Antidoti

BLM

«Il Premio Nobel (1993) Robert Fogel dimostrò, nel suo lavoro principale (Without consent or contract: the rise and fall of American slavery, New York, Norton, 1989) che la schiavitù è stata un sistema orrendo, nonostante che, in termini puramente economici (aspettativa di vita alla nascita, altezza, peso, capacità di generare figli) prima della Guerra di Secessione le condizioni di chi lavorava nelle piantagioni del Sud fossero migliori degli operai (in gran parte immigrati: olandesi, tedeschi, italiani, scandinavi) nelle fabbriche del Nord (…). È verissimo che la polizia americana è spesso violenta (…); tuttavia, gli afro-americani sono una percentuale elevata di coloro che uccidono poliziotti, molto più elevata di quella uccisa da poliziotti. Il tasso di omicidi da parte di afro-americani è sette volte quello da parte di bianchi» (Giuseppe Pennisi, Formiche.net 27.8.20). Per quanto concerne «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri», special thanks to Nicola Manetti.

TG

Tg1 delle 13,30. Si apre con il consueto autoincensamento del premier. Poi si passa ai 90 anni di Liliana Segre, notizia da prima pagina la cui importanza è palmare. Con sperticato elogio di Mattarella, il miglior presidente di tutti i tempi, Dio ce lo conservi. Segue l’inaugurazione della Stanza delle Donne al Senato, con interviste e commenti delle massime cariche dello Stato, unanimi nel segnalare il tanto che c’è ancora da fare per la parità. Dopo un quarto d’ora di ‘sta roba (cioè, mezzo tiggì) ho spento, quindi non so dirvi che cosa sia successo nel mondo.

SGUARDO

Oggi, Natività di Maria, messa-covid e il celebrante a un certo punto proclama «scambiatevi uno sguardo di pace». Tutti strizzano gli occhi in giro come fa Superman quando attiva l’ultra-vista. L’effetto complessivo è esilarante. Signore, quand’è che Ti decidi a mandare (altri) operai nella tua messe?

CINA

Per investire in Africa, «l’Ue come pre-condizioni chiede una buona governance, un sistema fiscale efficiente e la lotta al crimine e alla corruzione. I cinesi no. Per questo i governi locali scelgono loro: costa molto di meno» (Roderich Kiesewetter, responsabile degli Esteri della Cdu tedesca, in Formiche.net 3.9.20)

TURCHIA

«Come emerge da numerosi fonti, la Turchia è ormai prossima alla bancarotta. Non è la prima volta che accade. Nel 1875, il mondo dei creditori creò per questo il famoso Comitato di amministrazione del debito pubblico, che riscuoteva le tasse nell’impero ottomano, ripagava il debito e lasciava l’avanzo al governo. Oggi un nuovo fallimento sembra vicino, ragion per cui Ankara sta cercando di arraffare tutto l’arraffabile» (ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte, su Formiche.net 27.8.20). «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri».