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	<title>Antidoti contro i veleni della cultura contemporanea</title>
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	<description>il blog di Rino Cammilleri</description>
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		<title>PROMULTIS</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella newsletter WWW.CHIESA del 3 maggio 2012, Sandro Magister, vaticanista de «L’Espresso», ha rivelato le resistenze che sta incontrando il papa nel cercare di far tornare la liturgia all’antico splendore, specialmente nel passo della Consacrazione in cui si dice che il Sangue di Cristo è «sparso per voi e per tutti». In verità la dizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella newsletter WWW.CHIESA del 3 maggio 2012, Sandro Magister, vaticanista de «L’Espresso», ha rivelato le resistenze che sta incontrando il papa nel cercare di far tornare la liturgia all’antico splendore, specialmente nel passo della Consacrazione in cui si dice che il Sangue di Cristo è «sparso per voi e per tutti». In verità la dizione originale recita «pro multis» e non «pro omnes». Per molti. E il papa sta provando a reintegrare le parole giuste. Infatti, «per molti» è cosa diversa da «per tutti», come ognuno capisce agevolmente. E le implicazioni teologiche sono profondissime. Speriamo che la mite tenacia di Benedetto XVI riesca a farsi obbedire almeno in questo. </p>
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		<title>PAPUA</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo su Zenit del 20 aprile 2012: «Ragazzine barattate in cambio di maiali o animali domestici. Vendute in matrimonio appena adolescenti. E’ la triste sorte di molte giovani papuane descritta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Suor Maria del Sagrario, religiosa appartenente alle Serve del Signore e della Vergine di Matarà – istituto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su Zenit del 20 aprile 2012: «Ragazzine barattate in cambio di maiali o animali domestici. Vendute in matrimonio appena adolescenti. E’ la triste sorte di molte giovani papuane descritta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da Suor Maria del Sagrario, religiosa appartenente alle Serve del Signore e della Vergine di Matarà – istituto della Famiglia del Verbo Incarnato. “I matrimoni forzati sono il problema più grave in Papua Nuova Guinea (…). Una volta le sposate, le ragazze vengono maltrattate e sottomesse dai mariti e, contemporaneamente, sono costrette a mantenere la famiglia. Gli uomini papuani, infatti, non sono soliti lavorare».</p>
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		<title>VOLPINI</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 15:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Angela Volpini è una signora che nel 1947 ha visto la Madonna (80 apparizioni fino al 1956, località Il Bocco nell’Oltrepò pavese). Leggo su un libro-intervista di Giulietta Bandiera (“Angela Volpini. La via della felicità. Storia delle apparizioni del Bocco”, ed. San Paolo) la seguente pagina, che riporto integralmente (pag. 126): «Domando ad Angela che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angela Volpini è una signora che nel 1947 ha visto la Madonna (80 apparizioni fino al 1956, località Il Bocco nell’Oltrepò pavese). Leggo su un libro-intervista di Giulietta Bandiera (“Angela Volpini. La via della felicità. Storia delle apparizioni del Bocco”, ed. San Paolo) la seguente pagina, che riporto integralmente (pag. 126): «Domando ad Angela che cosa sia rimasto di quella grande stagione di rinnovamento, e lei scuote la testa e fa un sorriso amaro prima di rispondere: “Ben poco –dice- perché Paolo VI nell’ultima sessione del Concilio ha temuto di non poter contenere tutto quel cambiamento. Lo so con certezza, perché, nel 1967, mi trovavo al primo convegno sulla secolarizzazione sponsorizzato dalla Fondazione Agnelli e, sapendo che sarebbe intervenuto il Papa, mi ero ripromessa di dirgliene quattro, se ne avessi avuto l’occasione, per come aveva affossato il Concilio. A un certo punto, per uno dei quegli strani casi della vita, non vuoi che Paolo VI si è venuto a sede proprio vicino a me!?”. Angela ride divertita nel ricordare quell’episodio e poi continua: «Häring, il relatore che parlava in quel momento, era un famoso moralista e il Papa lo ascoltava con grande attenzione. A ogni passaggio importante del discorso, però, pur non conoscendomi, si piegava dalla mia parte e mi sussurrava all’orecchio: “Il Padre ha ragione. Ma io sono Papa! Capisce? Sono Papa, come faccio!?”». Attendo i vostri commenti, cari lettori. </p>
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		<title>GHEDDO</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 15:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Padre Gheddo, decano dei missionari italiani, così ha scritto su La Bussola Quotidiana il 21 aprile 2012 a proposito del sottosviluppo africano: «La visione “terzomondista” del rapporto Occidente-sud del mondo suscita, soprattutto negli intellettuali e nei giovani di quei popoli, frustrazione, rabbia, impotenza, sensi di rivolta e di vendetta, sentimenti negativi per lo sviluppo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Padre Gheddo, decano dei missionari italiani, così ha scritto su La Bussola Quotidiana il 21 aprile 2012 a proposito del sottosviluppo africano: «La visione “terzomondista” del rapporto Occidente-sud del mondo suscita, soprattutto negli intellettuali e nei giovani di quei popoli, frustrazione, rabbia, impotenza, sensi di rivolta e di vendetta, sentimenti negativi per lo sviluppo dei loro popoli: se la colpa della nostra situazione di miseria è dell’Occidente, la soluzione è di odiare e combattere contro l’Occidente, di umiliare l’Occidente. Li educa a protestare, denunziare, proclamare la lotta di classe fra poveri e ricchi, ma non ad un impegno personale costante, onesto e sacrificato, rivolto anzitutto all&#8217;educazione dei loro popoli, come sarebbe necessario». Già: anche l’odio per noi glielo abbiamo insegnato noi. </p>
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		<title>DALEGGERE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici, come sapete, ogni tanto interrompo la sequenza usuale degli Antidoti per suggerire qualche nuovo libro nel frattempo uscito. Come al solito, si tratta di opere che difficilmente vedrete da Fazio o da Augias, cosa che li rende più appetibili anche se bisognosi di pubblicità. Cominciamo con Giuseppe Brienza, «Il magistero di Pio XII [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, come sapete, ogni tanto interrompo la sequenza usuale degli Antidoti per suggerire qualche nuovo libro nel frattempo uscito. Come al solito, si tratta di opere che difficilmente vedrete da Fazio o da Augias, cosa che li rende più appetibili anche se bisognosi di pubblicità. Cominciamo con Giuseppe Brienza, «Il magistero di Pio XII e l’ordine sociale» (con prefazione di Francesco Mario Agnoli, Fede &#038; Cultura). Proseguiamo con «Pio IX e la Rivoluzione italiana» di Roberto De Mattei (Cantagalli). Infine, un libro particolare in cui un nonno risponde alle domande del nipotino: Giorgio De Simone, «Michele tiene all’Inter ma crede in Dio. Il mondo di oggi raccontato a mio nipote» (Medusa). Buona lettura. </p>
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		<title>CRISI</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 14:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla BussolaQuotidiana del 12 aprile 212 la studiosa Anna Bono ha ricordato che: «Nel 2011, sempre per combattere il riscaldamento globale, e inoltre lo spreco di acqua, la Commissione Europea ha istituito un premio di ben 3,3 milioni di euro che andrà alla migliore idea per convincere la gente a nutrirsi di insetti in sostituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla BussolaQuotidiana del 12 aprile 212 la studiosa Anna Bono ha ricordato che: «Nel 2011, sempre per combattere il riscaldamento globale, e inoltre lo spreco di acqua, la Commissione Europea ha istituito un premio di ben 3,3 milioni di euro che andrà alla migliore idea per convincere la gente a nutrirsi di insetti in sostituzione della carne dei mammiferi il cui consumo -sostengono certi ambientalisti- è ormai insostenibile per il pianeta: il bestiame da macello produce il 18% della Co2 -dicono- e per ogni chilogrammo di carne si impiegano 3.200 litri di acqua». Totò direbbe: …e io pago!</p>
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		<title>APPELLO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici, in tutti questi anni non ho mai chiesto niente, ma adesso c’è una necessità: LaBussolaQuotidiana è a rischio di chiusura e serve denaro. Troppo complicato spiegarne qui i motivi. I quali, tuttavia, non dipendono dalla mancanza di lettori, tutt’altro. Poiché quel quotidiano online ospita anche un mio speciale Antidoto settimanale (oltre a miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, in tutti questi anni non ho mai chiesto niente, ma adesso c’è una necessità: LaBussolaQuotidiana è a rischio di chiusura e serve denaro. Troppo complicato spiegarne  qui i motivi. I quali, tuttavia, non dipendono dalla mancanza di lettori, tutt’altro. Poiché quel quotidiano online ospita anche un mio speciale Antidoto settimanale (oltre a miei commenti ed editoriali), sono direttamente interessato alla salute di questa voce realmente indipendente. Ecco l’appello per il quale non esito a stendere la mano: http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-centomila-euro-per-sopravvivere-5088.htm</p>
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		<title>17 RAGAZZE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il film 17 ragazze, che parla del mondo degli adolescenti, in Italia per poco non è stato vietato ai minori di 14 anni, cioè proprio a quelli cui si indirizza. Il film è scritto e diretto dalle sorelle Muriel e Delphine Coulin e si ispira a fatti realmente accaduti. La storia tratta di diciassette liceali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il film 17 ragazze, che parla del mondo degli adolescenti, in Italia per poco non è stato vietato ai minori di 14 anni, cioè proprio a quelli cui si indirizza. Il film è scritto e diretto dalle sorelle Muriel e Delphine Coulin e si ispira a fatti realmente accaduti. La storia tratta di diciassette liceali che decidono tutte insieme di rimanere incinte, per protesta contro la loro profonda solitudine dovuta all’assenza dei genitori. La commissione censura italiana aveva motivato ufficialmente la sua precedente decisione (prima del ricorso) con gli spinelli che compaiono in una scena. Ma la redazione culturale de «Il Giornale» (10 marzo 2012) rivela che «secondo fonti ben informate», il vero motivo è un altro: «il timore dell’emulazione e l’istigazione alla gravidanza». In effetti, la “trasgressione” delle 17 ragazze del film è davvero enorme: l’unica cosa che può fare una ragazzina bombardata da educazioni sessuali, preservativi e pillole gratis, aborti anonimi e mutuati, è restare incinta a bella posta. E tenersi il pargolo. Alla faccia degli adulti. </p>
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		<title>NAPOLEONE</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 15:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Angela Pellicciari ha pubblicato sulla BussolaQuotidiana un articolo (Napoleone e i suoi massoni, 24.3.12) che riporto integralmente perché ne vale la pena: «Recensendo sul Corriere della Sera il libro I dieci errori di Napoleone (Mondadori) di Sergio Valzania, Luciano Canfora, sempre suggestivo nelle sue analisi, scrive: “Valzania non è insensibile alla tematica del ‘tradimento’, all’interferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angela Pellicciari ha pubblicato sulla BussolaQuotidiana un articolo (Napoleone e i suoi massoni, 24.3.12) che riporto integralmente perché ne vale la pena: «Recensendo sul Corriere della Sera il libro I dieci errori di Napoleone (Mondadori) di Sergio Valzania, Luciano Canfora, sempre suggestivo nelle sue analisi, scrive: “Valzania non è insensibile alla tematica del ‘tradimento’, all’interferenza cioè di questo micidiale fattore, non sempre percepito dagli storici nella sua rilevanza, e considerato piuttosto come un condimento romanzesco della ricerca. Si tratta della questione del mancato arrivo di Grouchy e della sua colonna nel momento cruciale della battaglia di Waterloo”. Il tema del tradimento, del tradimento militare, è effettivamente intrigante perché offre prospettive impensate ai non addetti ai lavori. Io, per esempio, nelle letture a tappeto che ho fatto su risorgimento e massoneria nella biblioteca della Civiltà Cattolica, sono caduta dalle nuvole quando mi sono imbattuta in un libro mezzo mangiato dai topi scritto da un tale Luigi Parascandolo, sacerdote napoletano. Nel suo La Frammassoneria in questo ultimo decennio (Napoli 1880), Parascandolo sostiene che la meravigliose vittorie dell’esercito napoleonico siano imputabili al tradimento. La prospettiva, rispetto a quella di Valzania-Canfora, sembrerebbe rovesciata perché Valzania parla di sconfitta mentre Parascandolo di vittorie. Ma chissà che, a conti fatti, se tradimenti ci sono effettivamente stati, questi non abbiano riguardato entrambe le facce della guerra: le vittorie come le sconfitte. Veniamo alle affermazioni di Parascandolo. Il sacerdote analizza le campagne bonapartiste all’interno di un quadro che rende ragione di alcune vittorie strategiche della Francia rivoluzionaria, inspiegabili a partire dal rapporto di forze sul campo, col tradimento di funzionari e generali giacobini che parteggiano per il nemico francese, anteponendo un vincolo ideologico di tipo settario alla fedeltà alla patria. Detto per inciso: so per esperienza quanto ragionamenti simili siano determinanti per spiegare in modo inconfutabile la conquista del regno delle Due Sicilie all’epoca della spedizione dei mille. Parascandolo racconta come “le orde repubblicane” entrarono senza colpo ferire in Belgio, Olanda, Savoia, Magonza, Treviri, Spira, Worms e Francoforte “per una lunga serie di tradimenti”, perché “in tutti i paesi del Reno, i massoni tradirono la loro patria tedesca”. I francesi conoscevano in anticipo i piani di battaglia e le strategie difensive, mentre i generali tedeschi non davano ordini al momento opportuno o eseguivano male quelli dati e si arrendevano senza sparare un colpo. Succede così che “Milizie agguerrite, che poco prima avevano dato saggio di bravura, all’improvviso si mostravano come divenute impotenti, ed i generali sembravano ciechi”. Le campagne napoleoniche non fanno eccezione: l’irresistibile e fulminea avanzata di Bonaparte si spiegherebbe con l’aiuto che i fratelli gli danno in ogni occasione. Parascandolo cita, fra gli altri, il caso del generale Mack, artefice della sconfitta dell’esercito napoletano di quarantamila uomini contro seimila francesi, fuggito a Parigi e nondimeno incaricato da Francesco II d’Austria del comando di vari reparti “tutti battuti presto e bene”, fino a che “chiusosi in Ulma con trentamila uomini, lasciò passare a Napoleone il Danubio, e capitolò il 15 ottobre, senza colpo ferire con tutto il suo esercito intatto”. Sconfitti tutti i regni, posti suoi familiari e amici a capo delle nazioni un tempo cristiane, Napoleone firma un concordato con la chiesa ed acquista un’autonomia impensata, simile alla “tirannide”. Succede così che, all’improvviso, le sue meravigliose qualità militari sembrino svanire: male informato, male obbedito dai generali, “nei momenti decisivi vedevasi privato del soccorso di numerosi corpi di Milizie”. A ben vedere l’unica differenza fra quanto scrive Canfora e quanto scrive Parascandolo è che, mentre il “sacerdote napoletano” attribuisce alla massoneria la causa di vittorie e sconfitte delle armate napoleoniche, Canfora si limita a parlare di tradimenti senza accennare all’identità dei possibili traditori». </p>
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		<title>ACQUA</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 16:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino.Cammilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riccardo Cascioli, su LaBussolaQuotidiana del 14 marzo 2012, ha commentato il Forum di Marsiglia sul problema dell’acqua, lamentando che «ad alimentare la confusione ci si è messo anche il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace con il documento pubblicato nei giorni scorsi, proprio in occasione del Forum». Infatti, il problema non sta nella disponibilità di acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo Cascioli, su LaBussolaQuotidiana del 14 marzo 2012, ha commentato il Forum di Marsiglia sul problema dell’acqua, lamentando che «ad alimentare la confusione ci si è messo anche il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace con il documento pubblicato nei giorni scorsi, proprio in occasione del Forum». Infatti, il problema non sta nella disponibilità di acqua ma nell’accesso ad essa: «Secondo un Rapporto pubblicato nel 2007 dalle organizzazioni non governative Oxfam, Safeworld e Iansa, ogni anno l’Africa perde “almeno 18 miliardi di dollari a causa di guerre, guerre civili e insorgenze”. Dal 1990 al 2006 sono stati “persi” circa 300 miliardi di dollari, una cifra folle “equivalente all’ammontare nello stesso periodo degli aiuti internazionali dai principali paesi donatori”. E’ per questo motivo che paradossalmente il problema dell’accesso all’acqua è particolarmente acuto nella zona dei Grandi Laghi africani, che pure è uno dei bacini di acqua dolce più grande al mondo». </p>
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