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AUSTRALIA

La Commissione per l’Educazione del governo australiano ha confermato che «l’insegnamento sulla diversità di genere, il quale predica come aspetto positivo lo scollamento tra sesso e “genere”, ossia autopercezione di appartenere ad un sesso diverso da quello biologico, possa portare ad un effetto di contagio sociale. Detto in parole povere, se insegni che la transessualità è cosa buona aumenterà il numero di studenti trans» (GenderWatch, 7.10.21). Il che è esattamente ciò che i Lgbt vogliono, al grido di più siamo e meglio è, più siamo e più ci divertiamo, più adolescenti si iscrivono al club e meglio riesce la festa.

«Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri»

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Da GenderWatchNews del 23 marzo 2018: «In Australia la compagnia aerea Qantas vieta ai suoi dipendenti di usare parole come “mamma”, “papà”, “marito” e “moglie” per non offendere le persone LGBT. Il primo ministro australiano Tony Abbot ha così commentato: “Il politicamente corretto ha superato ogni limite, se la Qantas volesse veramente dare un buon servizio ai propri clienti potrebbe abolire il suo dipartimento di inclusione sociale e risparmiare così dei soldi”».