FATIMA

Il 13 luglio 1917 la Madonna a Fatima mostrò ai pastorelli l’Inferno, poi, tra le altre cose, disse anche: «Ma se gli uomini non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI comincerà una guerra ancora peggiore. Quando vedrete un cielo notturno illuminato da una luce sconosciuta sappiate che è il grande segno che Dio vi dà per avvertire che punirà il mondo per i suoi crimini attraverso la guerra, la carestia e le persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre». Le ultime parole mi hanno sempre lasciato perplesso. Se Dio intendeva punire il mondo per i suoi crimini, che c’entravano le persecuzioni alla Chiesa e al papa? Si puniscono i cattivi, mica i buoni. O no? Boh.

SVERSAMENTO

«La raffineria di Banyas si trova sulla costa mediterranea siriana in un’area iper controllata, una quarantina di chilometri a sud c’è la base navale russa di Tartus e a nord quella aerea di Latakia. È di proprietà dallo Stato ed è posta sotto sanzioni dall’Ue. Il 22 giugno la raffineria è stata luogo di un fatto misterioso: mentre un’altra petroliera iraniana, la “Stark I” (che il 12 maggio aveva caricato greggio sull’isola di Larak, distributore iraniano davanti a Hormuz, e poi ha risalito Suez col trasponder spento) era in fase di scarico, le condotte sottomarine che collegano il terminal siriano alle navi si sono rotte. Secondo le dichiarazioni dei funzionari locali si è trattato di un sabotaggio: ordigni esplosivi hanno spaccato le tubazioni e prodotto uno sversamento in mare del petrolio. Un’operazione che il vice capo della compagnia siriana per il trasporto del petrolio ha definito “professionale”. La rottura delle condotte ha prodotto un danno che ha portato la raffineria a bloccare le attività per diversi giorni successivi. Non ci sono colpevoli, e come nel caso delle petroliere colpite davanti all’Oman e agli Emirati, si tratta di missioni a plausible deniability. In quelle zone ci sono incursori di diversi attori in grado di compiere certe operazioni». (Emanuele Rossi, Formiche.net, 5.6.19). Qualcuno lo dica a Greta.

ARTIGIANI

Nella casa sul Lago Maggiore che ho da una decina d’anni il mio incubo peggiore sono gli artigiani. Se si rompe qualcosa, di qualsiasi natura, o non rispondono al telefono, o ti danno appuntamenti che non hanno alcuna intenzione di rispettare, né ti avvisano che non verranno. L’unico corretto è il giardiniere. Infatti, è l’unico che vedo sempre a messa. Gli altri, evidentemente, sono tutti ricchi. Li segnalo perciò al M5S: carichino loro di tasse, tanto i soldi li hanno.

CALDO

Oggi, festa patronale. Chiesa stracolma. Bolla di calore. I più sono anziani. Il prete, imperterrito, saluta le autorità, fa la prefazione al vangelo, ad accorciare l’omelia non ci pensa proprio. Complesse canzoni a ogni passaggio. La processione coi «doni» è smisurata: prodotti locali, vasi di fiori, dolci, liquori (di ognuno di essi viene spiegato il «simbolo»). Come previsto, un anziano si accascia. Viene portato fuori. Nessun medico in sala. The show must go on. Esco e il poveraccio è disteso sull’asfalto, all’ombra, mentre alcuni attorno a lui si affannano col cellulare. A cento metri in linea d’aria c’è una sede della Croce Rossa, con ambulanza. Ma non può intervenire finché non ha il via dal «numero unico», 118. E’ il protocollo, bellezza. Dopo un po’ me ne vado, tanto non posso farci niente. Quello è sempre in terra.

HO

Ho studiato otto anni il latino, poi il Concilio lo ha abolito. Ho studiato otto anni il francese ché era la lingua internazionale e, quando ho finito, serviva l’inglese. Laureato, ho partecipato ai concorsi pubblici quando per dieci posti eravamo in cinquantamila. Ho cominciato a lavorare ed è partita la crisi, così che mi sono ritrovato a guadagnare meno di mio padre che aveva solo la terza media. Mi sono dirottato sul giornalismo ed è esploso internet, così che il settore è crollato. Mi sono messo a scrivere libri, ma è crollata anche l’editoria. Infine, mi sono convertito al cattolicesimo ed è andato a picco pure quello, surclassato dalla teologia della liberazione. Quale sarà la prossima sfiga?