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	<title>Comments on: Storia</title>
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		<title>By: gaetano</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2009/09/storia/comment-page-1/#comment-2091</link>
		<dc:creator>gaetano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 15:29:57 +0000</pubDate>
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		<description>La storia non  e&#039; la matematica. Anche se, per essere obbiettiva, dovrebbe avvicinarglisi. Il taglio ideologico dello storico sempre seziona i  fatti  accaduti.  La neutralita&#039; piu&#039; che un sogno e&#039; impossibile. Essa e&#039; estranea all&#039;uomo. Infatti pure l&#039;ateo crede. In   mille idoli generati dalla sua presunzione. Alcuni considerano la Storia  maestra di vita. Peccato che quasi tutti i suoi professori siano degli scolari ignoranti.

Gaetano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia non  e&#8217; la matematica. Anche se, per essere obbiettiva, dovrebbe avvicinarglisi. Il taglio ideologico dello storico sempre seziona i  fatti  accaduti.  La neutralita&#8217; piu&#8217; che un sogno e&#8217; impossibile. Essa e&#8217; estranea all&#8217;uomo. Infatti pure l&#8217;ateo crede. In   mille idoli generati dalla sua presunzione. Alcuni considerano la Storia  maestra di vita. Peccato che quasi tutti i suoi professori siano degli scolari ignoranti.</p>
<p>Gaetano</p>
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		<title>By: Lorenzo_P</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2009/09/storia/comment-page-1/#comment-2038</link>
		<dc:creator>Lorenzo_P</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:22:59 +0000</pubDate>
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		<description>Per spiegare il concetto di solito uso questa immagine: per disegnare una retta, un &#039;vettore&#039; (che indica dunque una direzione) sono sufficienti due punti: quello iniziale e &quot;l&#039;intuizione&quot; di quello finale. Gli altri infiniti punti che vi giacciono sopra fanno solo coreografia. Anche per disegnare un piano, che è di gran lunga più visibile di una retta, ne bastano tre. Altri pensano, invece, che per disegnare &quot;un senso&quot; della storia si debbano affastellare fonti fino a raggiungere la torre di Babele. Anche Sergio Luzzatto, che è storico accademico, non è stato al riparo dal fare conclusioni avventate sulle stigmate di Padre Pio, che con tutta evidenza non potevano essere dovute all&#039;uso di acido fenico, come dimostrato da giornalisti e studiosi che storici non sono. Anche lui, evidentemente, ha tratto conclusioni sulla base di &#039;precomprensioni&#039; o &#039;pregiudizi&#039; (pre-giudizi) che con la storia nulla hanno a che vedere, non avendo condotto esperimenti à la Garlaschelli (cioè come fa il Cicap di solito, peraltro senza cogliere nel segno) per dimostrare se l&#039;uso di acido fenico produce (e non le produce) piaghe perforanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per spiegare il concetto di solito uso questa immagine: per disegnare una retta, un &#8216;vettore&#8217; (che indica dunque una direzione) sono sufficienti due punti: quello iniziale e &#8220;l&#8217;intuizione&#8221; di quello finale. Gli altri infiniti punti che vi giacciono sopra fanno solo coreografia. Anche per disegnare un piano, che è di gran lunga più visibile di una retta, ne bastano tre. Altri pensano, invece, che per disegnare &#8220;un senso&#8221; della storia si debbano affastellare fonti fino a raggiungere la torre di Babele. Anche Sergio Luzzatto, che è storico accademico, non è stato al riparo dal fare conclusioni avventate sulle stigmate di Padre Pio, che con tutta evidenza non potevano essere dovute all&#8217;uso di acido fenico, come dimostrato da giornalisti e studiosi che storici non sono. Anche lui, evidentemente, ha tratto conclusioni sulla base di &#8216;precomprensioni&#8217; o &#8216;pregiudizi&#8217; (pre-giudizi) che con la storia nulla hanno a che vedere, non avendo condotto esperimenti à la Garlaschelli (cioè come fa il Cicap di solito, peraltro senza cogliere nel segno) per dimostrare se l&#8217;uso di acido fenico produce (e non le produce) piaghe perforanti.</p>
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		<title>By: Lorenzo_P</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2009/09/storia/comment-page-1/#comment-2031</link>
		<dc:creator>Lorenzo_P</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 07:26:13 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;argomento mi preme molto e condivido totalmente le considerazioni di Rino, del quale ho molto apprezzato un articolo su &quot;Il Timone&quot; sullo stesso argomento, nel quale dichiara che &quot;la storia non è una scienza&quot;, perché tutti stabiliscono prima per chi parteggiare. Difatti è proprio così. Spero che lo capiscano presto i giovani che oggi studiano la storia a scuola: non può esistere un&#039;esposizione &#039;equilibrata&#039; dei fatti storici: se questa c&#039;è è semplicemente sciocca o insulsa. Se l&#039;equilibrio se c&#039;è per sforzo espositivo dell&#039;autore (che dovebbe avere sempre ben chiaro che è il senso della storia che illumina il giudizio sulle fonti e non il contrario), questo può essere accettabile, se l&#039;equilibrio deriva dal fatto che lo storico pensa l&#039;equilibrio come &quot;ontologicamente&quot; esistente (e non come un artificio didattico), allora quello storico è uno sciocco. La storia ha uno sviluppo, una direzione, e il senso del &#039;bene&#039; e del &#039;male&#039; di ogni evento ce lo dà anche la sua durata: al nazionalsocialismo e al comunismo reale la storia (il Signore del tempo e della storia, per chi crede) ha assegnato un tempo limitato, alle conquiste napoleoniche un altro, al papato un altro ancora. Non ci vuole molto a capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento mi preme molto e condivido totalmente le considerazioni di Rino, del quale ho molto apprezzato un articolo su &#8220;Il Timone&#8221; sullo stesso argomento, nel quale dichiara che &#8220;la storia non è una scienza&#8221;, perché tutti stabiliscono prima per chi parteggiare. Difatti è proprio così. Spero che lo capiscano presto i giovani che oggi studiano la storia a scuola: non può esistere un&#8217;esposizione &#8216;equilibrata&#8217; dei fatti storici: se questa c&#8217;è è semplicemente sciocca o insulsa. Se l&#8217;equilibrio se c&#8217;è per sforzo espositivo dell&#8217;autore (che dovebbe avere sempre ben chiaro che è il senso della storia che illumina il giudizio sulle fonti e non il contrario), questo può essere accettabile, se l&#8217;equilibrio deriva dal fatto che lo storico pensa l&#8217;equilibrio come &#8220;ontologicamente&#8221; esistente (e non come un artificio didattico), allora quello storico è uno sciocco. La storia ha uno sviluppo, una direzione, e il senso del &#8216;bene&#8217; e del &#8216;male&#8217; di ogni evento ce lo dà anche la sua durata: al nazionalsocialismo e al comunismo reale la storia (il Signore del tempo e della storia, per chi crede) ha assegnato un tempo limitato, alle conquiste napoleoniche un altro, al papato un altro ancora. Non ci vuole molto a capire.</p>
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		<title>By: Luca Negri</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2009/09/storia/comment-page-1/#comment-2026</link>
		<dc:creator>Luca Negri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 20:51:55 +0000</pubDate>
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		<description>Le facoltà di Storia sono ancora nelle mani di accademici azionisti o marxisti, le scuole primarie e secondarie in quelle di insegnanti che somministrano meccanicamente l&#039;ideologia risorgimentale e costituzionale... Non c&#039;è che sperare nell&#039;abolizione del valore legale del titolo di studio (e dell&#039;ordine dei giornalisti!), se non nella chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, come invocato da Papini e Pasolini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le facoltà di Storia sono ancora nelle mani di accademici azionisti o marxisti, le scuole primarie e secondarie in quelle di insegnanti che somministrano meccanicamente l&#8217;ideologia risorgimentale e costituzionale&#8230; Non c&#8217;è che sperare nell&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio (e dell&#8217;ordine dei giornalisti!), se non nella chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, come invocato da Papini e Pasolini.</p>
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		<title>By: Hans</title>
		<link>http://www.rinocammilleri.com/2009/09/storia/comment-page-1/#comment-2025</link>
		<dc:creator>Hans</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 20:19:36 +0000</pubDate>
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		<description>Il suo discorso non fa una piega. Sembra una faccenda semplice ma, in realtà, non lo è affatto. Soprattutto per quanto concerne la storia. Scientifico è tutto ciò che è provato, oggettivo, misurabile, verificabile. Siamo proprio sicuri che la storia, per come ci è stata raccontata e ci viene raccontata, rispecchia la scientificità? Io ne dubito. Scientifico è diventato, come lei ha detto, la visione filosofica che precede l&#039;indagine storica. Quello che ne esce fuori va giudicato, in base alle proprie convenienze ed ai propri interessi, con due pesi e due misure. 
Lei sicuramente sa cosa accadde quando padre Josè O&#039;Callaghan pubblicò le sue scoperte sui rotoli di Qumran, un polverone e veleni a non finire! Invece, quando fu ritrovato quello che molti definiscono il Vangelo di Giuda? Io rimango dell&#039;idea che &#039;scientifico&#039; non è più ciò che è provato, attendibile, misurabile, confermato, ecc... E&#039; quello che vogliono far passare per vero questi &#039;bambini capricciosi&#039; sempre in guerra tra di loro.
Da parte mia, &#039;cattolico pascaliano&#039;, non ho mai smesso di &#039;scommettere&#039;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo discorso non fa una piega. Sembra una faccenda semplice ma, in realtà, non lo è affatto. Soprattutto per quanto concerne la storia. Scientifico è tutto ciò che è provato, oggettivo, misurabile, verificabile. Siamo proprio sicuri che la storia, per come ci è stata raccontata e ci viene raccontata, rispecchia la scientificità? Io ne dubito. Scientifico è diventato, come lei ha detto, la visione filosofica che precede l&#8217;indagine storica. Quello che ne esce fuori va giudicato, in base alle proprie convenienze ed ai propri interessi, con due pesi e due misure.<br />
Lei sicuramente sa cosa accadde quando padre Josè O&#8217;Callaghan pubblicò le sue scoperte sui rotoli di Qumran, un polverone e veleni a non finire! Invece, quando fu ritrovato quello che molti definiscono il Vangelo di Giuda? Io rimango dell&#8217;idea che &#8217;scientifico&#8217; non è più ciò che è provato, attendibile, misurabile, confermato, ecc&#8230; E&#8217; quello che vogliono far passare per vero questi &#8216;bambini capricciosi&#8217; sempre in guerra tra di loro.<br />
Da parte mia, &#8216;cattolico pascaliano&#8217;, non ho mai smesso di &#8217;scommettere&#8217;!</p>
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