Partigiani
Leggo su «Il Giornale» del 22 ottobre 2009 che quest’anno lo Stato elargirà 255.500 euro a venti associazioni d’arma (alpini, bersaglieri, etc.) e 563mila a otto associazioni partigiane e assimilate. Meno della metà, dunque. Ora, giustamente si fa osservare che dei circa trentamila partigiani effettivi «(divennero milioni soltanto il 25 aprile)» i più sono ormai deceduti per ragioni anagrafiche. Laddove le venti associazioni d’arma radunano non meno di mezzo milione di iscritti. Le domande sono due. Una: perché la sperequazione? L’altra: che ne fanno di tutti questi soldi pubblici le otto associazioni partigiane e assimilate?
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Forse perché hanno combattuto dalla parte sbagliata? Ah che linguaccia: censurami pure, non mi offendo.
PincoPallino
La “parte giusta” sono i comunisti?
Se vogliamo essere precisi, la “parte giusta” sarebbero dovuti essere coloro che erano contrari al regime fascista.
E di questi, nell’esercito, ce n’erano anche ai vertici.
E non tutti erano comunisti, anzi – mi viene per esempio da citare il Beato Frassati che vide solo l’inizio di quel regime e non mancò occasione per criticarlo.
Ma qui si aprirebbero almeno due temi giganteschi: 1: fino a che punto un militare o un ufficiale deve ribellarsi all’autorità cui ha giurato fedeltà (attenzione che a posteriori è facile tranciare giudizi). 2: perché la sinistra si è impadronita dell’esclusività dell’antifascismo?
Ho visitato il sito della FIAP, la federazione che dovrebbe raccogliere tutte le associazioni di partigiani e nel link “Associazioni FIAP” (ma ora non funziona, stamattina sì, non capisco perchè) c’erano soprattutto associazioni che si occupano di antifascismo a livello culturale e divulgativo, diciamo così. La stessa FIAP pubblica libri e altro e credo che i fondi servano anche a quello. Sulle news l’ultima notizia inserita è ancora quella di Berlusconi che “attacca” il Colle e la Costituzione sul caso di Eluana.
http://www.fiapitalia.it/news.html
Le associazioni d’arma sono apartitiche e apolitiche, ma quelle partigiane pendono da una parte sola, diciamocelo chiaramente.
Un inciso che non c’entra niente. Ignoti mi hanno tolto dal muro (=rubato) il crocifisso di S.Damiano che avevo in ufficio. Vista la coincidenza con la notizia del giorno, è un po’ inquietante.
Magari un ladro devoto…