DESENZANO
Rino Cammilleri presenta il suo libro “Dio è cattolico” (Lindau)
26/ Gennaio/ 2010
Dalle ore 20:45
Il Cafè teologico vuole affrontare i temi scottanti della fede e della ragione in una cornice di informalità.
Desenzano del Garda, Parrocchia Duomo, Chiesa del Crocifisso (di fronte alle Poste)
Tel.: 0309141849
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Spero che un giorno lei possa scendere anche dalle mie parti.
P.S.: caro dott. Cammilleri, oggi ho ricevuto il primo numero del Timone del 2010 e primo numero in assoluto. La prima cosa che ho notato è che sto in ottima compagnia: quante firme che amo! La rivista cattolica più importante. Qualcuno, con un tocco anche ironico e graffiante, ha detto ‘la vera Famiglia Cristiana dei cattolici’! Un consiglio a tutti: abbonatevi (per chi non l’ha fatto), è tutto di guadagnato.
seguo lei e il suo sito da tempo. abbiamo bisogno di voci “diverse”. grazie. nel mio piccolo ho aperto da poco un blog, con riflessioni personali su vari argomenti: niente volgarità, sempre la visione cattolica dei fatti in sottofondo, possibilmente anche esplicitata; fondamentalmente un luogo di “pensiero libero”. se vi va di visitarlo: http://cavillo.splinder.com.
orzowei
Ho un vuoto di memoria:
Chi fu a dire _lui sì “profeticamente”, se pensiamo a dopo il Concilio Vaticano II_ che ” qualunque opinione in merito alla Chiesa non deve preoccuparci a meno che non provenga dall’ interno della Chiesa stessa.” ?
Ringrazio anticipatamente il Cammilleri o chiunque altro volesse rispondermi.
Boh.
Nicolàs Gòmez Dàvila: «Ciò che si pensa contro la Chiesa è privo di interesse, se non lo si pensa da dentro la Chiesa»
.
Sono uno dei tanti Teofili a cui lei si è rivolto nel libro “Dio è cattolico”.
Tra i vari argomenti sarebbe stato utile approfondire quello riguardo i “Testimoni di Geova” visto che come gli apostoli vanno predicando “a due a due” (Lc 10,1) e nella loro rete cadono facili prede coloro che sono delusi dalla Chiesa. Non dico di controbattere le loro argomentazioni ma avere quelle basi per non farsi abbindolare.
Insomma loro non si vergognano di spargere i loro veleni, mentre noi ci vergognamo di fare il segno della croce quando passiamo davanti ad una chiesa o un cimitero.