Mi manda in brodo di giuggiole la retorica banale e melensa (indovinate di chi) sullo sport olimpico “che unisce i popoli”. Tranne la Russia, ovvio.
TAPPO
Dio stramaledica chi ci ha obbligati al tappo non staccabile. Anche se non è inglese.
grazie a: jacques-antoine fierz
GHALI
Scusate, ma per quanto mi sia scervellato non sono riuscito a capire che cosa c’azzeccava, nella cerimonia olimpica tesa a celebrare l’eccellenza italiana, quel Ghali…
MATTARE’
Tiggì: un inviato riassume con dettagliata esposizione quanto ha detto Mattarella. Poi, segue il filmato di Mattarella che ri-dice paro paro quanto anticipato. Finalmente, finito il doveroso omaggio quotidiano, si può venire a sapere che cosa è successo nel mondo e in Italia. Mah, “adda passà ‘a nuttata…” (da “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, già senatore Pci).
CANI
Ma quelli che amano tantotanto i cani e tifano propal, lo sanno cosa pensano dei cani i musulmani?
INNO
L’inno di Mameli, a giudizio unanime, fa pena. Per giunta non era di Mameli ma di un prete barnabita. Musicato da tal Novaro, nel Paese dei più grandi musicisti di ogni tempo. Ora, poiché Pavarotti e ora Bocelli sono condannati a cantare “vincerò!” ogni volta, perché non adottare questo come inno? Ps. Conobbi Bocelli da giovane in un locale toscano dove lui suonava il pianoforte e io la chitarra. Ma non può certo ricordarsene, dato che, per forza di cose, mai mi vide…
OLIMPICS
Apprendo che la torcia olimpica non risale agli achei ma alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Quelle in cui vinse Owens (ma anche Ondina Valla, dell’Italia “patriarcale”). Non è vero che Hitler non volle stringere la mano al negro Owens, come quest’ultimo testimoniò inutilmente. Anzi, a rifiutarsi di farlo fu Roosevelt. Il tedesco da lui battuto, Luz Long, divenne il suo migliore amico, ma poi morì in guerra. Mentre Owens in guerra non andò mai…
FRANCESCO
San Francesco da Assisi, il più santo degli italiani e il più italiano dei santi. Infatti si chiamava Francesco, che vuol dire francese…


