Per quelli che hanno letto il mio «Sherlock Holmes e il misterioso caso di Ippolito Nievo» (San Paolo): è uscito un libro che parla della vera storia della morte dello scrittore, che nel mio romanzo funge da spunto di indagine per l’Investigatore creato da Arthur Conan Doyle (che era cattolico, anche se spiritista). Il libro in questione è «La tragica morte di Ippolito Nievo. Il naufragio doloso del piroscafo Ercole» (Solfanelli), di Cesaremaria Glori. Un libro che, ahimè, non c’era quando ho scritto il mio romanzo, così che mi è toccato ricostruire la vicenda faticosamente.
DE NICOLA
La «Stanza di Mario Cervi», rubrica di risposte ai lettori che il medesimo tiene su «Il Giornale», il 6 gennaio 2010 era dedicata a Enrico De Nicola, che fu il primo presidente della Repubblica italiana. Napoletano come l’attuale, Cervi lo definisce «l’indecisionista tutto d’un pezzo». E poi: «Non gli piaceva che lo colmassero di onori, ma si offendeva se glieli negavano». La sua austerity era tale che sempre «alloggiò –anche divenuto presidente a tutti gli effetti- a palazzo Giustiniani, noto come sede d’una loggia massonica, e non al Quirinale». Perfido Cervi…
FANTASCIENZA
Se siete patiti di fantascienza e volete un libro che ne parla dal punto di vista cattolico, procuratevi «Fantascienza umanistica» di Antonio Scacco (Boopen Editore, www.boopen.it). Come sapete (e se non lo sapete ve lo dico io) nel passato ci sono stati anche autori cattolici di science fiction.
CIECA
Erminia Pane, non credente, aveva una paresi braccio-gamba ed era priva di una retina. Nel 1982 andò a Lourdes (non si sa mai…) e tornò guarita. Prese anche la patente di guida. Onestamente, comunicò l’avvenuta guarigione all’Inps in quanto non più invalida. Ma l’istanza fu respinta. Anche dall’Unione italiana ciechi. Già : la retina le mancava ancora, perciò per la scienza restava cieca. Eh, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere… Più furbi furono i nazisti che tolsero alla mistica Teresa Neumann la tessera annonaria, visto che si cibava di sole ostie. Non ci credo, ma non si sa mai…
SESSO
Il 16 gennaio 2010 il tiggì trasmetteva un servizio sulle «cliniche del sesso», dove vanno a disintossicarsi non pochi attori di successo americani. La relativa facilità con cui sono in grado di procurarsi donne ha indotto in loro una forma compulsiva. In parole povere, non possono farne più a meno. Come l’alcool, le droghe, il gioco d’azzardo. Gli studiosi si interrogano: come mai paiono soffrirne solo i maschi? Le ninfomani ci sono, certo, ma in percentuale molto inferiore, uguale a quella che c’è sempre stata. Ninfomania, satiriasi. Malattie mentali, queste ultime. No, la sessuomania odierna è diversa, è una fame che cresce mangiando. In soggetti mentalmente normali. Quel che colpisce il lettore del Vangelo, tuttavia, è la sorpresa manifestata dal tiggì. Infatti, il credente sa che già duemila anni fa Cristo aveva detto che «chi fa il peccato è schiavo del peccato». E il Figlio è il liberatore. Questa Valle di Lacrime è territorio del Principe di Questo Mondo: bisogna attraversarla stando il più possibile appiccicati al Buon Pastore; chi se ne allontana rinuncia alla Sua protezione.
Processo Galileo
18 febbraio 2010, Rino Cammilleri parlerà del processo di Galileo; Salone parrocchia San Gaetano, Milano, Via Mac Mahon, 92, vicino a Viale Monte Ceneri. Ore 21.
SUICIDI
Il 13 gennaio 2010 la cronaca milanese ha dovuto occuparsi del tentato suicidio di una sedicenne. L’inviata del «Giornale, Paola Fucilieri, ha intervistato il prof. Luca Bernardo, specialista del Fatebenefratelli in materia; il quale, tra le altre cose, ha detto: «Dal 2007 abbiamo ricoverato 55 adolescenti, la maggior parte femmine e italiane». Di questi, «il 50% aveva i genitori separati». Un 20% «usava cannabinoidi e stupefacenti». Il tentato suicidio (qui non ci occupiamo di quello riuscito) va curato, altrimenti il soggetto «entro 12-18 mesi ci riprova». L’adolescente dei miei tempi al suicidio induceva gli altri. E, ai miei tempi, all’adolescente era vietato praticamente tutto. Pochissimi soldi in tasca e, se non studiavi, sganassoni. Anche se ti azzardavi a rispondere male all’insegnante. Poi è arrivato il ’68…
OMO
Sul mensile «Il Timone» del gennaio 2010 (fatevene mandare copia gratis: (info@iltimone.org) c’è una segnalazione a cui mi associo: «Amico segreto». È un’iniziativa di Agapo, Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali (www.agapo.net) e del Consultorio Familiare Genitori Oggi (www.genitorioggi.it). Il numero verde di «Amico segreto» è 800587012. Per quelli che hanno problemi, anche personali, di ogni tipo legati alla tematica di cui sopra.


