Giugno 2010

KIRGHIZISTAN

Mentre scrivo (17 giugno 2010) i morti negli scontri (con stupri e pulizia etnica) tra kirghizi e minoranza uzbeka sono più di 170 e i profughi 250mila. Scrive l’agenzia Zenit.org: «Nonostante la Chiesa cattolica conti appena 500 fedeli su quasi cinque milioni di abitanti, molte persone hanno chiesto aiuto alle strutture cattoliche. Dopo i saccheggi dei negozi delle città, il governo ha chiesto aiuti umanitari anche alle varie confessioni cristiane presenti nel Paese». Così va il mondo: comunisti ed ex, laicisti e islamisti, induisti e omosessualisti, relativisti e –isti vari, quando sono nei guai ricorrono ai soli che hanno l’amore del prossimo nel loro statuto. Poi, passato il bisogno, ricominciano.

RENOIR

L’editore di fumetti ReNoir, con cui collaboro, ha appena editato alcune graphic novel che consiglio agli appassionati: «Courtney Crumrin nel Regno di Mezzanotte», di Ted Naifeh (disegno apparentemente naif ma perfetto nelle espressioni dei visi); «C.S.I.: tirocinio letale», di Sekou Hamilton e Steven Cummings (disegni eccezionali); «Damned: tre giorni da morto», di Cullen Bunn e Brian Hurt (stravagante e originale); «Il risveglio dello Zelfiro», vol. 1, di Karin Friha (fantasy eccentrico); «Atomic Robo», di Brian Clevinger, Scott Wegener e Ronda Pattison (dialoghi davvero frizzanti). Buona lettura.

MORALE

Il 28 maggio 2010 su Zenit.org il p. Piero Gheddo ha riflettuto sulla cosiddetta «morale laica». Sarà capitato anche a voi, certo, di conoscere perfetti atei la cui etica è molto superiore a quella di tanti cristiani, preti compresi, di vostra conoscenza. Ma essi non possono non dirsi cristiani, giacche il loro buon comportamento ha come sfondo la millenaria cultura cristiana. Infatti, in Giappone ancora oggi «il senso comune considera la vendetta un gesto sacro e doveroso per tutti. Il precetto del perdono delle offese ricevute è uno dei principali ostacoli perchè un giapponese si converta a Cristo». Si pensi alla morale islamica, diversissima dalla nostra. Si pensi all’India, dove la Costituzione ha abolito le caste fin dal 1950 ma al popolo non gliene può fregare di meno. Non solo, ma anche all’interno del mondo cristiano, la morale «laica» è la cosa più variabile che ci sia. Per esempio, si pensi al «delitto d’onore», fino a non molto tempo fa contemplato anche dal Codice. E, sempre per restare in tema di «onore», il duello era praticamente obbligatorio all’interno dell’esercito ancora nell’Ottocento (e tra i civili fino ai tempi del fascismo). Invece, la Chiesa li vietava (il b. Faà di Bruno dovette dimettersi dall’esercito per aver rifiutato di battersi con un collega che lo aveva insultato; lo stesso il Servo di Dio Felice Prinetti, fondatore delle Suore di San Giuseppe). Ed era «accusata di appoggiare la vigliaccheria dei deboli». Diceva bene, infine, Oscar Wilde: «La Chiesa cattolica è per i santi e i peccatori, per le brave persone può bastare quella anglicana».

COMA

Notizia del 28 maggio 2010 («Il Giornale»): Massimiliano Tresoldi tornerà perfettamente normale. Nel 1991 non aveva ancora vent’anni quando si era schiantato con l’auto ed era entrato in coma. Come per Eluana Englaro, i medici dicevano che era irreversibile. Ma i genitori di Massimiliano non erano come quelli di Eluana. Per dieci anni, ogni sera la madre gli ha preso il braccio e fatto fare il segno della croce. Fino al Natale del 2000, quando, stanca, ha sbottato: basta, fattelo da solo. E Massimiliano, lentamente, se lo è fatto. Sì, si è svegliato e, per giunta, ha detto che per dieci anni ha sentito tutto quel che dicevano attorno a lui, compresi i commenti negativi dei medici. Poi, la lunga riabilitazione.

MADRE TERESA

Il 26 agosto 2010 cade il centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta. Una organizzazione cattolica americana ha notato che l’Empire State Building ha acceso i suoi fari tante volte: per festeggiare la cantante Mariah Carey, un concorso di bellezza per cani, la Ferrari e perfino per il Sessantesimo della Cina comunista (in questo caso il grattacielo simbolo di New York era interamente illuminato di rosso). Così, l’organizzazione cattolica ha chiesto alla proprietà dell’edificio su cui salì King Kong di diventare bianco e azzurro per Madre Teresa. Ma la risposta è stata: no. Eh, Madre Teresa commise l’errore, quando andò a ritirare il premio Nobel, di sparare a zero contro l’aborto. Certe organizzazioni planetarie, ben più potenti di quelle cattoliche, non gliel’hanno mai perdonato.

CRUCIANI

Ogni tanto cortesi lettori mi avvisano che su qualche sito internet è comparso un attacco al sottoscritto. Da tempo, però, non vado più a vedere, e per due motivi. Uno è questo: i tenutari di sito si vantano del numero dei “contatti” registrati, numero che, per ovvie ragioni, non può tener conto di quanti siano quelli che vanno su un sito solo per vedere a che punto di imbecillità è arrivato. Così, preferisco non aumentare il conteggio complessivo. Un’altra ragione è la seguente: data la natura della segnalazione, perché farmi un fegato così? Certo, si può sempre rispondere per le rime, ma i petulanti non aspettano altro. Dunque, mi consolo col detto «molti nemici, molto onore» e non sto a perdere tempo. Ora, in più occasioni, anni fa, mi fu fatto presente che gli attacchi, con insulti, erano molto cospicui e virulenti su un preciso sito. Finii per rassegnarmi e andare a vedere. Trovai qualcosa di più e di meglio: odio puro. Ed erano pure firme di rilievo nazionale, scrittori con migliaia di fans. Ora vedo che il sito in questione occupa gran parte del libro di Giuseppe Cruciani (il giornalista che su La7 conduce il programma «Complotti») dal titolo: «Gli amici del terrorista. Chi protegge Cesare Battisti?» (Sperling & Kupfer). Naturalmente, per me non è una scoperta. Ma forse lo sarà per qualcuno di voi. Ve ne consiglio la lettura.

CULTURA

L’incidenza e l’influenza della cultura cattolica nella nostra società l’ho misurata, se ancora ne avessi avuto bisogno, questo sabato (29 maggio 2010) ad Arona, in provincia di Novara, sul Lago Maggiore. Una importante libreria locale organizza nel corso dell’anno una serie di iniziative culturali, tra cui un intero pomeriggio nel quale un autore firma copie dei suoi libri per i lettori. Sabato toccava a me. Prima di me c’era stata Amélie Nothomb, al tavolo della quale c’era, ovviamente, una lunga fila. Non così per me, naturalmente: sono un autore «di nicchia», come si dice. La vetrina principale era tappezzata con la mia ultima fatica, proprio la raccolta di «Antidoti» (Lindau). Qualcuno è entrato appositamente perché già mio lettore. Gli altri si sono fermati incuriositi, ma l’atteggiamento generale è ben riassunto da una signora che mi ha chiesto: «Di che si tratta?». Ho risposto che era una raccolta di articoli del mio blog, fatti e fatterelli letti alla luce della visuale cattolica. Al che, la signora ha replicato: «Eh, di libri di preghiere ne ho già diversi…». Sì, perché nella testa dell’uomo medio, ormai, «cattolico» è sinonimo di «devozionale». Infatti, nei talkshow televisivi gli autori cattolici vengono invitati solo se si parla di Lourdes o di Vaticano. Il numero uno degli scrittori cattolici italiani (e non solo), Vittorio Messori, firma, sì, sul «Corriere della Sera», ma solo commenti su quel che ha detto il papa o la solita Lourdes. L’editoriale (l’articolo a sinistra in prima pagina, per intenderci) lo fanno Ernesto Galli Della Loggia, Angelo Panebianco, Giuseppe Sartori, Sergio Romano… «Laici», insomma. Gli unici considerati autorevoli per pronunciarsi su tutto, anche sui temi catto-devozionali. Gli opinionisti cattolici li trovate solo nel loro ghetto, dal quale li si convoca solo per, al solito, Lourdes o quel che pensa il papa dei preservativi. Pazienza, è già tanto che (ancora) non ci ammazzano…

RAI3

Dall’11 giugno, Rai3 propone cinque puntate “religiose” de «La Grande Storia» il venerdì alle 21,10. Si parte con Padre Pio, affidato ad Alberto Melloni e mons. Vincenzo Paglia. Poi sarà la volta di Lourdes: Enzo Bianchi, Emma Fattorini e il solito Alberto Melloni. Per la puntata sulla religiosità popolare, ancora Enzo Bianchi e Emma Fattorini. Le rimanenti, ahimé, registrano la consulenza di Lucetta Scaraffia, p. Giovanni Sale e p. Lombardi. La testata si scusa ma i consulenti adatti a Rai3 purtroppo non sono molti…