POPE

– Qual’ è la temperatura ideale o normale del pianeta?
– Quando vi è troppo ghiaccio ai poli e quando non ve ne è abbastanza?
– Come spiegare i cambiamenti piuttosto drammatici del clima molto prima che l’uomo avesse una reale influenza?
– Perché un pianeta più caldo è necessariamente un pianeta peggiore? Nel caso in cui i livelli del mare aumentassero un po’, le terre arabili della Siberia e del Canada settentrionale non rappresenterebbero una buona compensazione?
– Come si fa a sapere per davvero che accadranno tutte le cose terribili che prevedi e che accadranno all’improvviso, in un colpo solo, nel giro di 12 anni?
In genere, quando faccio queste domande, non ottengo risposte. Invece, mi rimproverano con una specie di fervore religioso ritenendomi non solo stupido, ma anche pericoloso e moralmente malvagio. Come oso avere dubbi o domande? È una specie di dibattito proibito e dovrei vergognarmi di me stesso (già mi è stato detto) anche per aver suggerito che potrebbero esserci delle incertezze in una qualsiasi delle previsioni (Mons. Charles Pope, National Catholic Register, in PanAmazonSynodWatch, 1.10.19).

BRIGIDA

«A (santa) Brigida, in una delle tante rivelazioni, Gesù indica le radici stesse della corruzione che regna nella Chiesa: “Suo fondamento è la fede, e cioè il credere che io sono Giudice giusto e misericordioso. Ma ora è scavato il fondamento, perché tutti mi credono e predicano misericordioso, però quasi nessuno predica e crede che io sono giusto Giudice. Essi mi ritengono quasi un giudice iniquo. Iniquo infatti sarebbe il giudice che per misericordia mandasse impuniti gli iniqui, sicché opprimano ancora più i giusti”» (Francesco Agnoli, Lnbq, 30.9.19).

MALTA

«Nonostante i toni trionfalistici del governo amplificati dalla grancassa acritica di molti media, l’accordo di Malta di fatto non esiste perché si tratta solo di una “base d’accordo” da proporre per l’approvazione o meno ai 28 membri della Ue e dalla validità limitata a sei mesi eventualmente rinnovabili, come sottolinea Le Figaro citando fonti diplomatiche francesi» (Gianandrea Gaiani, Lnbq, 25.9.19)

PETRO

«Nonostante a Riad, Londra e Washington si dicano certi che ci sia l’Iran dietro l’attacco con missili e droni alle installazioni petrolifere saudite del 14 settembre scorso, nessuno è ancora riuscito a produrre prove certe circa l’entità e l’origine degli attacchi che sembra abbiano devastato due grandi siti petroliferi della compagnia di Stato saudita Aramco, bloccando oltre la metà dell’export di greggio saudita» (Gianandrea Gaiani, La Nuova Bussola Quotidiana, 24.91.9). Di sicuro c’è, però, il conseguente aumento del prezzo del petrolio, prima in picchiata. I sauditi ringraziano e anche gli americani, il cui shale-oil torna competitivo. E pure le compagnie petrolifere, che subito hanno adeguato il prezzo alla pompa (dalla quale esce però benzina di prima dell’aumento).

VIRIPROBATI

“Alla morte di Matteo Ricci, c’erano soltanto 16 gesuiti in tutta la Cina: otto fratelli cinesi e otto padri europei. Con l’arrivo dei francescani e dei domenicani, intorno al 1630, e con un lieve incremento dei gesuiti nello stesso periodo, il numero dei missionari stranieri arrivò a più di 30, e rimase costante tra i 30 e i 40 nell’arco dei successivi trent’anni (…). Quando Matteo Ricci morì a Pechino nel 1610, dopo trent’anni di missione, c’erano circa 2.500 cristiani cinesi. Nel 1665 i cristiani cinesi erano diventati probabilmente circa 80.000, e intorno al 1700 erano circa 200.000” (cfr. «Il missionario arrivava una o due volte l’anno», di Nicolas Standaert, gesuita, su «La Civiltà Cattolica» del 10.12.16, cit. da Sandro Magister, blog «Settimo Cielo» 23.9.19). I cristiani giapponesi rimasero senza sacerdoti per ben due secoli, dal 1638 alla metà del secolo XIX.

EU

“Su oltre 100mila medici presenti in Canada, meno di 30 hanno dato la loro disponibilità ad eseguire eutanasie, questi in pratica sono diventati dei boia che girano tutto il Paese, andando dove è richiesto il loro servizio” (dott. Paul Saba della Coalition of Physicians for Social Justice al convegno internazionale “Eutanasia e suicidio assistito; una sfida globale” tenutosi a Roma nel settembre 2019). “Do not kill me. I oppose euthanasia and assisted suicide” (specie di tesserino che molti canadesi tengono addosso in caso di incidente; c’è chi se lo fa tatuare sul braccio).

PAPI

A Wojtyla quasi in lacrime perché non riusciva a ricucire lo scisma lefevriano un prelato disse, cercando di consolarlo, che non era il caso di prendersela tanto. Pare che lui, rabbuiato, abbia risposto: «Ma lei lo sa che cos’è uno scisma per un Papa?». Bergoglio, più serafico, pochi giorni fa, su domanda, ha dichiarato: «Lo scisma? Non lo temo». Eh, morto un papa se ne fa un altro…