Archiviati per July, 2011
DITOLVE
Luca Di Tolve ha fatto outing alla rovescia dichiarando che lui era gay e adesso non lo è più grazie alla terapia cosiddetta riparativa di Joseph Nicolosi. Ora è sposato e aiuta quelli che, come lui, vogliono uscire dalla condizione omosessuale. A lui il cantautore Povia ha dedicato una canzone, quantunque la prospettiva sia osteggiata (anche “a mano”, com’è accaduto in una chiesa di Milano) da quanti sostengono che l’omosessualità sia una libera scelta. Certo, uno che si cura sottrae materia prima, ma oggi ci interessa il libro che Di Tolve ha scritto: «Ero gay» (Piemme). Nel quale si leggono anche cose curiose come le seguenti. Una è questa: avendo deciso di andare a confessarsi dopo secoli, trovò una chiesa vuota e un frate nel confessionale, un frate con la barba bianca. Quando lo guardò attraverso la grata, vide che somigliava a Padre Pio. Grande fu la sua sorpresa alla fine: il prete che uscì dal confessionale non solo non aveva alcun barba ma era anche negro. Eccone un’altra: a Medjugorje, mentre gli ex tossici di suor Elvira raccontavano la loro esperienza, si udirono delle grida risuonare. Erano grida provenienti da voci diverse e le sentirono tutti. Una, in particolare, ripeteva: «L’ho scritto io il Codice da Vinci, l’ho scritto io…».
24 commentsRADICALI
Bisogna leggere per intero l’articolo di Danilo Quinto su La BussolaQuotidiana del 27 luglio 2011 per avere un’idea dei soldi che circolano in casa radicale. Basti pensare che nel 1999 un mecenate, appartenente alla famiglia proprietaria della catena di supermercati «A&O», comprò per 25 miliardi il 25% delle azioni di Radio Radicale. Che era dunque, già allora, valutata cento miliardi. Ma non voglio sciuparvi il piacere di leggere il dettagliatissimo articolo che rivela da quante (quante!) fonti arrivi il denaro alla vera e propria holding radicale, compresi i suoi «Nessuno tocchi Caino» e «Non c’è pace senza giustizia».
6 commentsLEGGERESCRIVERE
Per quelli che hanno frequentato i miei corsi di scrittura creativa. Per quelli che non li hanno frequentati ma forse in futuro. Per quelli che non intendono farlo ma sono interessati all’argomento. Il mio socio e sodale in tali corsi, consulente editoriale e autore egli stesso, Mario Arturo Iannaccone ha finalmente messo mano a una collana di testi all’uopo. La collana si chiama «Leggerescrivere» ed è della Sugarco. I primi due titoli usciti sono: «Il giro di vite, di Henry James. Analisi, tecniche narrative, struttura» e «Il grande Gatsby, di Francis S. Fitzgerald». E’ bene imparare dai classici. Perché saper narrare è, sì, un dono naturale ma non solo.
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