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FILOSOFIA
Jean-François Revel, “La conoscenza inutile”, Longanesi 1989, pag. 350: “La storia della filosofia si divide in due periodi: nel primo si cercava le verità; nel secondo si è lottato contro di essa. Questo secondo periodo, che ha in Cartesio il geniale precursore e in Heidegger una manifestazione deteriore, comincia la sua fase di piena attività con Hegel”.
5 commentsINTELLETTUALI
Friedrich Hussong (“Kurfüsterdamm”), parlando degli intellettuali: “Pretendevano di impersonare il Geist nazionale, la cultura, il presente e il futuro del Paese. Erano i suoi rappresentanti nel mondo, parlavano nel suo nome (…); tutto il resto era sbagliato, inferiore, deplorevole, kitsch, odioso, filisteo (…). Erano sempre in prima fila. Nominavano i cavalieri dello spirito e dell’anima europea (…). Esisteva solo ciò che incontrava la loro approvazione (…). Essi ‘creavano’ se stessi e gli altri. Chiunque li serviva era sicuro di riuscire ad avere successo: recitava nei loro teatri, scriveva sui loro giornali, sia che si trattasse di formaggio o di relatività, di cipria, di nuove medicine o diritti umani, democrazia o bolscevismo, propaganda per l’aborto o contro il sistema legale, musica negra o danze scollacciate. In breve, non ci fu mai una dittatura più impudente di quella dell’intellighentsija democratica”. Chissà di chi parlava… Non certo di “Repubblica” e “L’Espresso”, non esistevano ancora.
19 commentsMAKHAISKI
Jan Waclav Makhaiski, socialista polacco dei primi anni del Novecento, così lasciò scritto: “Il socialismo è il regime sociale basato sullo sfruttamento degli operai da parte degli intellettuali di professione”. Jean-François Revel (cfr. “La conoscenza inutile”, Longanesi 1989): “Nel 1982 il prof. Bertell Ollman, dell’università di New York, si felicitava constatando: -Una rivoluzione culturale marxista si svolge oggi nelle università americane- (Wall Street Journal, 14 marzo 1982). Il suo manuale (‘Alienazione: la concezione marxista dell’uomo nella società capitalista’) era utilizzato in più di cento università americane come testo obbligatorio, sino a raggiungere la settima ristampa”. Uno può pensare che il manuale fosse obbligatorio perchè “contro” il marxismo. Invece no. “Guenter Lewy scriveva nello stesso anno sulla Policy Rewiew: -Le idee estremiste hanno guadagnato terreno e sono penetrate in profondità nei college e nelle università, dove si trovano centinaia, forse migliaia, di professori apertamente socialisti-“.
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