altri settori, cosa si è verificato dalla fine degli anni ’60 e per tutta la decade dei ’70 per quanto concerne la musica: tante bands straniere di musica rock e non che spopolavano dappertutto ma che in Italia erano praticamente sconosciute. Perchè? Beh, perchè i soldati del marxismo nostrano bollarono loro come sporchi fascisti reazionari. Una di queste band ha dovuto aspettare il 2004 per sbarcare per la prima volta sul nostro suolo e io ero presente a quell’evento come tre generazioni unite per l’occasione!
    Riflettevo in questi giorni sull’uscita fatta dal ministro Brunetta che tanto ha scatenato la furibonda reazione del PD, di Placido e del mondo radical-chic da salotto. Riferendosi al cinema nostrano, ha praticamente inserito un coltello rovente nella ferita. Che senso ha finanziare (con soldi nostri) per milioni di euro film, naturalmente a senso unico, se dopo ai botteghini raccolgono solo la miseria, quella miseria e quella pochezza culturale che da quarant’anni ci fanno bere per avvelenrci? E poi dobbiamo pure guardare l’ironia di questi signorotti sul fatto che Bossi ha preteso un film sul Barbarossa! Insomma, un problema c’è, ma non di contenuti, quanto di ‘riappropriarsi di ciò che è nostro’. Come bisogna riappropriarsi della Scienza che vogliono lontana dalla cultura di centro-destra ma che in mano loro è diventata Odifreddi e altri residui di DNA marxista che non è stato travolto dal muro preso a picconate a Berlino! Credo che sia non digeribile per questi signori fare i conti con preti e suore (una pure premio Nobel e sempre una suora lavora nel CERN di Ginevra) che hanno portato un contributo decisivo nella Scienza e con tutti gli scienziati che si sono dichiarati uomini di fede pura e sincera.
    Tornando all’orgomento, sorprende il fatto che oggi il discorso più serio e consono di centro-destra parte proprio da uno come Brunetta (che tra l’altro non è neanche credente, a quanto ne so). Ma sono piccoli e nobili tentativi che non trovano sponde nello schieramento che si compatta solo al richiamo di Silvio Berlusconi. Per questo, quando quest’ultimo non ci sarà più, i nodi verranno al pettine e ci sarà la diaspora verso un discorso miseramente interrotto anni fa che aveva come simbolo uno templare!

  5. Davide September 28th, 2009 11:13 am

    Penso che Fini aspiri a una Destra Laica (!) “alla Chirac” o “all’ Aznar” …

  6. Rino.Cammilleri September 29th, 2009 4:21 am

    Forse lo sopravvaluta.

  7. Rodolfo Caroselli September 30th, 2009 10:46 pm

    Caro Cammilleri,
    concordo in pieno (come sempre!). In effetti, ciò che salva la Destra (ma non saprei fino a quando) è che, più o meno (ma, ogni giorno che passa, purtroppo, “meno”) segue la “tradizione”, si basa, cioè, sul buon senso comune (anche qui, sempre meno “comune) di una civiltà millenaria. Perciò, più della Sinistra, può limitarsi alla normale amministrazione, ha meno bisogno di questa di “dimostrare qualcosa”, cioè di proporre grandi progetti per il futuro.
    L’altra fortuna della Destra (questa, però, più contingente) è quella di avere di fronte una Sinistra socialmente e “culturalmente” fallita (proprio così, non ci si faccia ingannare dalle apparenze: il suo apparato culturale è un morto che cammina, anche se ancora, in apparenza, abbastanza efficiente, solo in quanto non ha avversari).
    Altri nemici più agguerriti si profilano, però, all’orizzonte: penso alla penetrazione in Italia dell’Islam. Il Cardinal Biffi, al riguardo, ci ammoniva già molti anni fa…

  8. Marco D. October 3rd, 2009 9:59 pm

    Un mio amico, testimone di nozze, dirigente locale del PDL, nonché ex segretario del Presidente della Lombardia, ha aderito su Facebook ad un forum che chiede “Formigoni dopo Berlusconi”.
    Bolle qualcosa in pentola?

  9. Rino.Cammilleri October 4th, 2009 8:02 am

    Boh.

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