Antidoti

UNHCR

«L’Unhcr (organismo Onu per i rifugiati. ndr) mentre chiede aiuto per il Burundi si premura, come fa quasi sempre, di ringraziare i governi che accettano di ospitare i profughi, di portarli a esempio di accoglienza sottolineando che sono i paesi più poveri a dimostrarsi più generosi. L’alto commissario per i rifugiati Filippo Grandi non perde occasione per ribadirlo e nessuno lo corregge anche se tutti sanno che quei governi accettano i rifugiati solo perché l’Unhcr se ne fa carico, mettendo a disposizione risorse finanziarie in funzione del numero delle persone ospitate. Piuttosto non si contano le frodi messe in atto, la più semplice e comune delle quali è dichiarare un numero più elevato di rifugiati per ricevere più contributi. Clamoroso è stato il caso dell’Uganda, eletta dall’Unhcr miglior paese in cui chiedere asilo solo per scoprire carichi di generi di prima necessità mai consegnati, migliaia di profughi inesistenti» (Anna Bono, Lnbq, 25.3.20).

PALMARO

L’amico Mario Palmaro è volato in Cielo sei anni fa.in questi oltre cinque anni.
Abbiamo ricevuto tanto da Mario: una visione chiara della Fede, della Vita e della necessità di difenderle.
Oggi è più che ai necessario far tesoro di questo lascito per affrontare le sfide che il mondo e la Chiesa stanno affrontando.
Noi da giorno stesso della sua morte ci siamo presi l’impegno morale di sostenere con un mensile la sua famiglia per vent’anni.

Finora abbiamo potuto dare una continuità mensile alla donazione di mantenimento grazie alla generosità di tanti amici e fratelli nella fede.
Le donazioni, anche piccole, purché continuative, con bonifico, carta di credito, PayPal o altro sono lo zoccolo duro che ci permette di poter fare ogni mese questo grande gesto di carità nei confronti della famiglia di Mario.

A distanza di sei anni qualcuno forse ha dimenticato quest’opera buona.
Desideriamo ricordarlo a tutti gli amici con questa email e con l’unione spirituale alla santa Messa che oggi sarà celebrata in suffragio di Mario ma a cui non possiamo partecipare per l’emergenza virus.

Grazie per quanto ha potuto fare fino ad ora o quanto ha deciso in cuor suo di fare per il sostegno economico della famiglia di un vero eroe della fede e della difesa della vita come Mario Palmaro!

Le segnaliamo la pagina Facebook della nostra associazione per un contatto più rapido con noi: https://www.facebook.com/sangiuseppeassociazione

Alessandro Gnocchi, Fabio Trevisan, Giovanni Zenone

Associazione caritativa san Giuseppe
conto corrente bancario della BCC Valpolicella Benaco
IBAN IT58C0831511701000000230691
con causale “Per famiglia Palmaro”

TAMPONE

Dal Tg5 di ieri sera apprendo che al calciatore Higuaín è stato permesso di prendere l’aereo perché ha mostrato il referto, negativo, del tampone cui si era sottoposto. Nello stesso orario il Tg1 aveva mostrato il video di una ragazza disperata: suo padre era morto il giorno prima senza che i familiari avessero potuto avvicinarlo; ora, la madre era sola ma i figli non potevano assisterla: la loro richiesta di sottoporsi a tampone è stata respinta. Domanda da 1 mil. di $: perché loro no e il grande calciatore argentino sì? Attendesi (gradita) smentita.

ONG

«La Ong polacca Fundacja Pro ha allestito dei furgoni che riportavano le seguenti scritte: «La pedofilia è 20 volte più comune negli omosessuali. Vogliono insegnare ai tuoi figli. Fermali!». Le lobby Lgbt ovviamente sono insorte e hanno portato a processo i responsabili della campagna. Il caso è stato archiviato. Infatti il giudice Adam Maciński ha affermato che la campagna «dovrebbe essere considerata come avente una dimensione informativa e sociale» ed «è un’espressione della libertà di parola e di credo costituzionalmente garantita per l’imputato» (GwnBlog, 23.2.20).

DAVID

“Sono portavoce della sinagoga Beth Shlomo di Milano, e vorrei dire in tutta franchezza che l’allarme dei media sull’antisemitismo mi pare eccessivo. Capisco il desiderio di fare notizia, ma il fascismo non è alle porte. Le leggi razziali neppure. Contrariamente a Germania e Francia, in Italia gli ebrei non vengono picchiati o uccisi. Non ci sono politici rilevanti che negano la Shoah o fanno dell’antisemitismo la loro politica. E io, come italiano, ne sono orgoglioso e ho il dovere morale di dirlo, anche se va contro quello che troppi media vogliono sentirsi dire. Esiste dell’intolleranza antiebraica in Italia? Certo che sì, ed è sempre troppa. Ma quell’immagine di antisemitismo che traspare dai nostri media non corrisponde al paese reale. Non si cura l’antigiudaismo attribuendo agli italiani colpe che non hanno. Abbraccio con affetto e ringrazio chi mette in prima pagina le scritte antisemite, ma consideriamo che c’è anche il rischio dell’effetto emulazione. Proviamo a vedere che succede se proviamo a abbassare i toni, almeno per qualche settimana. Grazie e shalom”. (Davide Riccardo Romano, lettera inviata a Dagospia, 16.2. 20).