Per i fans di Eugenio Corti (c’è chi, su Facebook, cerca di fargli dare il Premio Nobel per la Letteratura): è uscito Presenza di Eugenio Corti. Rassegna della critica, a cura e con traduzioni di Argia Monti (Ares). Non può mancare nella biblioteca di chi ha già tutte le opere di questo Autore. Che è, tra l’altro, mio buon amico.
SOMERSET
Nel 1547 morì Enrico VIII e gli successe il piccolo Edoardo. Questi era stato educato dall’ultima delle sei mogli del re defunto, Katherine Parr, tramite «precettori rigorosamente calvinisti». Il partito che premeva per una protestantizzazione dell’Inghilterra era capeggiato da Edward Seymour, conte di Hertford, fratello della (giustiziata) regina Jane e zio di Edoardo. Costui si autonominò duca di Somerset e unico protettore del nuovo re. «Fu certo con la convinzione di fare una protestante opera pia che il nuovo duca di Somerset distrusse il meraviglio chiostro della cattedrale di San Paolo (…) e ne utilizzò le pietre per costruirsi il suo bel palazzo londinese, Somerset House». Cfr. E. Sala, Elisabetta “la Sanguinariaâ€. La creazione di un mito. La persecuzione di un popolo (Ares).
STAMPA
Da un apposito convegno romano dell’ottobre 2010 apprendo che, solo in Italia, la stampa cattolica può contare su 188 periodici, quasi tutti settimanali tranne uno (quotidiano), 2 bisettimanali, 14 quindicinali, 26 mensili, 5 on line, 1 agenzia regionale. Per complessive 800mila copie (volume annuo 39.621.300). Esiste una Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (unica al mondo) e una agenzia Servizi Informazione Religiosa (Sir) della Cei. Nel conto non compaiono le radio e le televisioni. Né le case editrici. Né le omelie che si tengono in migliaia di chiese, più volte alla settimana. Pensierino: malgrado questa potenza mediatica, la salute del cattolicesimo in Italia è quel che è. Detto meglio (e fuor dai denti): ma tutta ‘sta roba, a che serve?
APRILE
«In soli nove mesi, cifre ufficiali (quindi false per difetto, visto quel che vanno rivelando i documenti dimenticati), quasi novemila fucilati, poco meno di undicimila feriti, oltre seimila incarcerati, quasi duecento preti, frati, donne e bambini uccisi. (…) L’ultimo “brigante†oppositore fu ucciso dodici anni dopo, in Calabria. Intere popolazioni meridionali vennero sottoposte a una spietata repressione militare, di cui si è persa ogni traccia, perché la documentazione relativa è stata scientificamente distrutta, ma che provocò –secondo calcoli attendibili- almeno centomila morti (…). E’ stato stimato che a opporsi in armi furono dagli ottantamila ai centotrentacinquemila (…) e avevano l’appoggio palese della popolazione». Cfr. Pino Aprile, Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero Meridionali (Piemme, pp. 68-69).
PRECISAZIONE
Devo precisare che il dibattito non andrà in diretta su Radio Radicale
(ci sono in contemporanea i lavori parlamentari per i quali
l’emittente ha la convenzione con lo Stato) ma in registrata sarÃ
trasmesso (più volte, credo) nei giorni successivi. Sarà però
possibile, già dalla serata, seguire il dibattito in video sul sito
della radio (www.radioradicale.it).
MARIA
Da quando io e Vittorio Messori abbiamo pubblicato Gli occhi di Maria (Rizzoli) sui miracoli avvenuti nel 1796, riceviamo informazioni da diversi luoghi (i fenomeni soprannaturali –immagini che muovevano gli occhi- sono stati più di 122). Ora la lettrice Renata Disarò, cortesemente, ha segnalato a Messori una lettera da lei trovata nel riordinare la documentazione dell’archivio della Confraternita di S. Pietro martire di Formigine: «Finale, 5 dicembre 1796. Cittadino Rettore ed Amico Pregiatissimo. E’ verissimo, o Amico, la voce sparsa in Formigine e costì, che una Madonna del Finale apra gli occhi e giri lo sguardo, come Noi, in diverse maniere, cioè abbassandoli, alzandoli e socchiudendoli, specialmente il sinistro, con cui guarda il Bambino, il quale pure fà lo stesso verso di Lei; se non che ella diviene or bianca, or pallida, or rubiconda e tutta accesa nel volto. Non son Frottole ed Illusioni, ma verità , poiché io stesso con più di duecento e più persone ò veduto più volte un tal Prodigio, che qualche cosa di Grande deve certamente, secondo me, presagire. E’ immenso il Concorso da tutte le Parti, che vengono a vederla e che le fanno offerte di gran valore. Ella continua dalla sera dei 21 dello scorso sino al presente a movere gli occhi e si fa vedere sì ai Peccatori, dirò così, che ai Giusti. Ditelo pure a tutti che io mi fò garante di quel che vi scrivo nella Presente. Addio in fretta. I miei complimenti a tutti di casa… ». La lettera è indirizzata da un tale P. Fantini a don Domenico Malagoli, rettore di Casinalbo (Mo). In allegato c’è una riproduzione del quadro della Madonna di Ancona che mosse gli occhi il 25 giugno 1796. Se qualcuno ha altre notizie del genere, sono benvenute.
RADIORADICALE
Giovedì 21 ottobre 2010 alle ore 16.00 su Radio Radicale (audio-video): tavola rotonda sul libro di Rino Cammilleri e Ettore Gotti Tedeschi, Denaro e Paradiso, i cattolici e l’economia globale (Lindau). Parteciperanno l’autore, Luigi Manconi, Gianni Gennari, Angiolo Bandinelli. Modera Giuseppe Di Leo.
APOLOGETICA
«Secondo i racconti che ci sono stati tramandati, gli apostoli convertirono le nazioni con l’aiuto dei miracoli. Lo scettico può negare tutto ciò, ma in questo caso rende più difficile di per sé comprendere la conversione del mondo civilizzato». Dice s. Agostino: «E’ incredibile che Cristo sia risorto nella carne e che con la carne sia salito in cielo; è incredibile che il mondo abbia creduto una cosa tanto incredibile; è incredibile che uomini di bassa estrazione, senza mezzi, pochissimi, illetterati, abbiano potuto rendere attendibile con tanta evidenza al mondo e in esso anche ai dotti una cosa tanto incredibile». Cfr. Card. Avery Dulles, «Storia dell’apologetica», ed. Fede & Cultura (http://fedecultura.com/Storia_dell_apologetica.aspx ).


