ARONA

Il 29 maggio 2010 alle 16.00, Rino Cammilleri incontrerà il pubblico e firmerà copie dei suoi libro presso la libreria “Librami” di Arona (NO), di fronte all’imbarcadero.

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2 commenti

2 Commenti

  1. Arrigo Guardigli May 21st, 2010 7:27 am

    Egr. Dott. Cammilleri,
    la prego di scusarmi se mi rivolgo a Lei per un “miracolo”, da Lei segnalato, che purtroppo non mi convince: può darmi una mano?
    Contemporaneamente i sembra di aver percepito da uno dei Suoi “antidoti” che non dispone della raccolta completa degli stessi, pertanto mi permetto di allegarLe un file in cui ho raccolto tutti quelli che ha pubblicato. Se le può essere utile non esiti a contattarmi.
    Grazie per il Suo prezioso lavoro.
    AMDG.
    Arrigo Guardigli

    —– Forwarded by Arrigo Guardigli/TOMWARE on 21/05/10 15.41 —– Arrigo Guardigli
    06/09/09 07.26
    To: info@iltimone.org
    cc:
    Subject: Fw: Scala Santa di S. Giuseppe: pagg 52-53 del n. 84

    Egr. Signore,
    la prego di scusarmi, ma Le sarei molto grato per un cenno di riscontro alla mia emarginata: i miracoli, o interventi diretti di Dio nella vita di ogni giorno, mi sembra siano di notevole importanza, anche se non dirimenti.
    Grazie, saluti ed auguri.
    AMDG
    Arrigo Guardigli

    Date: 16.16.48 Oggi

    Subject: Fw: Scala Santa di S. Giuseppe: pagg 52-53 del n. 84

    Egr. Dott. Cammilleri,
    la prego di scusarmi se mi rivolgo a Lei per un “miracolo”, da Lei segnalato, che purtroppo non mi convince: può darmi una mano?
    Contemporaneamente i sembra di aver percepito da uno dei Suoi “antidoti” che non dispone della raccolta completa degli stessi, pertanto mi permetto di allegarLe un file in cui ho raccolto tutti quelli che ha pubblicato. Se le può essere utile non esiti a contattarmi.
    Grazie per il Suo prezioso lavoro.
    AMDG.
    Arrigo Guardigli
    P.S. purtroppo non sono in grado di allegarLe il file che le avevo promesso.
    Proverò succassivamente

    —– Forwarded by Arrigo Guardigli/TOMWARE on 21/05/10 15.41 —– Arrigo Guardigli
    06/09/09 07.26
    To: info@iltimone.org
    cc:
    Subject: Fw: Scala Santa di S. Giuseppe: pagg 52-53 del n. 84

    Egr. Signore,
    la prego di scusarmi, ma Le sarei molto grato per un cenno di riscontro alla mia emarginata: i miracoli, o interventi diretti di Dio nella vita di ogni giorno, mi sembra siano di notevole importanza, anche se non dirimenti.
    Grazie, saluti ed auguri.
    AMDG
    Arrigo Guardigli

    —– Forwarded by Arrigo Guardigli/TOMWARE on 06/09/2009 07.22 —– Arrigo Guardigli
    12/07/2009 16.56
    To: info@iltimone.org
    cc:
    Subject: Scala Santa di S. Giuseppe: pagg 52-53 del n. 84

    Egr. Signore,
    in riferimento a quanto pubblicato sul n. 84 de “Il Timone” a firma di Matteo Salvatti, gradirei approfondimenti o dall’autore o da eventuale bibliografia.
    Sono un ingegnere che ha progettato strutture statiche in c.a., legno, acciaio e muratura per oltre trent’anni (ora sono in pensione) e non mi convincono alcune informazioni contenute nell’articolo:
    1. lo spazio non era sufficiente alla costruzione di una scala
    2. senza punti di appoggio
    3. senza alcun chiodo
    4. senza pilastro centrale
    5. un controsenso assolutamente impensabile secondo le più elementari leggi della fisica e della statica
    6. costituita con un legno assolutamente sconosciuto,
    7. senza utensili adeguati,
    8. senza presentare la minima traccia di usura inevitabile dopo quasi un secolo e mezzo
    Dalle foto allegate appare chiaramente che anche la spirale interna ha un diametro abbastanza ampio da permettere l’eventuale installazione di un pilastro centrale e ciò sarebbe in contrasto con l’affermazione del punto 1.
    Dalle stesse foto appare che la scala possiede almeno due punti di appoggio: i gradini iniziale e terminale che potrebbero costituire appoggi semplici, cerniere o incastri
    L’impiego di cavicchi in legno al posto di chiodi metallici richiede una notevole perizia e nella progettazione e nell’esecuzione, è eccezzionale, ma non mi sembra contro natura.
    Che manchi il pilastro centrale costituisce una scelta progettuale ed architettonica, forse ardita, ma certamente non in contrasto con le leggi della statica: vedasi l’ampio impiego delle molle elicoidali (vedasi, ad esempio: O. Belluzzi Scienza delle costruzioni vol. II Zanichelli, 1966, punti 496 e 497) impiegate anche in macchine di uso quotidiano: ammortizzatori nei veicoli ed in particolare nei forcelloni anteriori dei motoveicoli ed in molte selle da bicicletta.
    Conseguentementemi sembra azzardato affermare quanto espresso al punto 5.
    Che sia costituita con un legno assolutamente sconosciuto, a mio parere, andrebbe approfondito col parere di esperti: boscaioli, falegnami, carpentieri, commercianti di legname, studiosi di piante legnose viventi o scomparse.
    Circa l’impiego di utensili adeguati abbiamo altri esempi architettonici inspiegabili (come il Partenone di Atene), che non presuppongono alcun miracolo, ma semplice perizia ed attenzione.
    Viceversa è assolutamente miracolistico, contrario a qualsiasi altra realtà, che non presenti la minima traccia di usura.
    Ringrazio per l’attenzione, in attesa dei chiarimenti richiesti, mi è grata l’occasione per esprimere la mia soddisfazione per l’ottima rivista cui sono da tempo abbonato.
    Arrigo Guardigli
    Via Cesarea, 97
    48100 Ravenna
    Tel 0544 64374
    Fax 0544 403023

    —– Forwarded by Arrigo Guardigli/TOMWARE on 06/09/2009 07.22 —– Arrigo Guardigli
    12/07/2009 16.56
    To: info@iltimone.org
    cc:
    Subject: Scala Santa di S. Giuseppe: pagg 52-53 del n. 84

    Egr. Signore,
    in riferimento a quanto pubblicato sul n. 84 de “Il Timone” a firma di Matteo Salvatti, gradirei approfondimenti o dall’autore o da eventuale bibliografia.
    Sono un ingegnere che ha progettato strutture statiche in c.a., legno, acciaio e muratura per oltre trent’anni (ora sono in pensione) e non mi convincono alcune informazioni contenute nell’articolo:
    1. lo spazio non era sufficiente alla costruzione di una scala
    2. senza punti di appoggio
    3. senza alcun chiodo
    4. senza pilastro centrale
    5. un controsenso assolutamente impensabile secondo le più elementari leggi della fisica e della statica
    6. costituita con un legno assolutamente sconosciuto,
    7. senza utensili adeguati,
    8. senza presentare la minima traccia di usura inevitabile dopo quasi un secolo e mezzo
    Dalle foto allegate appare chiaramente che anche la spirale interna ha un diametro abbastanza ampio da permettere l’eventuale installazione di un pilastro centrale e ciò sarebbe in contrasto con l’affermazione del punto 1.
    Dalle stesse foto appare che la scala possiede almeno due punti di appoggio: i gradini iniziale e terminale che potrebbero costituire appoggi semplici, cerniere o incastri
    L’impiego di cavicchi in legno al posto di chiodi metallici richiede una notevole perizia e nella progettazione e nell’esecuzione, è eccezzionale, ma non mi sembra contro natura.
    Che manchi il pilastro centrale costituisce una scelta progettuale ed architettonica, forse ardita, ma certamente non in contrasto con le leggi della statica: vedasi l’ampio impiego delle molle elicoidali (vedasi, ad esempio: O. Belluzzi Scienza delle costruzioni vol. II Zanichelli, 1966, punti 496 e 497) impiegate anche in macchine di uso quotidiano: ammortizzatori nei veicoli ed in particolare nei forcelloni anteriori dei motoveicoli ed in molte selle da bicicletta.
    Conseguentementemi sembra azzardato affermare quanto espresso al punto 5.
    Che sia costituita con un legno assolutamente sconosciuto, a mio parere, andrebbe approfondito col parere di esperti: boscaioli, falegnami, carpentieri, commercianti di legname, studiosi di piante legnose viventi o scomparse.
    Circa l’impiego di utensili adeguati abbiamo altri esempi architettonici inspiegabili (come il Partenone di Atene), che non presuppongono alcun miracolo, ma semplice perizia ed attenzione.
    Viceversa è assolutamente miracolistico, contrario a qualsiasi altra realtà, che non presenti la minima traccia di usura.
    Ringrazio per l’attenzione, in attesa dei chiarimenti richiesti, mi è grata l’occasione per esprimere la mia soddisfazione per l’ottima rivista cui sono da tempo abbonato.
    Arrigo Guardigli
    Via Cesarea, 97
    48100 Ravenna
    Tel 0544 64374
    Fax 0544 403023

  2. Rino.Cammilleri May 21st, 2010 8:59 am

    Se va sul web troverà molte foto della Scala di Loreto o Loretto, così potrà esaminarla meglio. C’è anche la storia. Grazie per il resto.

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