CATTOCOMUNISMO

Cito, da Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi: «Cattocomunismo dossettiano, la dottrina secondo cui il radioso destino dell’umanità consisterebbe nell’incontro di un cattolicesimo un po’ meno cattolico con un comunismo un po’ meno comunista. Teoria che, quando si trasforma in prassi, produce sempre l’incontro tra un cattolicesimo molto meno cattolico e un comunismo perfettamente comunista».

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16 commenti

16 Commenti

  1. Lorenzo_P March 16th, 2010 9:23 am

    Oggi i cattolici hanno dimenticato il loro vero tesoro: Gesù sacramentato. Soprattutto i preti e i vescovi, che si ostinano a far prediche da politici o sindacalisti. Solo loro il Dio vivo, non i politici. Eppure quanto è politicamente corretto parlare di economia, aggregazione, giovanilismo, disoccupazione, non-arrivare-alla-fine-del-mese…poveri noi.

  2. Ettore March 16th, 2010 9:51 am

    Verissimo a dir poco…

  3. ago86 March 16th, 2010 10:34 am

    Per forza: per i comunisti il cattolicesimo si riduce ad un insieme di norme, ad una prassi. Ovvio che in questo modo non può esserci nessun incontro.

  4. roberto March 17th, 2010 5:47 am

    Giovanni nella sua prima lettera dice che dio è amore. Marx ha istigato all’odio (lotta di classe).
    San Francesco si è spoliato dei propri beni.
    I comunisti hanno ucciso e derubato per inpossessarsi di beni altrui.
    Cattolicesimo e comunismo non hanno nulla a che vedere l’uno dall’altro.

  5. fabio ghezzi March 17th, 2010 10:31 am

    Si, alcuni comunisti hanno ucciso e derubato per impossessarsi dei beni altrui, giustificandolo come ridistribuzione della ricchezza. E’ anche vero che alcuni cristiani hanno ucciso e derubato per impossessarsi dei beni altrui, giustificandolo in altro modo e facendolo criminalmente in nome di qualcosa di Altro (scritto con la A maiuscola). Penso che sia complicato e, forse, fuorviante mettere l’accento sugli uomini, perché tutti sono fallibili.
    Piuttosto è il confronto fra idee, da porre.
    Ricordo di aver letto una affermazione di Simon Wiesenthal che recita: Il nazismo è crimine, assassino, sia negli ideali che nella prassi. Il comunismo lo è soltanto nella prassi, non negli ideali.
    Non so se il comunismo sia un crimine tout-court; se si circoscrive alla sfera economica, come pura teoria economica, lo vedo soltanto come strumento. Se come Comunismo intendiamo l’intero corpus di decreti morali ed etici che ha sviluppato storicamente non credo che si possa smentire, da un punto di vista di Fede, che il Comunismo sia un crimine anche negli ideali.

    Di certo non ho mai capito fino in fondo cosa si intenda con Cattocomunismo; laddove è soltanto affinità (sintetizzando la prassi) di solidarietà e soccorso per bisogni materiali ed economici dei bisognosi e meno abbienti (ossia, carità per i cristiani), posso intenderlo.

    Per tutto il resto, non vedo quali possano essere i punti di contatto.

  6. Davide March 17th, 2010 12:22 pm

    Gnocchi e Palmaro si dichiarano da sempre umili allievi di Guareschi, alla cui letteraria profetica ironia lascerei la parola :

    http://www.youtube.com/watch?v=DATYulXj5yg

  7. Fiorella March 17th, 2010 1:40 pm

    Cattocomunismo: prassi congenianta per provvedere allo sfruttamento dei cattolici nel meccanismo di ridistribuzione attraverso le strutture ecclesiastiche a costo zero. Avendo dette agenzie rinunciato a “soccorrere educando e annunciando il Vangelo” in nome del pluralismo e della laicità, coltivano per il comunismo un buon bacino di consenso passivo che possa garantire il dominio futuro dei territori e delle coscienze.
    “…l’ urgenza indilazionabile di costruire un mondo più solidale, che elimini le disparità e operi in concreto per ridistribuire equamente non solo beni e risorse economiche, ma anche conoscenze e democrazia…È giunto il tempo che i popoli, le nazioni, il mondo intero – una volta per tutte – abbiano la saggezza e il coraggio di alzare forte la voce”
    Programma di Mons. Tettamanzi con il beneplacito del delegato milanese Agit Prop
    (Corriere della Sera 12.02.2003)

  8. Lorenzo_P March 18th, 2010 9:24 am

    Tutte le volte che ho discusso di religione e cattolicesimo con cattoprogressisti (il più delle volte ottimi praticanti e attivi nelle varie comunità, a differenza di me che frequento assai poco le sacrestie) ho avuto sempre l’impressione di una totale incomunicabilità e impenetrabilità di pensiero, al limite della diversità antropologica. Dottrinalmente sono ortodossi ma la graduatoria delle priorità è invertita: la tutela vita la difendono sempre, mettendola però in fondo mentre al primo posto c’è il benessere dei già nati.
    Per esempio per loro l’omicidio (guerra, etc etc) è sempre più grave dell’aborto mentre in realtà è il contrario, come in tutti i casi di delitto contro gli indifesi. Per loro la parola di Gesù è sì definitiva ma “perfettibile” con correttivi marxisti. Alcuni temi come l’omosessualità, l’inferno, il diavolo, così come il riesame della storia, in quanto possono ‘dividere’ (“dobbiamo parlare solo di quello che ci unisce”, summa di tutte i sincretismi e di tutte le eresie) sono off limits, non devono essere trattati e se lo fai sei visto con sopportazione e compatimento. E via dicendo e sono cose che si possono riscontrare in TUTTI i cattoprogressisti (la domanda ricorrente è: “ma tu sei IMPEGNATO?”), al punto da definire un precisa tassonomia. E’ più facile discutere con un ateo di buona volontà che con loro: lì almeno hai una tabula rasa.

  9. Filippo March 18th, 2010 11:37 am

    La commistione c`e` stata perche` il comunismo e` una copia cattolicesimo senza Cristo.
    D`altra parte il cattolicesimo se non segue Cristo strettamente finisce senza dubbio per essere un totalitarismo.
    Il Grande inquisitore di Dostoevskji e` una perfetta sintesi di quello che puo` essere il cattolicesimo,

  10. roberto March 19th, 2010 9:18 am

    Cristo non è venuto per fondare un partito ma per salvare le nostre anime.
    Quello che conta è la vita eterna.
    Quando diceva “lasciate che i morti seppeliscano i morti”, intendeva i morti nell’anima.
    Il comunismo è materialismo.
    Se nel ’800 fosse esistita la Santa Inquisizione e avesse messo a tacere Marxs, avremmo una vittima in più della Chiesa (da aggiungere a Arnaldo da Brescia e a Giordano Bruno), ma sicuramente milioni di morti in meno per causa del comunismo.

  11. Fiorella March 19th, 2010 1:42 pm

    Ma a chi gliene importa più delle anime?
    Leggendo la vita di un Santo Curato d’Ars, un Don Bosco o di Padre Pio ti accorgi che avevano in comune ore e ore di confessionale: molti parroci li dovresti incatenare allo sgabello del sacro armadio per farceli stare almeno un’ora a settimana, e sarebbe già una cosa eccezzionale.
    Adesso vanno di moda le “celebrazioni penitenziali comunitarie”: si ritrovano 7 o 8 sacerdoti un paio d’ore per parrocchia in prossimità di Natale e Pasqua e vai con le pulizie generali!
    Ma noi casalinge sappiamo che la polvere si deposita tutti i giorni…

  12. Davide March 20th, 2010 1:10 pm

    Posso consigliarle la (ri)lettura di “Don Camillo e Don Chiccì” … quella senza censure e a lungo pubblicata con il titolo abusivo “Don Camillo e i Giovani d’ Oggi” ?

    … La troverà molto interessante e inquietantemente attualissima.

  13. Davide March 20th, 2010 1:10 pm

    a LORENZO, mi rivolgo … ma anche a tutti :-)

  14. Davide March 20th, 2010 1:11 pm

    “ChiccHì”

  15. Fiorella March 21st, 2010 11:14 am

    Davide, scusa ma devo proprio correggere il tuo errore di battitura: “Don Camillo e Don Chichì” non vorrei che qualche libraio “politicamente zelante” ne profittasse per giustificare l’irreperibilità del testo!
    Da leggere, assolutamente: quel geniaccio del Baffo aveva visto bene e giusto, vero profeta direi!

  16. Fiorella March 21st, 2010 11:22 am

    Piccola chicca: vengo or ora da una conferenza marchio Caritas sugli stili di vita sostenibili.
    Il relatore, un giovane impegnato e ben indrottrinato, ci ha edotto sulle cause della crisi visione “no global”.
    Non ci crederete: tanti a fine conferenza si sono riunti a capannello a smontare le tesi del relatore!
    Evviva, c’è gente che ha ancora dei buoni anticorpi!

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