La sla, a mia memoria, non si sapeva neanche che cosa fosse. Adesso pare spesseggiare. Il cancro, poi, sembra ormai più diffuso del raffreddore. E sono decenni che telethonano, che la “ricerca” ingoia quasi più soldi dell’Africa. Boh.
TG1-2
Ormai i Tg1 e 2 sono un disco rotto: prima le nefandezze dei russi, poi quelle degli israeliani, indi i sermoni di Mattarella. Il (poco) resto: il femminicidio del giorno, il calcio e la promozione dell’ultimo disco di pincopallino. E questa sarebbe Telemeloni? Faccio prima a guardare il Tg3. Pluralità del c.d. servizio pubblico… Ma mi faccia il piacere! E io pago! diceva Totò. La faccia del quale andrebbe messa, turrita, sullo stemma nazionale.
PVS
Per fortuna hanno smesso di chiamarli p.v.s., Paesi in Via di Sviluppo. Quelli, infatti, hanno capito da un pezzo che, se si sviluppassero, finirebbero gli “aiuti”. E toccherebbe lavorare.
ZELE’
Zelensky avverte la Ue: “Se cadiamo, arrivano 20 milioni di profughi”. Embe’? Sono bianchi, cristiani, istruiti ed europei, e ovvieranno alla denatalità meglio di musulmani, maghrebini e subsahariani. Ma temo che si limiteranno a tirare un sospiro di sollievo…
ITALICS
Qual è la caratteristica nazionale? L’attitudine alla guerra civile e il chiamare stranieri in appoggio alla propria fazione. Pur sapendo che lo straniero non ti appoggia gratis.
ACCIAIERIA
Avevamo la più grande acciaieria d’Europa. Ora non più. Per mandare a ramengo l’economia di un Paese basta qualche tizio che abbia superato il concorso in magistratura. Vedrete, sarà lo stesso col nucleare. Il sistema è malato e gli italiani sono ormai plagiati. Votiamo dunque a sx e avremo ordine pubblico, nucleare e remigrazione. In un’Italia finalmente sovietica.
PILLAY
“Tutti i membri dello staff (della Pillay, ndr) che consegnarono direttamente i nomi furono promossi”, mentre Reilly fu “licenziata per aver parlato apertamente” (N. Greppi, 12.10.26). I nomi erano quelli di cinquanta dissidenti cinesi; la consegna, al governo di Pechino; la Pillay è l’attuale Nobel per la pace, premio che vanta fior di pacifisti come Obama, Arafat, Mandela etc.
IANNACCONE
Sabato 17 p.v., h 16, 30, sala parrocchiale Santa Maria della Fontana, via Boltraffio, Milano. Commemorerò Mario Iannaccone insieme a Paolo Gulisano, Andrea Galli, Roberto Marchesini, Alessandro Rivali, don Marco Begato.


