Antidoti

BLACKLIVESBETTER

Un italiano dà un pugno a un senegalese e subito il Tg1 si precipita a intervistare quest’ultimo. L’altra campana? Seeeh! Non fa mica notizia. Altro senegalese, settimana prima, violenta madre di famiglia a Milano al parco: trafiletto sulle locali. Ricordate la regola aurea di giornalismo? Un cane che morde un uomo non fa notizia, un uomo che morde un cane sì. Gli italiani non sono razzisti? Niente paura: a furia di impar condicio lo diventeranno e finalmente i sinistri avranno un new proletariat da cavalcare.

BLACKLIVESMATTER

Nella Guerra di Secessione molti neri scelsero di combattere per il Sud. «Il gen. Ulysses S. Grant, comandante dell’Armata del Potomac, non fece entrare nessun uomo di colore al fianco dei nordisti. Al più, vennero create, rigidamente a parte, le Coloured Troops (…). Quando il gen. Richard Lee, comandante supremo delle Armate confederali, si arrese a Appomattox, al suo fianco c’era un suo fedelissimo, il nero George Wallace. Il quale verrà poi eletto senatore (…). Su richiesta formale del gen. Lee, gli Stati confederali liberarono tutti gli schiavi che si erano voluti integrare nell’Esercito sudista (…). Durante tutta la durata del conflitto lo schiavismo rimase in vigore nei cinque Stati sotto il controllo dei nordisti, Delaware, Virginia occidentale, Kentucky, Missouri e Maryland» (Massimo Magliaro, Ricognizioni.it, 27.7.20). «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri»

RESTA!

Un viaggio di lavoro a Madeira, isola atlantica di giurisdizione portoghese, dovevo presentare un mio libro. Nel visitare la capitale Funchal a un tratto, sulla via principale, la mia attenzione fu attratta da un gigantesco poster: una splendida ragazza in austero tailleur e, accanto, la scritta «Fica». E nessuno ci faceva caso. Possibile? Possibile che il comune pubblicizzasse il postribolo locale? Con una bellezza lusitana vestita da hostess? Era ovvio che no. Infatti, mi bastò un rapida consultazione di GoogleTrad per scoprire che la scritta recitava «Resta» in portoghese. Non saprei dire se l’invito era rivolto ai turisti o si trattava di, magari, una compagnia di assicurazioni. Boh. Di sicuro c’è solo che rimasi comprensibilmente colpito.

ROTELLE

Eh, ce l’avessi avuto io, a scuola, il banco a rotelle. Io e i miei compagni avremmo atteso che al prof venisse da andare in bagno, cosa che avremmo provveduto a stimolare tramite rumore apposito di acqua-che-scorre (oggi coi telefonini è anche più facile). E poi, alé, via alla fantasia ludica, l’unica cosa di cui i ragazzi traboccano. Tanto per dirne una, io al liceo riuscivo a fumare in classe durante la lezione: un complesso sistema di tubi da disegno, collegati col nastro adesivo e correnti sotto ai banchi, convogliava il fumo fuori dalla finestra. Dovemmo smantellare tutto velocemente quando il preside passò sotto la finestra.

MOSCA

La cattedrale del Cristo Salvatore. «Il complesso era stato edificato sulla riva della Moscova, a pochi passi dal Cremlino, per celebrare la vittoria di Alessandro I su Napoleone. I lavori durarono quasi mezzo secolo e venne definitivamente consacrata nel 1883 divenendo la più grande chiesa ortodossa al mondo. Nel 1931 venne distrutta per costruire il Palazzo dei Soviet, un monumento al socialismo che doveva sostenere una gigantesca statua di Lenin. Questo però non vide mai la luce per problemi strutturali e per mancanza di fondi in un paese che era stato devastato dalla guerra. Il buco lasciato per costruire le fondamenta del Palazzo dei Soviet rimase allagato finché Chruščëv decise di trasformarlo nella più grande piscina aperta del mondo. Nel 1990 venne autorizzata la ricostruzione della cattedrale e la direzione artistica dei lavori venne affidata a Cereteli, che rivisitava il progetto originale alterando alcune proporzioni. Nel 2000 veniva definitivamente “restituita” alla città di Mosca una cattedrale che simboleggiava il ritorno alla cristianità dopo la parentesi comunista» (L. Curini, A. Molle, Formiche.net, 21.6.20). Per «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri», ringrazio Giuseppe Mussi (anche per il commovente messaggio di accompagnamento).

BYKES2

Nella puntata precedente avevo accennato al rettilineo che comincia dopo il semaforo davanti casa mia. Poiché è l’unico dopo una serie infinita di curve, quantunque il limite sia di 50km/h, al verde i motociclisti si scatenano con accelerate che fanno tremare i vetri. E si avventano sgassando sul rettilineo, inseguiti (ma, ahimè, non raggiunti) dai miei auguri di andarsi a spiaccicare contro un palo. I vigili, dite? L’unico che ho visto su quel tratto è stato colui che ha impedito a me e mia moglie di andare, a piedi, insieme in farmacia, sebbene mascherati causa Covid. Per «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri», oggi ringrazio di cuore Viviana Castelli.

RAMBO

Preso il Rambo della Foresta Nera: minacciandoli con l’arco aveva disarmato ben quattro poliziotti che erano andati ad arrestarlo senza il commissario Rex.

Ah, «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri»