Archiviati per October, 2009

Fulminata

Nell’anno 174, al tempo dell’imperatore Marco Aurelio, durante le campagne dell’esercito romano contro i Marcomanni e i Quadi la XII Legione Fulminata si ritrovò intrappolata senza scampo in fondo a una valle, circondata dal nemico e torturata dalla sete. Ogni legionario invocava i suoi dèi; anche i cristiani, di cui la XII era piena. Quando ogni speranza sembrava ormai svanita, si scatenò un violentissimo uragano che permise ai soldati di dissetarsi con l’acqua piovana, mentre le folgori disperdevano i barbari. Sorse in seguito una polemica tra pagani e cristiani, perché ognuno rivendicava alla sua divinità il miracolo. Questo e altro potrete leggere nel bellissimo La Croce e la Mezzaluna. Le guerre tra le nazioni cristiane e l’Islàm. Una storia militare dalle conquiste arabe del VII secolo al terzo millennio (Ares, nuova edizione accresciuta) di Alberto Leoni. Del quale vi raccomando anche il fondamentale Storia militare del cristianesimo (Piemme). Alberto Leoni è lo storico della cui consulenza mi sono servito per il mio Il crocifisso del samurai (Rizzoli).

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Ipazia

Poiché  non pochi lettori mi avvisano dell’appello in circolazione circa un film su Ipazia, l’intellettuale pagana trucidata da un gruppo di cristiani verso  il 415, ecco come andò la cosa (mi sono consultato, per vostra sicurezza, con Vittorio Messori). Racconta Eusebio di Cesarea che Ipazia non fu uccisa per ordine di s. Cirillo di Alessandria né per motivi religiosi bensì politici. I linciatori erano alcuni eretici «parabolani», cristiani fanatici che avevano mutuato il nome dai gladiatori che affrontavano i leoni (prima che Teodosio abolisse tali spettacoli nel circo). Disprezzavano la vita e, volendo morire al più presto per Cristo (secondo loro), si consacravano con giuramento ad assistere gli appestati e i malati di malattie infettive. Cirillo cercava di tenerli a bada ma a un certo punto scoppiò un dissidio politico tra lui e il prefetto di Alessandria, Oreste. Costui era sospettato di paganesimo e così i parabolani (cui si aggiunse qualche monaco fuori controllo) se la presero con Ipazia, che di Oreste era la favorita. Si aggiunga l’astio tutto egiziano per Bisanzio, di cui Oreste era rappresentante. Un astio che giocò il suo ruolo quando arrivarono gli arabi, i quali furono accolti in Egitto praticamente con gaudio per odio antibizantino (Costantinopoli aveva la mano pesante soprattutto con le tasse). Cirillo seppe del linciaggio a cose fatte.

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Adversaria

Il comunismo «è una religione povera ideologicamente ma con una straordinaria vitalità. E in essa la povertà ideologica è tanta quanto lo è la cattiveria. E’ un’ideologia ricca di quell’infernale capacità che le consente, una volta cacciata dalla porta, di rientrare dalla finestra» (Vasil’ Bykov, La mentalità comunista, Spirali 2001). Se vi piacciono gli aforismi politicamente scorretti, questo è uno di quelli che troverete nel libro di Paolo Maggiolo Adversaria. Frammenti d’autore (Solfanelli). Eccone un altro: «Una apparente infinita tolleranza sta in realtà riducendo la libertà di espressione e dando un potere sproporzionato a qualsiasi minoranza che vuol distruggere ei valori e i costumi tradizionali. La cosa strana è che a questo processo di distruzione della tradizione i sociologi abbiano dato il nome di post-moderno, perché avevano identificato la modernità con il marxismo» (Francesco Alberoni, Leader e masse, Rizzoli 2007).

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