Ipazia-bis
Nell’Antidoto su Ipazia, frettolosamente vergato a memoria, ho citato impropriamente Eusebio di Cesarea, vissuto molto prima. Me ne scuso coi lettori. E ringrazio tutti i lettori che me l’hanno fatto notare, anche quelli stupidamente maleducati. Eh, non stupirò mai abbastanza di quanta gente ha tempo da perdere…
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Grazie per la precisazione ma questa mattina continuo ad aver un pensiero: ieri sera il TG1 ha trasmesso un’intervista a Dan Brown con grandi sviolinate da parte della conduttrice di turno!
……non ho parole!
La nostra epoca adora un idolo: il successo.
Signor Cammilleri,
per consolarsi dei maleducati legga queste poche righe di San Giovanni Crisostomo che hanno come titolo “CHI NON SI INCOLLERISCE QUANDO LO ESIGE LA RAGIONE, PECCA”
http://www.pliniocorreadeoliveira.it/verita_dimenticate.htm
Elia
I libri di Dan Brown sono pieni di errori storici e stupidità senza che questi abbia chiesto scusa a nessuno. Forse perchè crede che le sue siano verità inopugnabili (e questo è ancora peggio).
Tutti sono unanimi nel sanzionare la povertà lessicale e discorsiva dei romanzi di Dan Brown, ma tutti (o molti, evidentemente, visti gli incassi) se li comprano. Se ha successo sarà bello o veritiero e se non lo è quantomeno “mi fa passare il tempo” (ma il tempo non aveva un valore? Che sia il caso di impiegarlo per imparare qualcosa da chi più sa?). A guardare le vetrine delle librerie troviamo le inchieste moraliste travagliesche, di cui a nessuno frega più nulla (perchè ogni giorno ha la sua pena e il peccato originale ci sarà sempre), la gnosi da tinello di Coelho e i romanzi thriller dove la croce è solo il pretesto per dirne un gran bene, suppongo. Ma Dan Brown doveva intervistarlo Riotta. Peccato, scommettiamo che l’attuale direttore de Il Sole 24 Ore (laureato in filosofia) non resisterà al richiamo della bibliofilia e cercherà di spodestare Chiaberge alla direzione dell’inserto culturale domenicale. Auguri.
Vede qual’è la differenza tra noi cattolici e l’armata brancaleone di chi è sopravvissuto alle macerie del muro di Berlino, caro dott. Cammilleri? Che noi cattolici cerchiamo la verità e, nell’eventualità, correggiamo gli errori. I secondi, disatrati, sinistrati, sinitrosi e sinistri, non ammettono le fanfaluche gravissime dettate dalla loro concezione di scienza! O meglio, dal loro risaputo ‘paradosso galileiano scientista’! Mi sono dovuto cancellare da YouTube perchè le mie risposte erano scomode sia agli ignoranti che scrivono (tipo quelli che credono che Berengere Sauniere, famoso parroco di Rennes-le-Chateau era un massone) sia allo staff di YouTube! Lo sa perchè? Perchè se parli male, anche volgarmente della Chiesa, del Papa e dei vescovi, tutto è lecito, comprese le parolacce e le bestemmie. Se contraddice un cattolico, magari rispondendo in modo, diciamo, colorito (anche padre Pio rispondeva con parolone e in modo colorito) ti mandano messaggi tipo ‘è opportuno che lei si contenga, altrimenti….! Ora, io non posso lasciar passare una Margherita Hack, matriarca dello scientismo e dell’ateismo, che può liberamente buttar fango sulla Chiesa e il Vaticano! Ma non si può. Non è che, a conti fatti, il bavaglio è una questione che va ridimensionata? Non è che, per fare un esempio, Paolo Bernard, certamente non di destra e certamente non un filo-cattolico, ha visto giusto, sempre nei limiti? Mah!
Non dimentichi i massoni, gli ex socialisti e i radicali diventati berlusconiani… Eh, neanche i liberali amano granché la Chiesa.
Già, ma lui fa parte della c.d. “cultura egemone”.
Grazie, caro amico.
Eh si le leggende nere sono come la mafia, ne confuti una e ne spunta subito un altra. Ogni tanto leggo un sito anticlericale il cui imperativo è ( oltre quello di parlare di berlusconi fino alla nausea) gettare fango sulla chiesa. Ogni giorno anche dieci post, tutti da strozzapreti. Non fai tempo a dire che ad esempio Marcinkus riciclava denaro della mafia, ma perchè non ne sapeva nulla, e che giovanni paolo I era moribondo e nessuno l’ha ucciso, che questi continuano con le menzogne, pensando che il vaticano sia un covo di ladri e intrallazzoni. Perchè in fondo l’odio ( che io spiegherei come misterium iniquitatis) rimane ed è ineliminabile, malgrado i tanti libri di confutazioni. Sto cominciando a credere che sia tutto vano.
Vano con certuni, non con tutti. L’importante è seminare. Il vento porterà i semi dove non pensiamo.
“La nostra epoca adora un idolo: il successo.” Soltanto uno?
Questo li ricomprende tutti.
Su Ipazia segnalo l’editoriale di Davide Rondoni su Avvenire del 13 aprile 2010 (consultabile su internet: http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire).
Scherzo del destino, la pagina culturale del quotidiano cattolico si chiama “Agorà”, come il film di Amenabar…
Sembra che Umberto Eco sia aggiornato su di lei…
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ipazziammo/2126072/18
Mica tanto. Sebbene mi conosca di persona, continua a sbagliare il mio cognome. E poi non legge tutti i miei post, sennò saprebbe che l’errore su Eusebio l’ho subito corretto.
MI scusi una curosità , sto studiando la storia di quel periodo, ma la frase riferita ad Eusebio di Cesarea di chi era , invece ?
la ringrazio
Socrate scolastico.