PEDOFILIA
Sulla rassegna «I segni dei tempi» ho trovato questo articolo di Olavo de Carvalho, uscito su «O Globo» il 27 aprile 2002 e tradotto. Merita riportarlo quasi integralmente. «In Grecia e nell’Impero Romano l’uso di minori per la gratificazione sessuale degli adulti era una pratica tollerata e persino apprezzata. In Cina, i bambini castrati erano venduti a ricchi pedofili e questo è stato un commercio legittimo per millenni. Nel mondo islamico, la morale rigida che regola i rapporti tra uomini e donne sono spesso compensati dalla tolleranza circa la pedofilia omosessuale. In alcuni Paesi si è protratta almeno fino all’inizio del XX secolo, rendendo l’Algeria, per esempio, un giardino di delizie per i viaggiatori depravati (leggere le memorie di André Gide, Si le grain ne meurt). In tutti quei luoghi dove la pratica della pedofilia decadde, fu per l’influenza del cristianesimo – e praticamente solo per essa – che ha liberato i bambini da quel terribile giogo. Ma che ha pagato un pedaggio. È stata come una corrente sotterranea di odio e di risentimento che ha attraversato due millenni di storia, aspettando il momento della vendetta. Quel momento è arrivato. Il movimento di induzione alla pedofilia inizia con Sigmund Freud quando crea una versione caricaturale erotizzata dei primi anni di vita, una storia assorbita facilmente dalla cultura del secolo. Da allora la vita familiare, nell’immaginario occidentale, è sempre più stata vista come una pentola a pressione di desideri repressi. (…) Il potenziale politico esplosivo di questa idea è immediatamente utilizzato da Wilhelm Reich, psichiatra comunista che organizza in Germania un movimento per “liberazione sessuale dei giovani”, poi trasferito negli Stati Uniti, dove arriva a costituire, probabilmente, l’idea guida principale per la rivolta degli studenti negli anni ’60. Nel frattempo, il Rapporto Kinsey, che ora sappiamo essere stato una frode in piena regola, distrugge l’immagine di rispettabilità dei genitori, presentandoli alle nuove generazioni come ipocriti malati o come occulti libertini sessuali.
L’arrivo della pillola e dei preservativi, che i governi stanno cominciando a distribuire allegramente nelle scuole, suona come il tocco di liberazione generale dell’erotismo dei bambini e degli adolescenti. Da allora l’erotizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza si propaga dai circoli accademici e letterari alla cultura delle classi medie e basse attraverso innumerevoli film, spettacoli televisivi, “gruppi di incontro”, corsi sulla pianificazione familiare, annunci e tutto il resto. L’educazione sessuale nelle scuole diventa un incentivo diretto ai bambini e ai giovani a praticare ciò che vedono nei film e in televisione. Ma fin qui la legittimazione della pedofilia è solo insinuata, nascosta, in mezzo a rivendicazioni che la includono come conseguenza implicita. (…) Uno degli autori del Rapporto Kinsey, Wardell Pomeroy, pontifica che l’incesto “spesso può essere utile”.
Con il pretesto della lotta contro la discriminazione, i rappresentanti del movimento gay sono autorizzati a insegnare nelle scuole elementari i benefici della pratica omosessuale. Chiunque vi si opponga è stigmatizzato, perseguitato, licenziato. (…) È impensabile che una rivoluzione mentale tanto ampia, che si è diffusa in tutta la società, miracolosamente non influenzi una parte speciale del pubblico: i sacerdoti e seminaristi. Nel loro caso si è sommato alla pressione esterna uno stimolo speciale, ben calcolato per agire dall’interno. In un libro recente, Goodbye, Good Men, il corrispondente americano Michael S. Rose mostra che da tre decenni organizzazioni gay statunitensi stanno infiltrando loro membri nei dipartimenti di psicologia dei seminari per ostacolare l’ingresso dei candidati vocazionalmente forti e motivati per forzare l’ingresso massivo di omosessuali nel clero. (…) Molestati e sabotati, confusi e indotti, è inevitabile che prima o poi, molti sacerdoti e seminaristi finiscano per cedere al generale degrado nei confronti di bambini e adolescenti. E quando ciò accade, tutti gli esponenti della cultura moderna “liberata”, l’intero establishment “progressista”, tutti i media “avanzati”, in breve, tutte le forze che per cento anni sono andati spogliando i bambini dell’aura protettiva del cristianesimo per consegnarli alla cupidigia degli adulti cattivi, improvvisamente si rallegrano, perché hanno trovato un innocente sul quale scaricare la loro colpa. Cento anni di cultura pedofila, all’improvviso, sono assolti, puliti, riscattati davanti all’Onnipotente: l’unico colpevole di tutto è … il celibato sacerdotale! Il cristianesimo deve pagare adesso per tutto il male che ha impedito loro di fare. (…) Mai la teoria di René Girard sulla persecuzione del capro espiatorio come soluzione per il ripristino delle unità illusoria di una collettività in crisi, ha trovato una conferma così evidente, così ovvia, così universale e allo stesso tempo. (…)».
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E proprio oggi l’anti- papa Carlo Maria card Martini ha rilasciato un’intervista — credo ad un giornale austriaco — dove s’è pronunciato contro il celibato dei preti…..
Grande, Cammilleri. Continui così e — a Gesù piacendo — faccia ancor di meglio.
Santa Pasqua nella gioja del Cristo risorto!
Bravi, è fondamentale non essere ploitically correct su questi argomenti! Mi compiaccio!
Bravo Cammilleri,
Un coraggioso e bellissimo articolo che mi riprometterò di far circolare tra i presbiteri che conosco molti dei quali – dispiace dirlo – soffrono di infondati sensi di colpa nei confronti di una società che continuamente li martella con le sue inutili idiozie.
Buona Settimana Santa e Buona Pasqua !
GP
Non ci sarebbe materiale per un libro? (Se le regge lo stomaco!)…
Pincopallino…
Firenze da mesi è coperta di scritte (azzurre) contro il celibato cattolico.
Tutto sembra essere l’esecuzione di un piano ben studiato.
Effettivamente non se ne poteva più dell’indignazione esclusivamente SOLO contro la chiesa, un pò di par condicio non guasta. E i credenti pure rinfacciavano alla chiesa di non considerare quello i versetti Mc 9:42 e Lc 17:2 del vangelo ( chi scandalizza questi piccoli che credono in me…)sentenziano a proposito della pedofilia. Sinceramente ho sempre creduto che si riferissero a qualcos’altro, allo scandalo dello scetticismo; qualcuno mi darà lumi?
La pedofilia non è più accettabile culturalmente dalla società moderna. Oggi i diritti dell’infanzia sono sanciti da costituzioni e patti internazionali. Se pensiamo invece allo sviluppo naturale del corpo, si dovrebbe dire che la maturità sessuale si raggiunge verso gli 11/12 anni, con il primo ciclo mestruale, la pedofilia dovrebbe riguardare quindi solo il periodo precedente tale età, età impensabile oggi dal punto di vista culturale. Non c’è però da meravigliarsi tanto che gli adolescenti abbiano forti impulsi sessuali. C’è da meravigliarsi invece che gli adulti rivolgano le loro attenzioni sessuali a bambini molto piccoli o comunque di età molto inferiore alla propria e che molti messaggi in questo senso “passino” dai media o da culture di paesi in cui la pratica è tollerata. La pedofilia si nasconde sempre dietro una facciata di perbenismo ( padri di famiglia, religiosi, illustri uomini politici o di affari…)e, non credo, sia da collegarsi all’omosessualità.
………
Oggi 1°Aprile,Il Giornale (non me l’aspettavo!!)ha aperto con un titolo…….
Comunque ringrazio Rino Cammilleri per aver consigliato tramite “Il Timone” il libro di JOSEPH THORNBORN “L’ULTIMA RIVELAZIONE”…….
E’ stato veramente un profeta laico fin dal 2008…….
NON PREVALEBUNT
….condivido pienamente, ma nutro un fondato timore: non è che questa operazione trasparenza apra di fatto alla schiera di mitomani e malintenzionati che pur di far soldi o cercare la prima dei giornali confezionino pedo-preti ad hoc? Magari accusando anche quelli morti e sepolti…
Teniamo presente anche la situazione psicologica di molti sacerdoti innocenti che alla prima folata del venticello calunnioso potrebbero non reggere.
Ho letto anche di caselle mail e numeri verdi che dovrebbero raccogliere le denunce, attenzione agli operatori: in Italia scappano i fascicoli delle intercettazioni dalle Procure figuriamoci cosa non scapperebbe dagli scalcinati uffici curiali!
Mamma mia, sento odor di persecuzione ed è solo l’inizio.
Oggi, TG3: “fondi neri in Svizzera, coinvolto anche un sacerdote”…