Libri

KATTOLICO

Che ci faceva l’italiana suor Blandina con Billy The Kid? E che ci faceva il fratello di Nino Bixio nella guerra di secessione? E che cosa aveva sognato esattamente la moglie di Pilato? Queste e altre domande, con relative risposte, le troverete nella mia ultima fatica: «Il Vangelo fa parte del paesaggio?» (Fede & Cultura, pp. 225, €. 19). Non perdetevelo, mi raccomando.

CHESTERTON

Avere radici porta vantaggi, soprattutto se le si conosce e riconosce. «E questo vantaggio si chiama frutto». Lo «spirito del Natale» di Chesterton non ha niente a che vedere con quello dickensiano, anzi. Il Natale protestante è tutto neve, abeti, stelline, jingle bells, buonismo, regali, famiglia ristretta e accoccolata al calduccio del camino, Santa Claus, renne & slitte. Insomma, due palle (colorate). Roba da CocaCola e canzoncine dell’Esercito della Salvezza. Ma il Natale cristiano è molto più di questo. Potente, virile, paradossale. E secondario rispetto alla Pasqua. Cfr. Gilbert K. Chesterton, Lo spirito del Natale (D’Ettoris Editori, pp. 144, €. 12,90).

TREGIORNI

Quand’è che a Dante venne in testa di scrivere la Divina Commedia? E’ vero che gli ultimi tredici canti del Paradiso sono andati perduti? E come descrivevano l’aldilà i grandi autori della letteratura greca e latina? E chi diavolo era veramente Beatrice? Lo sapevate che il capolavoro massimo del genio italico è stato tradotto in tutte le lingue del mondo? E Dante? Ha ragione il cantautore Venditti a chiedersi se «era un fallito, un servo di partito»? E com’è che parteggiava per l’imperatore, visto che era di parte guelfa? Giovanni Fighera risponde a tutto, tranquilli. cfr. Giovanni Fighera, Tre giorni all’Inferno. In viaggio con Dante (Ares, pp. 176, €. 13).

I DELITTI NELLA CAMERA CHIUSA

I delitti nella camera chiusaLe prove sono schiaccianti: l’indagine su un delitto commesso in una camera chiusa dall’interno, o comunque in un ambiente circoscritto, rappresenta la quintessenza del giallo classico. E appunto in questi spazi delimitati, divenuti scena del crimine, si muovono investigatori vecchi e nuovi, maschere che richiamano i celebri detective del passato e volti originali come l’inquisitore Corrado da Tours o don Gaetano Alicante. Tutti alle prese con rebus apparentemente insolubili, con misteri che travalicano i confini della ragione, con assassini dotati di un’astuzia diabolica. E che il palcoscenico si collochi nel lontano Medioevo, nel ventennio fascista o in epoca attuale, dalla Sicilia all’India britannica al Giappone, tra biblioteche spettrali e party dell’alta società, non cambia la sostanza: un duello d’intelligenze tra il colpevole e chi gli dà la caccia. Sta a dimostrarlo questa collezione di casi da manuale, capaci di rinnovare con maestria l’eterna sfida dell’enigma in attesa di una soluzione.

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IL QUADRATO MAGICO

Il Quadrato Magico
“Rotas. Opera. Tenet. Arepo. Sator”. Queste cinque misteriose parole latine sono state trovate, disposte in forma di quadrato, graffite su una colonna a Pompei. Prima che la città venisse sprofondata dal Vesuvio nel 79 d.C. Sono palindrome, cioè possono essere lette anche al contrario. E, una sull’altra, dal basso in alto e dall’alto in basso. Su di esse pubblicai nel 1999 un libro, “Il quadrato magico. Un enigma che dura da duemila anni” (Rizzoli), prefato da Vittorio Messori e continuamente ristampato. Adesso esce una ennesima edizione nella Bur. Per chi se lo fosse perso.

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SANTIMILITARI

Ogni tanto qualcuno di voi, cari antidotodipendenti, mi chiede dove può trovare questo o quel mio libro, riferendosi a miei vecchi lavori. Purtroppo, i tempi dell’editoria grande e media odierna sono tali che un libro fa presto a “morire”, specialmente se si tratta di saggistica specializzata come la mia. In questo quadro, però, il piccolo editore presenta un vantaggio, proprio perché vende i suoi libri quasi uno ad uno e può conservare titoli in catalogo per anni. Uno dei miei libri ancora disponibile è forse quello a cui sono più affezionato, perché fu uno dei miei primissimi e, poiché ero giovane, fortissimamente politically uncorrect. Mi riferisco a “I Santi militari”, che elenca, epoca per epoca e fino all’ultimo dopoguerra, tutti quelli che la Chiesa ha onorato sui suoi altari e che di mestiere facevano il soldato. E non si tratta solo di antichi legionari romani, ma anche di ex pirati vikinghi, di condottieri bizantini, di proclamati eroi nazionali come il portoghese Nuno Alvarez o lo svizzero Nicola di Flue. Poiché, a quanto mi risulta, un lavoro del genere l’ho fatto solo io e non mi pare che, dato il clima corrente, qualcun altro oserà cimentarvisi per chissà quanto ancora, si tratta di un libro che non può mancare nella biblioteca di un cattolico tosto. Ma dovrete chiederlo direttamente all’editore: info@estrelladeoriente.it.