CANTALAMESSA
Riporto una frase di p. Raniero Cantalamessa (nomen omen), già predicatore ufficiale del papa: «L’esistenza del male e dell’ingiustizia nel mondo è certo un mistero e uno scandalo, ma senza la fede in un giudizio finale essa risulterebbe infinitamente più assurda e più tragica. In tanti millenni di vita sulla terra, l’uomo si è assuefatto a tutto; si è adattato a ogni clima, immunizzato da ogni malattia. A una cosa non si è assuefatto mai: all’ingiustizia. Continua a sentirla come intollerabile». Ecco una prova dell’esistenza di Dio. Una delle tante.
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… anche l’ Italia non si è mai assuefatta all’ ingiustizia ?!
Infatti, io, che sono italiano, non sopporto il suo spirito di patata. Buon anno.
«L’esistenza del male e dell’ingiustizia nel mondo è certo un mistero e uno scandalo, ma senza la fede in un giudizio finale essa risulterebbe infinitamente più assurda e più tragica. In tanti millenni di vita sulla terra, l’uomo si è assuefatto a tutto; si è adattato a ogni clima, immunizzato da ogni malattia. A una cosa non si è assuefatto mai: all’ingiustizia. Continua a sentirla come intollerabile».
Non vedo la correlazione logica tra il sentimento di intollerabilità del male e la fede in un giudizio finale: se vi fosse, non sarebbe vero che solo chi crede nel giudizio finale dovrebbe sentire il male come intollerabile, e viceversa?
Buon anno
“Non vedo”. Già.
In effetti se il relativismo avesse ragione la parola stessa “ingiustizia” sarebbe un non senso. Il nostro sdegno verso il male si spiega molto meglio con l’esistenza di una legge morale naturale, e a poco valgono i tentativi dei sociobiologi di spiegarlo con l’evoluzione…
Errata: “Non vedo la”
Corrige: “Non c’è una”
La risposta è nei Novissimi: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso.
Don Bosco nei suoi sogni profetici quando incontrava un conoscente defunto non gli chiedeva i numeri del lotto (nonostante l’enorme bisogno di danaro che aveva per finanziare le opere che la Provvidenza gli ha concesso di realizzare a beneficio della Chiesa e di tante anime) ma la domana era sempre la stessa:
“Ti sei salvato?”
Il censore dice: “Non vedo la correlazione logica tra il sentimento di intollerabilità del male e la fede in un giudizio finale: se vi fosse, non sarebbe vero che solo chi crede nel giudizio finale dovrebbe sentire il male come intollerabile, e viceversa?”
Ma poiché sia il credente che il non credente trovano intollerabile l’ingiustizia, è vero ciò che dice Cantalamessa: sarebbe assurda e tragica, se non fosse risarcita, un giorno. E infatti a volte i non credenti si suicidano, sopraffatti da tale assurdità e tragicità. Oggi sempre di più, visto che sempre di più sta mancando l’educazione religiosa (quella vera, beninteso).
Ma noi cristiani, credo, non dobbiamo desiderare la “resa dei conti”, bensì la conversione dei poveri peccatori… e satana a bocca asciutta!
Ringrazio Dio di essere credente,senza l’intervento del “già predicatore ufficiale del Papa”.(che chissaperchè mi ricorda il “famoso politico “filosofo” consigliere del Papa”).
Probabilmente,se fossi stato ateo ed avessi sentito,per sbaglio,i sermoni del citato predicatore,avrei continuato ad essere ateo con piu’ convinzione……
Ma no, è stato uno scivolone. Di solito è bravo.
[...] al quale nessuno potrà mai dare risposta. lo scandalo della morte, della fine. lo scandalo. sul blog di rino camilleri per caso, questo. sembra fatto apposta. le coincidenze. non so. Voi dite che sono il frutto del [...]
Mmh… non ho bene inteso; lo “scivolone” e la critica al “già predicatore del Papa” sono riferiti alle righe del Cantalamessa?
A una cosa non si è assuefatto mai: all’ingiustizia. Continua a sentirla come intollerabile. Parole sante qyelle del nostro Raniero Cantalamessa!
Ecco perchè mi sono indignato guardando il film AGORA.
E dopo essermi documentato velocemente su Wikipedia: Il film narra della vita e della morte della filosofa alessandrina Ipazia e del suo assassinio per mano dei cristiani nel Marzo del 415.
Camilleri forse tra l’elenco dei santi martiri dovremmo mettere anche Ipazia.
Per concludere, chissà perchè tutti i religiosi di tutte le religioni ce l’anno principalmente con le donne e i b……, sempre contro i più deboli e mi fermo quì!
Si legga il mio Antidoto su Ipazia.