Iran
Il 29 ottobre 2009, nel presentare al papa le sue credenziali come nuovo ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, Ali Akbar Naseri ha cominciato il suo discorso citando il Corano (III, 64): «Nel nome di Dio, Clemente Misericordioso/Dì, Profeta: O Gente del Libro/volgetevi a una parola di verità/che è comune tra noi e voi/ di non adorare altri che Dio/e di non attribuire a Lui/socio alcuno». Traduzione: voi cattolici, che credete nella Trinità, siete nell’errore. Il papa, che è un signore, non ha riposto per le rime. Eh, hai voglia di dialogare, con quelli…
6 commenti
6 Commenti
Rispondi














Sara’ interessante vedere cosa dice in simili occasioni il Nunzio Apostolico in quella terra.
Egr. Dott. Cammilleri,
qualche tempo fa, ho letto un interessante articolo sul Resto del Carlino, nel quale si spiegava che gli islamici hanno il divieto assoluto di leggere ed ascoltare le scritture delle altre religioni, però pretendono di conoscerle e sindacarne i contenuti.
L’autore (del quale purtroppo non ricordo il nome) citava una nutrita serie di passaggi del corano, nei quali si fa riferimento a “storie” tratte dalla Bibbia, e addirittura dal Vangelo con Gesù protagonista, citate con strafalcioni ed errori notevoli, ovvero modificate ad arte per adattarle al “credo” maomettano.
Appare palese come, in tale situazione, sia impossibile anche solo pensare di discutere e dialogare con loro.
Non accetteranno mai, infatti, nemmeno di dare una … “sbirciatina” alla Bibbia e allo stesso tempo continueranno ad accusare noi di essere falsi e bugiardi. Non possono proprio farne a meno.
Ciò nonostante, sono convinta che, anche se verrebbe la tentazione di lasciarli perdere, Sua Santità faccia benissimo a insistere nel tentare il dialogo: è l’unico sistema per indurre almeno qualcuno di loro a ragionare con la propria testa e per sperare di portare la luce anche in quel mondo buio e vuoto.
Certo che, se i nostri governanti continuano ad inchinarsi alla prepotenza dell’islam, c’è poco da sperare.
Ha letto di quella povera signora inglese che è stata accusata di plagio, perché una delle ragazzine affidatele, proveniente da una famiglia musulmana violenta, ha deciso di convertirsi al cristianesimo? Ora hanno deciso di toglierle l’affido e probabilmente le impediranno di tenere anche gli altri ragazzi che le sono affidati. Pare che ne abbia accolti a braccia aperte circa 80, nel tempo e, per un solo “convertito”, peraltro per propria scelta (giustificata), vogliano impedirle di continuare a fare del bene a questi ragazzi sfortunati.
Mi sembra una vera propria “vigliaccata” e chiedo scusa se il linguaggio non è dei più fini.
Con immutata stima.
Monica Boccardi
Infatti, è un problema. E, con l’islam, lo è sempre stato.
E sempre lo sarà, visto che l’islam è irreformabile, visto che le scritture sono sempre prese alla lettera.
Caro Cammilleri,
ho cercato attentamente sia sul sito del Vaticano, sul blog di Magister e sul sito di Zenit. Si cita dell’ incontro , ma circa la menzione specifica del discorso incriminato non ho trovato nulla, lei ha l’ url preciso ? grazie
Ahimè, no. Non pensavo che qualcuno me lo avrebbe chiesto.