Livorno

Città rossa da sempre (per l’esattezza: dalla caduta del fascismo, perché era un feudo di Ciano), Livorno è oggi mediaticamente nota per il suo «Vernacoliere», foglio sboccato il cui turpiloquio è, ovviamente, tutto contro la destra. La città venne fondata dal granduca Cosimo II nel XVI secolo con un «editto di popolamento». Cioè, chi aveva pendenze con la legge trovava condono se vi si trasferiva. Da qui una tradizione piuttosto eterodossa: a Livorno si ebbe la più cospicua comunità ebraica d’Italia dopo quella di Roma; livornese era Filippo Buonarroti, discepolo di Babeuf e gran cospiratore ottocentesco; a Livorno fu fondato il partito comunista italiano… Ma guai a toccare ai livornesi la Madonna di Montenero, protettrice della Toscana, il cui santuario si trova proprio lì. Tant’è che, quando i napoleonici osarono sparare all’Immagine, l’intera città insorse in armi contro il blasfemo invasore. Dunque, fa proprio impressione la notizia data dal quotidiano «La Nazione» il 14 giugno. Il giorno prima, pellegrini da tutta la Toscana erano in processione verso il santuario e recitavano il rosario quando sono stati fatto oggetto di insulti e bestemmie da parte di un gruppo della cosiddetta «sinistra antagonista». Specialmente le pellegrine giovani sono state prese di mira e la cosa sarebbe di certo degenerata se non fosse intervenuta la polizia. Cori, slogan urlati, bestemmie. A Montenero. Benvenuti nel Terzo Millennio.

  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Wikio IT
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Google
  • Segnalo
  • TwitThis
  • MySpace


6 commenti

6 Commenti

  1. roberto September 20th, 2009 3:50 pm

    Ha ragione Berlusconi: Povera Italia.
    Forse ci meritavamo il destino dei paesi balcanici:
    prima l’invasione islamica (con conversioni forzate, gole tagliate, teste mozzate, chiese trasformate in moschee) e poi 60 anni di Comunismo con la distruzione sistematica dell’economia ed il peggioramento delle condizioni sociali (anche li morti che non si contano).
    Così ora le nostre donne sarebbero state costrette a fare le badanti in un paese occidentale rimasto immune da queste due piaghe.
    E invece di ringraziare cosa succede?
    Dagli alla Chiesa, dagli al Papa, dagli a Montenero.
    Lui sarà ancora misericordioso con noi o lascerà cadere il Suo braccio?
    Cosa ci meritiamo?

  2. Gianni Bellocchi September 20th, 2009 9:43 pm

    Presso Montenero si trova un monastero femminile carmelitano. Anni fa la giunta rossa dovette riconoscere la grande funzione sociale di queste claustrali e decise di intitolare a loro la via che conduce al monastero. L’hanno denominata Via delle Carmelitane. Si narra che il funzionario comunale, a cui la superiora suggeriva una piu’ appropriata Via del Carmelo, dette prova di ignoranza giustificandosi con il desiderio del Comune di rendere onore a loro e non al loro fondatore!!! Anche questo a Livorno, a Montenero. Certo, un simpatico equivoco e’ meglio di insulti e bestemmie.

  3. Giovanni September 20th, 2009 11:18 pm

    Confermo i fatti di Montenero essendo stato presente. Anche se i blasfemi antagonisti NON si sono limitati alle parole, ma sono passati anche ai fatti.

  4. Corrado September 21st, 2009 11:23 am

    I soliti subanimali.Trattandosi di comunisti però è un’offesa ai subanimali

  5. Clelia September 21st, 2009 12:40 pm

    Sapete che vi dico? che bisogna pregare e pregare molto per quei poveretti, perché la misericordia di Dio li strappi al potere del Maligno. Il diavolo è scatenato, lo ha ripetuto la Madonna a Medjugorje, perché, come dice l’Apocalisse, “sa che gli resta poco tempo”. Dio gli ha posto dei limiti, lo ha bloccato “sulla spiaggia del mare” e gli ha permesso di distruggere, sì, qualcosa, ma solo “un terzo”. (Dal cap. 12 dell’Apocalisse, quello centrale, che è stato tra le scritture bibliche che più mi hanno fatto progredire nel cammino di fede negli ultimi anni). Non cadiamo nella tentazione dello scoraggiamento, anzi, collaboriamo alla disfatta di satana con la preghiera, e con la sicura certezza che il Signore è il più forte, l’Onnipotente, e ha già vinto – ma attraverso la Croce.

  6. Il Guerriero della Luce September 22nd, 2009 8:13 am

    Livorno…

    Città rossa da sempre (per l’esattezza: dalla caduta del fascismo, perché era un feudo di Ciano), Livorno è oggi mediaticamente nota per il suo «Vernacoliere», foglio sboccato il cui turpiloquio è, ovviamen…

Rispondi

} catch(err) {}