Antidoti

ANTONIO

L’editore Lindau ha pubblicato una nuova edizione, con copertina diversa, del mio “Io e il diavolo”. E’ la storia di sant’Antonio di Padova come non l’avete mai letta. In forma autobiografica, tutto quel che non sapevate su uno dei santi più famosi al mondo. E anche una delle cose migliori che io abbia mai scritto.

ACCOGLIENZA

«Innanzi tutto il 60% delle richieste di asilo vengono infatti respinte. A settembre, ad esempio, le commissioni territoriali hanno esaminato 9.348 richieste e hanno concesso lo status giuridico di rifugiato al 7% dei richiedenti, protezione sussidiaria al 4% e permesso di soggiorno per motivi umanitari al 17%. Il 71% delle richieste non sono state approvate. Ma tutti i 9.348 gli emigranti sono stati assistiti per mesi, anni, in attesa di conoscere la risposta alle loro richieste e continueranno a esserlo tutti quelli che ricorreranno contro l’esito negativo approfittando del gratuito patrocinio» (Anna Bono, La Nuova Bussola Quotidiana 15.10.18).

DONABBONDIO

Il prefetto di Milano ha vietato la cerimonia al cimitero dei caduti della Rsi. Alcuni sono andati lo stesso, alla spicciolata, a ricordare quei morti. Nella diocesi più grande d’Italia, nella «chiesa della misericordia», non si è trovato un prete che dicesse messa in quel cimitero. Ha osservato l’opinionista Giannino Della Frattina che nel Ventennio benedivano labari e gagliardetti ch’era un piacere. Forse aveva ragione Garibaldi…

REFERENDUM

Dei due-tremila lettori degli Antidoti (dati del webmaster) solo in 46 hanno risposto alla mia richiesta di pareri circa la trasformazione in blog a pagamento. Di questi, solo 13 si sono dichiarati disposti a versare i 5 euro mensili. Gli altri, con obiezioni le più variegate, hanno declinato. C’è chi ha rimproverato quella che è a loro sembrata una caduta di stile, chi ha accampato povertà estrema, chi ha tirato in ballo la “gratuità” evangelica, chi ha detto chiaro e tondo che 1 euro per sette-dieci righe è troppo. Eccetera. Qualcuno è stato molto cortese, qualcuno invece indisponente. Va bene, prendo atto che l’entusiasmo per la battaglia ideologica si infrange contro l’insuperabile muro di 1 euro ad Antidoto. Della serie armiamoci e partite.

COMUNICATO

A tutti gli affezionati. L’ingolfamento degli impegni mi costringe a una decisione, presa dopo pensoso consulto col mio webmaster. Ora, però, vorrei sapere che cosa ne pensate voi. L’idea è di diradare (leggermente) gli Antidoti e convertirli in un sito a pagamento. Per 5 €. al mese, uno a settimana. Così che diventi un contratto coi lettori e non più un divertissement a cui, dati gli impegni ormai quasi asfissianti, la mente ricorra solo nei ritagli di tempo. Insomma, trasformare gli Antidoti in un impegno preciso perché lavorativo. Cosa ne pensate? Scrivetemi il vostro parere qui: rino.cammilleri@gmail.com

SCOZIA

«Nel 2017, per la prima volta, la Società umanista scozzese ha sposato più persone della Chiesa di Scozia. All’altare umanista si sono presentate 3.283 coppie, contro le 3.166 unioni celebrate in chiesa. Secondo un recente sondaggio, riporta il Guardian, il 59 per cento degli scozzesi si dichiara ateo o non religioso, un dato che raggiunge il 69 per cento se si considerano solo le persone sotto i 44 anni (…). Quando nel 2013 il matrimonio gay è stato approvato nel paese, infatti, è stato necessario modificare la definizione di matrimonio e oltre alle nozze civili e religiose è stata creata una terza categoria, definita “Belief Marriage“, sotto la quale rientrano anche i matrimoni umanisti. E quelli Jedi, “religione” alla quale appartengono oltre 14 mila scozzesi» (Tempi.it, 14.8.18).