Archiviati per October, 2010

CORTI

Per i fans di Eugenio Corti (c’è chi, su Facebook, cerca di fargli dare il Premio Nobel per la Letteratura): è uscito Presenza di Eugenio Corti. Rassegna della critica, a cura e con traduzioni di Argia Monti (Ares). Non può mancare nella biblioteca di chi ha già tutte le opere di questo Autore. Che è, tra l’altro, mio buon amico.

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SOMERSET

Nel 1547 morì Enrico VIII e gli successe il piccolo Edoardo. Questi era stato educato dall’ultima delle sei mogli del re defunto, Katherine Parr, tramite «precettori rigorosamente calvinisti». Il partito che premeva per una protestantizzazione dell’Inghilterra era capeggiato da Edward Seymour, conte di Hertford, fratello della (giustiziata) regina Jane e zio di Edoardo. Costui si autonominò duca di Somerset e unico protettore del nuovo re. «Fu certo con la convinzione di fare una protestante opera pia che il nuovo duca di Somerset distrusse il meraviglio chiostro della cattedrale di San Paolo (…) e ne utilizzò le pietre per costruirsi il suo bel palazzo londinese, Somerset House». Cfr. E. Sala, Elisabetta “la Sanguinaria”. La creazione di un mito. La persecuzione di un popolo (Ares).

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STAMPA

Da un apposito convegno romano dell’ottobre 2010 apprendo che, solo in Italia, la stampa cattolica può contare su 188 periodici, quasi tutti settimanali tranne uno (quotidiano), 2 bisettimanali, 14 quindicinali, 26 mensili, 5 on line, 1 agenzia regionale. Per complessive 800mila copie (volume annuo 39.621.300). Esiste una Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (unica al mondo) e una agenzia Servizi Informazione Religiosa (Sir) della Cei. Nel conto non compaiono le radio e le televisioni. Né le case editrici. Né le omelie che si tengono in migliaia di chiese, più volte alla settimana. Pensierino: malgrado questa potenza mediatica, la salute del cattolicesimo in Italia è quel che è. Detto meglio (e fuor dai denti): ma tutta ‘sta roba, a che serve?

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