FATIMA

Passo il capodanno a Fatima, partecipo alla messa di mezzanotte. Tutta in portoghese, alla faccia della globalizzazione. Non dico che nel vecchio latino l’avremmo seguita tutti i pellegrini (da ogni dove) presenti, ma almeno in inglese… Il vescovo calcola male i tempi e a mezzanotte esatta, correttamente, le campane cominciano a sbraitare mentre lui è ancora intento nell’omelia. Meglio così: il linguaggio delle campane lo capiscono tutti.

BRINDISI

«Il rituale del brindisi, un gesto antico quasi quanto il bere e dalle profonde radici religiose. In origine, la “libazione” consisteva, oltre al pronunciare invocazioni alla divinità, nell’offrire agli dei il primo sorso della propria bevanda. Secondo alcune fonti, l’abitudine di avvicinare i bicchieri è un’invenzione cristiana, poiché il loro tintinnio evoca il suono capace di allontanare i demoni delle campane della chiesa». (Michael P. Foley, Drinking with the Saints, 2015)

BALTIMORA

Leggo nel sito Aleteia.org che nel 1995 il papa Giovanni Paolo II fu negli Stati Uniti. L’ultimo giorno della visita, a Baltimora, un fuori programma. Dopo il saluto dei seminaristi, il papa volle inginocchiarsi davanti al tabernacolo nella loro cappella. Ma non era stato previsto, sicché la polizia dovette ispezionare preventivamente il sito. I cani poliziotto, però, si fermarono fissi davanti al tabernacolo, assumendo la posa che indica, quando cercano sopravvissuti a un terremoto, che c’è qualcuno vivo.

LATINO

A chi interessa: «Posso inviare GRATIS un libretto di 19 pagine che insegna le BASI della lingua latina. E’ stato pensato per i ragazzi delle scuole medie affinché tutti conoscano i fondamentali della nostra lingua-madre. Pervenuto finora sui tavoli di circa 26.000 ragazzi, dicono che risponda bene alla sua missione. Se una intera classe lo adotta, lo invio gratis anche in formato cartaceo. Lo invio sempre gratis ma solo per via email : rcnico@tin.it. Nicolini Dott. Romano, Istituto “Valloni”, Via Di Mezzo, 1, 47923 Rimini (RN). Tel. 0541/718846. Cell. 3398412017. E-mail: rcnico@tin.it».

CIPRO

Da “I cristiani dimenticati di Cipro”, di Giovanni Masini, “Il Giornale”. Riporto pari pari: « “Repubblica turca di Cipro Nord” (…) violentata, come quasi tutti gli altri edifici di culto cristiani nella parte settentrionale dell’isola di Cipro. Abbandonate dai greci in fuga davanti ai soldati turchi trionfanti, le chiese degli ortodossi e dei cattolici maroniti sono state dissacrate e ridotte a magazzini. Alcune vennero convertite in luoghi sacri a Maometto, come a Larnaca Lapithou e Yilmazkoy, per poi essere dimenticate dopo la costruzione delle nuove fiammanti moschee in stile ottomano. Altre vennero saccheggiate (…). Nel monastero del profeta Elia le pecore si abbeverano al battistero. In quello di Larnaca i pastori turchi macellano le capre nelle celle dei monaci. Alcuni villaggi maroniti abbandonati dalla popolazione sono stati completamente circondati dalle caserme e ancor oggi sono inaccessibili ai loro antichi abitanti. È la sorte di Assomatos ed Aghia Marina, (…) la riapertura al culto è soggetta al beneplacito delle autorità militari (…). Il valore delle icone antiche è inestimabile e i trafficanti di opere d’arte lo sanno bene. Anche a Mirthou il monastero di San Pantaleone è chiuso per restauri, dopo decenni di oblio. Sul campanile ancora svetta una croce di pietra distrutta per metà. (…) per due volte il santo abbia scaraventato giù dalla torre i soldati turchi inviati ad abbatterla. (…) La cappella di Santa Maria (…) è stata riaperta su ordine del sindaco turco dopo che a una donna musulmana apparve in sogno la Vergine. Da cieca che era, la donna riacquistò la vista. (…) cimitero. Fra i rovi e gli sterpi, le croci di marmo sono in terra, spezzate. (…) anche dopo quarant’anni ai pochi cristiani rimasti (…) ancora vietato di ricoprire quelle lapidi scoperchiate (…), accendere un lume e portare un fiore».

COMUNICATORE

Leggo su Zenit.org del 16 dicembre 2016: «“A volte è una carezza, a volte un balsamo su una ferita, a volte uno schiaffo, in ogni caso quella di Papa Francesco è una comunicazione che non ti lascia mai indifferente”. Alessandro Gisotti, brillante giornalista vice-capo redattore della Radio Vaticana, autore del libro ‘Il decalogo del buon comunicatore secondo Papa Francesco’ (Elledici) presentato ieri alla Lateranense». Sarà. Ma è anche vero che non ci capiscono niente nemmeno fior di cardinali (v. i “dubia”) e, ogni volta che esterna, squadre si mettono in opera per chiarire che cos’ha “veramente voluto dire”. Per molti, anzi, il vero problema di questo pontificato sta nella «comunicazione». Che volete farci, anche Cristo non era venuto a «unire» ma a «dividere»…

OBLATO

Joris-Karl Huysmans era così decadente che, al suo confronto, D’Annunzio e Wilde erano frati. Il suo personaggio passava il tempo a guardare una tartaruga delle Galapagos incastonata di gemme aggirarsi lentamente sul tappeto marocchino; prendeva il treno solo per bere il giusto tè a Londra. Un altro dandy, Barbey D’Aurevilly, dopo averlo letto sentenziò che all’autore restava solo la scelta tra la croce e la canna di una pistola. Fu anche satanista prima di andare a morire come monaco trappista. Lo aveva convertito la bellezza della liturgia cattolica (quella ottocentesca). Cfr: Joris-Karl Huysmans, L’oblato (D’Ettoris Editori, pp. 400, €. 21,90).